Spazio Liga

#SpazioLiga: preview 2020/21

#Spazio Liga: preview 2020/2021

L’undici settembre ritorna la Liga.

Il debutto sarà Granada-Athletic Bilbao, una gara interessante che aprirà i battenti di una Liga che si preannuncia ricca di interrogativi e di possibili sorprese.

Il mercato ancora in alto mare, che si chiuderà solo dopo la quinta giornata, ci consegna molte squadre che sono ancora cantieri aperti, molta confusione e poca chiarezza sul futuro.

La querelle Messi e il caos che alberga a La Masia rappresentano una situazione inedita, ma anche lo sfacelo in atto in una piazza storica come Valencia non è di certo un bel segnale dal calcio iberico, nel mentre alcune piazze cercano di dare continuità al lavoro svolto nella scorsa stagione, come il sorprendente Granada, la Real Sociedad e il Villarreal. Ci sono altri club con tanta voglia e necessità di rivalsa: Atletico Madrid, Celta Vigo, Betis e Getafe.

Le neopromosse Cádiz, Huesca ed Elche porteranno delle discrete novità, sperando che abbiano le capacità per lottare per la permanenza in primera.

Andiamo a vedere le previsioni per questa annata.

La lotta per il titolo

Real Madrid: i blancos di Zidane si sono imposti con una certa autorità nella passata stagione, trovando una discreta maturità negli elementi più giovani che hanno saputo supplire alle carenze di rendimento delle stelle Hazard, Jovic e Bale.

Se la parabola ascendente dei ragazzini terribili di Madrid continua come nella passata stagione, coadiuvati dai totem Benzema e Sergio Ramos, con l’aggiunta di un affidabile e maturo Odegaard non vedo come nel contesto attuale ci siamo qualcuno in grado di strappare la corona ai galácticos. Oltretutto Florentino Pérez ha ancora il libretto degli assegni integro, meglio stare all’erta.

Pronostico: Vincitori

Atletico Madrid: il cholismo è morto! Viva il cholismo!

I biancorossi di Simeone arrivano da una stagione in chiaroscuro, soprattutto a causa di una perdita di identità dovuta all’abbandono di molti profeti del cholismo più ortodosso.

La sfida di Simeone ora è creare una squadra in grado di far convivere lo spirito battagliero tipico dei colchoneros, con un approccio maggiormente moderno e qualitativo alla gara.

La qualità in rosa c’è a partire dai centrali di difesa Giménez e Hermoso, passando per i califfi del centrocampo Llorente e Partey per finire con gli avanti Joao Felix, Morata e Correa; il problema sarà risolvere il rebus tattico ed identitario, ma sono convinto che il tecnico argentino abbia le qualità per riuscirci.

Attenzione alla possibile uscita di Diego Costa che può significare molto, tanto in negativo come in positivo.

Pronostico: in lotta per il titolo nel migliore dei casi, tranquillo posto Champions se le cose vanno meno bene.

Barcelona: la situazione catalana la conosciamo tutti: Messi in piena ribellione, una mezza epurazione di elementi storici e carismatici come Suarez, Vidal e Rakitic, altri senatori mal sopportati come Piquè e Busquets, gli investimenti che dovevano assicurare continuità al ciclo blaugrana in forte discussione o già bollati come fallimenti (Coutinho, Dembelè e Griezmann) ed un ricambio generazionale che non sembra arrivare.

Koeman si è messo al timone di una polveriera, ma sa bene che se le cose tornano a girare la rosa dei catalani ha pochi eguali nel mondo.

Molto dipenderà da questo mercato, anche se l’impressione da fuori è che il club abbia bisogno di forze fresche alle scrivanie più che in campo.

Pronostico: la mente dice un posto Champions, lontano dalle lotte per il titolo, ma non vendere mai la pelle dell’orso prima di averlo ammazzato. Se pungolati nell’orgoglio i blaugrana possono cambiare pelle in un istante.

Le coppe europee

Siviglia: gli andalusi restano una realtà solida ed interessante. Un laboratorio di calcio dove Monchi riesce ad operare in maniera estremamente efficace.

Lopetegui sembra rinato e la squadra tutta ha dimostrato nella scorsa stagione, culminata con la vittoria dell’Europa League, di essere un cliente scomodo per tutti.

Non mancheranno le sfide per l’annata in corso. L’addio di Banega verrà tamponato dal ritorno di Rakitic, sperando che il croato ritrovi brillantezza e smalto.

Terminato il prestito di Reguilon l’assenza del motore di gioco e pericolosità offensiva sulla fascia sinistra si farà sentire. Oltretutto sarà da vedere se Ocampos sarà in grado di ripetere la stagione formidabile e se il mezzo fallimento di De Jong come numero 9 sarà quello impalpabile visto in stagione o il castigatore dell’Inter finalista.

Insomma tanti interrogativi, ma una base di competenza e conoscenza solida che da fiducia a tutto l’ambiente nervionista.

Pronostico: quarto posto, pronti a sfruttare le défaillance dei big 3.

Real Sociedad: Imanol nella scorsa stagione ha dimostrato di saper creare molto, sfruttando al meglio il pacchetto offensivo Oyarzabal, Januzaj, Odegaard e Willian José/ Isak. Quest’anno il norvegese è tornato alla casa madre di Madrid, mentre a San Sebastian è atterrato il veterano David Silva.

I biancoblu forse peccano di costanza e solidità nel reparto difensivo, ma sanno proporre un bel calcio e hanno discreto talento. Se dal mercato arrivasse qualche novità, sopratutto per la mediana e le fasce difensive di potrebbe addirittura iniziare a sognare l’Europa che conta.

Comunque sia una cosa è certa la Real Sociedad resta una brutta gatta da pelare per chiunque.

Pronostico: Europa League con un discreto calcio

Villarreal: nel mondo il giallo dello stadio La Ceramica hanno vissuto con entusiasmo il fútbol post Covid-19 che ha portato la squadra al tempo di Javi Calleja ad un filotto di vittorie impressionante che ha portato il Sottomarino Giallo a conquistarsi l’Europa.

Nonostante tutto ciò Calleja però non è stato confermato e la proprietà ha puntato forte su Unai Emery, ex Siviglia e Arsenal fra gli altri, per potersi mettere al tavolo delle grandi di Spagna.

Il piano di rinforzi dei gialli non si ferma al nuovo manager; dopo gli sforzi fatti per Paco Alcacer l’inverno scorso, ora il Villareal accoglie gli esuli valenciani Coquelin e Parejo, aggiungendo profondità, carisma e fosforo alla linea mediana. Sulla trequarti è arrivato Take Kubo in prestito, una delle poche note liete della scorsa stagione del Mallorca.

In avanti si attende la conferma di Gerard Moreno, splendido lo scorso anno, e magari la definitiva esplosione di Samu Chuckwueze, funambolo nigeriano.

Manca un centrale per far rifiatare la collaudata coppia Pau Torres e Albiol, ma l’impressione è che non manchi l’ambizione al Submarino Amarillo.

Pronostico: Europa League, anche se potrebbero sorgere difficoltà soprattutto dovute al nuovo allenatore.

Getafe: ormai conosciamo bene il Getafe e il suo manager “El Romano” Bordalas, l’antieroe della Liga.

La proposta di calcio degli azulones non sarà diversa dal canovaccio proposto negli ultimi anni: intensità, aggressività, verticalità e molta tigna.

Il riscatto di Cuccurella, giocatore di culto, gli arrivi di Enes Unal e Cucho Hernández segnalano un desiderio di continuità nel credo tattico del DT di Alicante, aumentando la freschezza e la qualità degli interpreti.

Tasto dolente potrebbe essere l’addio di Kennedy, tornato al Chelsea, che apre una piccola falla sull’out di destra.

Pronostico: venderanno cara la pelle ogni weekend, non credo riescano a strappare un pass europeo, ma saranno vicini ad approfittare di ogni scivolone degli avversari.

Athletic Bilbao: i baschi apriranno la Liga sul campo del Granada con l’idea di vendicare il 4-0 subito nella giornata conclusiva della scorsa stagione. In effetti i biancorossi vengono da annate piuttosto modeste, anonime, prive di emozioni positive o negative.

Purtroppo questo è il grosso limite di un club con tradizione ed identità, ma che per fisiologia non può diventare un competitor nella Liga, dovendosi accontentare di traguardi minori.

Garitano si trova a guidare un team rodato, con una linea difensiva solida, con qualche talento che però non si è ancora espresso a dovere per diverse ragioni (Iñaki Williams, Iker Munian e Villalibre), attendendo nel mentre l’exploit di Sancet.

Pronostico: piazzamento tranquillo a ridosso delle coppe, senza troppe pretese.

Betis Siviglia: non può piovere per sempre, no? Dopo un anno interlocutorio credo che i biancoverdi possano iniziare a vedere l’andamento del club nuovamente positivo. Il progetto Rubi è stato un disastro, ma non si è gettato il bambino con l’acqua sporca.

L’arrivo di un allenatore pragmatico e solido come il cileno Pellegrini può iniziare a normalizzare una piazza tendenzialmente nevrotica ed autolesionista.

Dal mercato sono arrivati le occasioni Ruiz e Montoya, oltre al portiere Bravo, funzionali a dare maggiore stabilità alla fase difensiva del Betis.

Manca un centrocampista realmente affidabile a cui affidare le chiavi del l’undici titolare, Carvalho e Rodríguez sono più muratori che ragionieri, ma il fosforo di Canales e Fekir potrebbe essere sufficiente.

Pronostico: la speranza è quella di un campionato regolare a poca distanza dalle coppe, anche se la qualificazione sarebbe poco probabile.

Il tranquillo centro classifica

Celta Vigo: i galiziani sono reduci da una stagione da incubo, conclusasi con una salvezza risicata, giunta più per fortuna che per merito.

Chiusa malamente la stagione scorsa per molti calciatori è stato il momento di salutare: via Murillo, Rafinha, Bradaric, Smolov, Cheick e Pione Sisto.

Ritorna Emre Mor che finalmente pare voler diventare un professionista, arriva Tapia, uomo d’ordine e governo a metà campo, preso Miguel Baeza per dare inventiva, ma c’è ancora da lavorare per avere una squadra completa e competitiva; per ora l’obiettivo di Garcia è traghettare i galiziani a una salvezza tranquilla, senza psicodrammi.

Aspas, Denis Suarez, Beltrán, Santi Mina e Rubén Blanco non sono giocatori da fondo della classifica, sta a loro dimostrarlo.

Pronostico: la tranquillità della metà classifica potrebbe essere il giusto humus per la crescita del Celta Vigo. Difficile quest’anno puntare oltre, proibito fare peggio.

Osasuna: i navarri sono reduci da un buon campionato e l’impressione è che Jagoba Arrásate e seguaci possano replicare.

C’è stato un po’ di movimento durante la off-season, ma la dirigenza pare aver saputo lavorare a dovere.

I partenti Estupinan e Lato sono stati sostituiti con Cruz. Sono partiti pure Mérida e Arnaiz. Ovviamente però sono diversi anche gli acquisti: Raúl Navas a dare esperienza e solidità alla linea difensiva, Torrò, in arrivo dall’Eintracht rappresenta una buona opzione di regista-mediano, così come Guerrero può continuare a creare pericoli in avanti.

Pronostico: il gruppo di Arrásate è solido è tosto, non dovrebbe aver problemi a raggiungere la quota salvezza e poi navigare a vista.

Levante: i granotas sono storicamente la squadra ascensore, sempre in bilico fra la salvezza e la retrocessione. Oggi però il club guidato da Paco Lopez è riuscito con probabilità a conquistarsi un pelo di tranquillità, magari sperando in una annata semplice, aggrappati al talento di Bardhi, Campaña e Sergio Leon, valori aggiunti della squadra minore di Valencia.

Altri elementi che si potranno distinguere durante l’annata saranno il centrocampo d’assalto Rochina, de Frutos e Gómez in arrivo dalla cantera madrilena, gli inossidabili Martì e Morales, oltre che ai centrali Vezo e Duarte.

Pronostico: squadra rustica che non cede facilmente, gioca molto di forza mentale per cui una volta raggiunta la salvezza di nervi è possibile un rilassamento finale.

Granada: la stagione memorabile degli andalusi neo promossi è ancora negli occhi di tutti noi, ma oggettivamente risulta difficilmente pronosticabile una annata sui livelli della scorsa. La rosa si è impoverita e le partenze di Fernandez, Días, Martinez non sono ancora state affrontate, anche se lo zoccolo duro rimane integro, con i difensori Vallejo e Duarte, El Tiburón Soldado, Gonalons, Herrera e Machis.

Pronostico: l’impegno europeo peserà sulle energie degli andalusi, difficile che replichino il successo dell’anno precedente, ma Diego Martinez è un tecnico abile e saprà condurre alla salvezza senza troppi patemi i biancorossi.

Valladolid: il collettivo biancomalva è un gruppo solido, che ha dimostrato concretezza, concentrazione e affidabilità sotto la guida di Sergio.

Mancava una bocca da fuoco da affiancare a Sergi Guardiola e l’acquisto di Weissmann, centravanti israeliano proveniente dall’Austria potrà dare al Nuevo Zorrilla il goleador di cui avevano bisogno.

La cessione di Salisu dovrà essere tamponata. Ad oggi l’arrivo di Bruno González porta esperienza, ma l’impressione è che il ghanese era di un altro livello. Interessante vedere come si disimpegnerà Orellana, arrivato a parametro zero dopo una vita all’Eibar.

Pronostico: gruppo tosto e solido. Se mantiene la barra dritta non dovrebbe restare invischiato nei fanghi della lotta per non retrocedere.

Lotta per la sopravvivenza

Valencia: incredibile, ma vero il Valencia, club storico e prestigioso per me è fra i candidati alla retrocessione. La situazione societaria rasenta la follia. Debiti fuori controllo, giocatore svenduti e rottura totale fra ambiente e proprietà.

Ad oggi non immagino qualcuno così folle da volersi imbarcare nell’avventura valenciana, nonostante il blasone del club.

Peter Lim ha ceduto: Rodrigo, Ferran Torres, Coquelin, Parejo e fatto scadere i contratti di Garay, Florenzi e Jaume Costa.

La squadra di Javi Garcia oramai vive in attesa di vedere svuotare il prossimo armadietto, ma nel mentre gli arrivi si limitano a giovani della squadra B e giocatori di ritorno da prestiti.

Pronostico: ad oggi in questa situazione fatico a vedere un Valencia fuori da psicodrammi. La confusione societaria unita alla poca abitudine dell’ambiente a lottare nelle zone poco nobili della classifica potrebbero mettere a dura prova la permanenza dei pipistrelli in Liga.

Alaves: il piccolo club di Vitoria viene da un 2020 orribile. Tante sconfitte, fragilità difensiva e attacco asfittico.

Per migliorare questa situazione a Mendizorrotza è stato chiamato Pablo Machin, ex di Girona, Siviglia ed Espanyol.

Un allenatore in rampa di lancio fino a qualche anno fa che dopo i fallimenti in Andalusia e Catalogna dovrà per forza farsi valere in questa difficile sfida.

I valori tecnici dell’Alaves vertono quasi totalmente sul rendimento della dupla formata da Lucas Perez e Joselu, finché segnano loro c’è speranza.

Altri profili interessanti sono l’ex rossonero Rodrigo Ely, Rodrigo Battaglia centrocampista di buon livello ed il terzino destro Aguirregabiria, ma le individualità di spicco sono poche.

Pronostico: Machin dovrà far le nozze coi fichi secchi per tirar fuori l’Alaves dai fanghi della retrocessione, ma il materiale umano e l’ambiente sono tali da poter puntare un euro sulla permanenza degli azzurri in Liga.

Eibar: il piccolo Eibar resiste in maniera eroica in Liga, grazie ad una proprietà intelligente ed avveduta, che pur non avendo grandi risorse ha saputo lavorare di idee e con competenza.

Mendilibar propone un calcio austero, scolastico, corale e di sacrificio, ingredienti necessari per la salvezza.

Le uscite a parametro zero di Escalante ed Orellana non saranno facili da sopperire, sopratutto viste le ristrettezze economiche post Covid-19.

Eibar punterà molto sul collettivo, ma i calciatori che dovranno fare la differenza sono il portiere Dimitrovic, Exposito e Recio a metà campo, Inui, Kike Garcia e Enrich in avanti.

Pronostico: come ogni anno il margine fra salvezza e retrocessione per il piccolo club basco sarà sottilissimo. Difficile prevedere, ma sicuro gli Armeros venderanno cara la pelle fino all’ultima gara.

Cádiz: i gialli di Andalusia sono forse la meno malmessa del drappello neo promosso. Gli acquisti di Lozano e Negredo dovrebbero dare profondità al reparto offensivo, Alex Fernandez a supporto sarà il leader tecnico ed emotivo dell’undici di Alvaro Cervera.

Pronostico: più retrocessione che salvezza. Però se c’è una neopromossa che può restare su sono loro.

Huesca: il piccolo centro aragonese giunge in Primera División in maniera inaspettata. Mir, Fernandez e Pulido rappresentano la dorsale fondamentale su cui si fonda la ossatura della squadra di Michel.

A questo trio si aggiungono Silva, terzino sinistro uruguaiano visto a Roma ed Insua in uscita dallo Schalke 04.

Ad oggi però manca qualità e solidità nel centro del campo per rendere la promozione dello Huesca qualcosa di più di una esperienza estemporanea.

Pronostico: retrocessione, combattuta, ma inevitabile.

Elche: la promozione degli illicitani è sicuramente una sorpresa, pochi attendevano la sconfitta del Girona ai playoff. L’Elche affronta questa Liga come vera e propria cenerentola del ballo.

Pochissimi fondi, rosa risicata ed inadeguata e la difficoltà del campionato renderanno veramente duro il lavoro di Jorge Almiron.

Pronostico: retrocessione senza appello.

Stefano Follador

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...