Lavagna Tattica

La tesi di Andrea Pirlo

Come ben sappiamo, lunedì 14 Settembre Andrea Pirlo ha concluso a Coverciano con un punteggio di 107/110, il corso di Allenatore UEFA Pro effettuando la consueta discussione della sua tesi “Il calcio che vorrei” a cui ha contribuito da relatore Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori.

Nelle sue 30 pagine (leggibili integralmente a questo link https://www.figc.it/it/tecnici/aula-multimediale/documenti/il-calcio-che-vorrei-tesi-andrea-pirlo/), il nostro nuovo tecnico descrive la sua idea di calcio che si basa centralmente sulla “funzione”, citazione del suo collaboratore Antonio Gagliardi riportata a pagina 12 dello scritto, che il giocatore deve svolgere durante il match nelle due fasi di gioco.

Fase offensiva

Pirlo predilige una costruzione dal basso a partire dal portiere e dai centrali difensivi, con un 3-2-4-1 in fase di possesso utilizzato tra l’altro anche in Nazionale da Roberto Mancini mentre i tre principi fondamentali della sua idea offensiva sono: Ampiezza, Rifinitura e Profondità.

Uno dei suoi obiettivi in fase offensiva che per noi è stato più di un problema nella scorsa stagione soprattutto senza la presenza in campo di un centravanti, è quello di riempire l’area di rigore con 3-4 giocatori che attaccano la porta con uno dei due esterni che può inserirsi sul secondo palo. Altro aspetto che viene sottolineato nell’elaborato e che non è affatto nuovo, è quello di lasciare “creatività” e libertà individuale negli ultimi 30 metri ai giocatori offensivi più importanti.

Fase difensiva

Pirlo cercherà di far attuare nella trequarti avversaria un veloce recupero palla per poi cercare, di verticalizzare velocemente l’azione verso le porta avversaria. Per fare ciò risulteranno importanti anche le marcature preventive da parte dei giocatori che in quel momento non partecipano alla fase di possesso. Nella nostra metà campo invece, i nostri giocatori dovranno cercare di non concedere passaggi in zona di rifinitura (“marco-copro”) mentre la difesa dovrà ritornare ad effettuare una marcatura a uomo.

Conclusioni

La proposta di gioco del neo tecnico bianconero, che ritiene sia la strada giusta per vincere sia a livello nazionale che internazionale, prende spunto da alcuni club europei che l’hanno messa in pratica nel corso delle ultime stagioni mentre in serie A, sono solo due gli allenatori che stanno proponendo queste idee di gioco: Pioli e De Zerbi attuali allenatori rispettivamente di Milan e Sassuolo.

Naturalmente sarà il campo, già a partire da domenica sera, che decreterà se Pirlo riuscirà a mettere in pratica queste idee in attesa del completamento della rosa da qui al 5 Ottobre.

Salvatore Amato

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