Spazio Liga

#SpazioLiga: Giornata 1

Riparte da Liga, anche se in formato ridotto.

Le quattro compagini impegnate nelle fasi finali delle coppe europee infatti esordiranno la settimana ventura, con le gare della prima giornata rinviate al 2021.

Il calcio di inizio del campionato avviene ad Ipurua, casa dell’Eibar che affronta il Celta, mentre la giornata sarà chiusa da un derby valenciano che si preannuncia più equilibrato e caldo che mai.

Eibar – Celta Vigo 0-0

Riparte dal campo dell’Eibar la Liga, con un pareggio a reti inviolate che lascia l’amaro in bocca ad entrambe le compagini.

Il gioco si sviluppa farraginoso e le occasioni sono poche e mai clamorose.

Nel primo tempo Nolito si vede negare la rete da Dimitrovic, bravo ad alzare sulla traversa il sinistro dell’esterno.

Bigas, nella ripresa, tenta la sorte con un gran colpo da fuori, ma la palla si spegne sull’esterno della rete dando solo l’illusione del gol.

Emre Mor, di ritorno in Galizia dopo due anni di prestito, cerca il golazo portando a spasso mezza difesa sulla linea di fondo per poi scaricare un diagonale sporco che il portiere serbo neutralizza con difficoltà.

L’Eibar chiude con un uomo in meno a causa delle espulsione di Diop, intervenuto duro su Santi Mina, ma la partita non si sblocca.

Eibar solido dietro, ma privo di fantasia, Mendilibar è un ottimo allenatore difensivo, ma ha bisogno di qualcuno che possa accendere la manovra.

Celta più talentuoso, ma con ancora problemi di connessione fra i reparti, nonostante le prestazioni positive del neoacquisto Tapia e di Aidoo in difesa. Urge un po’ di fosforo in mediana. Malino Iago Aspas nel giorno della sua duecentesima presenta in maglia celeste, avulso dal gioco e mai pericoloso.

Granada – Athletic 2-0 ( Y. Herrera 48, L. Milla 53)

Il Granada riprende da dove aveva chiuso. Bissa la vittoria sui baschi e da un segnale di continuità.

La gara inizia a velocità ridotta. Gli ospiti premono di più e Raúl García va vicino alla rete con un diagonale che si spegne poco a lato del palo.

La prima rete della Liga 20/21 arriva nella ripresa e porta la firma di Yangel Herrera, abile a girare in goal un cross di Montoro.

Qualche minuto dopo gli andalusi trovano il raddoppio grazie a Milla, abile a strappare palla sulla trequarti ed avanzare sono al limite dove trafigge Unai Simón, gran debutto in primera per l’ex Tenerife.

Gli sforzi offensivo dell’Athletic generano un solo gran pericolo, con Iñaki Williams che vede il palo respingere la sua conclusione volante.

Nuova stagione, ma stessa storia. Granada cínico e molto concreto, mentre i baschi peccano di convinzione in ogni aspetto del gioco, pagando care le proprie ingenuità.

Cádiz – Osasuna 0-2 ( Adrián 10, R. García 79)

Il Cádiz torna a calcare i campi della Liga per la prima volta dal 2006, ma l’esordio è amaro per i padroni di casa.

L’Osasuna è una squadra tosta, ma in grado di fornire anche spunti di qualità e lo testimonia la rete di Adrián al decimo, uno scavetto a superare il portiere in uscita dopo un filtrante col contagiri di Oier.

I padroni di casa premono molto, ma non riescono a generare reali pericolo ai rivali navarri. Solamente il destro di Pombo dai 15 metri fa scorrere un brivido sulla schiena di Sergio Herrera.

A dieci minuti dalla fine il team di Arrásate chiude la pratica con una rete di Rubén Garcia che insacca in maniera acrobatica una lunga rimessa dall’out di destra.

I neopromossi hanno dimostrato che possono dire la loro nella massima serie, ma devono senza dubbio migliorare in cinismo e carattere, tratti distintivi di un Osasuna che si candida ad un nuovo campionato da mina vagante.

Alaves – Betis 0-1 (C. Tello 90+4)

Una rete di Cristian Tello al minuto novantaquattro regala la prima gioia all’Ingrgner Pellegrini, al debutto sulla panchina del Betis.

Iniziano bene gli ospiti con Emerson molto propositivo sulla destra. L’esterno genera diversi pericoli trovando l’assist per la botta da fuori di Guido Rodríguez, che pero si stampa sulla traversa.

Nella ripresa l’Alaves di Machin prova ad offendere, ma sulla sua strada trova un Bravo in gran forma che si supera sulla doppia conclusione ravvicinata da angolo di Battaglia e Laguardia.

La risposta degli andalusi non si fa attendere e da calcio di punizione Canales trova solo l’incrocio a negargli la gioia della rete.

La gara sembra avviarsi alla conclusione a reti inviolate, ma è il sostituto Tello a trovare il guizzo vincente trafiggendo Pacheco sugli sviluppi di azione d’angolo con un bel sinistro rasoterra.

Pellegrini sembra aver iniziato con il piglio giusto portando tranquillità ad un ambiente talentuoso, ma molto emotivo. L’Alaves di Machin mastica amaro per aver perso un punto meritato, con la consapevolezza che quest’anno non ci saranno tanti passi falsi concessi per ottenere la salvezza.

Valladolid – Real Sociedad 1-1 ( M. Herrero 39 – R. López 60)

Confronto interessante fra due compagini che hanno ben impressionato nella scorsa annata.

Imanol ovviamente ha a disposizione più talento, ma il Jose Zorrilla non è un campo facile.

La dimostrazione c’è già dopo pochi minuti con Nacho che vede mal posizionato il portiere avversario Remiro e prova a sorprenderlo con una traiettoria imprevedibile dalla fascia destra, solo la traversa salva i baschi.

Partono forte i bianco malva e il neoacquisto Orellana e Sergi Guardiola vanno vicini alla rete, ma prima il portiere e poi la difesa respingono.

Ancora pressione dei padroni di casa con Rubio che si vede negare dal palo la rete.

Ma il gol è nell’aria: Guardiola va via come un fulmine sulla destra e serve a Michel un cioccolatino che deve essere solo spinto oltre la linea. Meritato vantaggio.

La seconda frazione di gioco vede le cose ribaltarsi, con la Real Sociedad che finalmente inizia a macinare gioco.

Un tiro da fuori di Muñoz va a qualche centimetro dal palo, poco dopo arriva il pareggio. Roberto Lopez batte una punizione dalla trequarti, la traiettoria tagliata viene sfiorata da difensori ed attaccanti e alla fine sorprende Masip che non riesce a bloccare il pallone che lentamente supera la linea di porta.

La partita si spegne e si chiude sul pareggio, risultato corretto per quanto visto in campo.

Villarreal – Huesca 1-1 (G. Moreno (R) 68 – P. Maffeo 42)

Punto prezioso della neopromossa guidata da Michel sul campo dell’ambizioso progetto Villareal.

Gerard Moreno parte forte come aveva chiuso la scorsa Liga. Prima trova Andres Fernandez ad opporsi sul suo diagonale come ad un gran colpo di testa, poi il tap in di testa di Albiol entra, ma viene annullato per offside.

L’Huesca mette il naso fuori con Okazaki, ma il giapponese non è preciso. Tuttavia gli ospiti iniziano a far vedere un discreto calcio, molto cinetico è fatto di cambi di posizione e letture interessanti.

Propio una di queste transizioni veloci porta alla rete di Pablo Maffeo, che trova l’angolo basso irraggiungibile, dopo una bella azione in velocità.

Maffeo è protagonista anche del pareggio dei padroni di casa, colpendo con la mano un cross. Rigore ineccepibile da regolamento, anche se ingiusto moralmente. Dagli undici passi Moreno è una sentenza e mette la gara in equilibrio.

Equilibrio che per una questione di centimetri non viene rotto. Il Huesca trova la rete con Pulido su corner, ma il centrale è di poco oltre la linea dei difensori.

Pareggio amaro per Unai Emery all’esordio, ma il Huesca non è affatto la vittima sacrificale immaginata a inizio stagione se riesce a mantenere questa intensità e freschezza.

Valencia – Levante 4-2 (G. Paulista 12, M. Gómez 39, M. Vallejo 75, 90+4 – J.L. Morales 1, 36)

Il clou di questa giornata monca è senza dubbio il derby di Valencia. Gara sempre sentita e a maggior ragione quest’anno con i problemi societari che affliggono i bianchi, con los granotas che già pregustano la supremazia cittadina.

Tuttavia il Levante dovrà attendere ancora prima di considerarsi padrone della città perché la gara del Nuevo Mestalla ci consegna un Valencia più vivo che mai.

Pronti via e al secondo trentaquattro gli ospiti sono già avanti con Jose Luis Morales che va via a mezza difesa valenciana e fredda Jaume Domenech.

L’undici di Javi García però non demorde e su un angolo di Kang-in Lee trova il pareggio grazie ad un preciso cabezaco di Gabriel Paulista, complice un Aitor Fernández non brillantissimo.

Morales è in giornata di grazia e trova una gran rete per il 1-2, saltando netto Diakhaby e scaricando una saetta al sette.

Purtroppo per lui anche il giovane coreano Kang-in Lee è in grande spolvero e trova un altro assist per Maxi Gómez che pareggia il conto.

La ripresa però è tutta di marca dei padroni di casa.

Il diciassettenne Musa trova la traversa su un incursione dalla destra. Vicinissimo alla rete al debutto questo ragazzo molto interessante.

Al minuto 75 appare l’eroe del clásico di Valencia: Manu Vallejo.

L’attaccante riceve un cross basso di Cheryschev in area, danza sulle punte per girarsi e non lascia scampo al portiere del Levante, 3-2.

È un colpo durissimo al morale dei blaugrana che mollano completamente lasciando spazio anche alla quarta marcatura dei bianchi. Pallonetto di Maxi Gómez sul palo e tap in volante del solito Manu Vallejo eroe dei pipistrelli stasera.

Real Madrid – Getafe rinviata

Barcelona – Elche rinviata

Atletico Madrid – Sevilla rinviata

Stefano Follador

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