STORIE DI CALCIO

#STORIEDICALCIO 2019/2020: La Nona sinfonia e la stagione infinita

E’ una stagione destinata a durare 12 mesi esatti, quella che si avvia nell’estate 2019, a causa della pandemia di Covid-19 che porterà allo stop forzato da marzo a giugno 2020, finendo il campionato ad inizio agosto 2020 ed in generale la stagione europea quando già sono scattati i preliminari della stagione successiva.

Con un estate 2019 priva di grandi impegni internazionali, occhio al calciomercato, dove le rivoluzioni più grosse sono in panchina: la Juve, dopo otto scudetti di fila, lascia libero Allegri, e lo sostituisce non senza polemiche con Sarri, reduce dalla vittoria dell’Europa League col Chelsea. L’Inter assume proprio un “nemico”: Antonio Conte, mentrte la Roma si affida al portoghese Fonseca. Tra i movimenti di mercato, i bianconeri prendono il talento olandese De Ligt per la difesa, ritrovsano Buffon tra i pali, che accetta di fare il secondo a Szczesny, a centrocampo inseriscono Ramsey e Rabiot, ed in attacco rimane Higuain, cessato il prestito col Chelsea. L’Inter opta per la linea verde a centrocampo, inserendo Barella dal Cagliari e Sensi dal Sassuolo, in attacco, ceduti Icardi e Perisic in prestito a PSG e Bayern, inserisce il belga Lukaku ed il cileno Sanchez. Il Milan , confermato Giampaolo, salvo poi esonerarlo e sostituirlo con Pioli, noon da molto risalto al mercato, inserendo dal retrocesso Empoli Krunic e Bennacer e per l’attacco, salutato Cutrone, prende l’ex viola Rebic. La Roma rivoluziona la difesa con Mancini, Spinazzola, Smalling e Zappacosta, a centrocampo prende Veretout ed in attacco l’ex di Fiorentina e Milan Kalinic. La Lazio inserisce il solo Lazzari tra i titolari, il Napoli riforza l’attacco con Lozano e l’ex Juve Llorente, inserendo in difesa Di Lorenzo dall’Empoli. La rivelazione Atalanta ingaggia l’ucraino Malinovsky e riscatta Muriel dal Siviglia, per la difesa, dopo la rottura con l’albanese Skrtel, appena preso, ripara col danese Kjaer. Tra le altre, il Cagliari riaccoglie Nainngolan e per sostituire l’infortunato Pavoletti si affida al Cholito Simeone, il Parma punta alla coppia scandinava CorneliusKulusevsky oltre che a Karamoh dall’Inter ed in difesa riporta in Italia Darmian. L’Udinese prende dal fallito Palermo Jajalo e Nestorovsky, la Fiorentina sfodera il colpo Ribery in attacco, prendendo anche Boateng ed il cileno Pulgar, mentre in difesa aggiunge Lirola e Caceres. Il Sassuolo si affida in attacco a Ciccio Caputo ed al ritorno di Defrel. Il Torino inserisce Verdi e Zaza, il Bologna tessera l’ex Inter Medel e davanti prende il danese Skov-Olsen. La Sampdoria inserisce in difesa un altro ex Inter, Murillo, e prende gli argentini Maroni e Rigoni. Il Genoa si affida a giovani come Favilli e Pinamonti. La Spal, assicurato Petagna al Napoli, restando in prestito però fino a giugno,prende Berisha in porta e D’Alessandro e Di Francesco.Infine le tre neopromosse: intriga il Brescia, che prende il concittadino Balotelli, oltre a Matri che però non lascerà traccia, e Romulo, il Lecce si affida a Farias, Babacar e Lapadula, il Verona con gli ex genoani Veloso e Lazovic.

Nel mercato invernale, il Milan fa notizia riportando Ibrahimovic, salutando Piatek. Ma i colpi maggiori li fa l’Inter, prendendo il danese Eriksen. Dalla Premier arrivano anche Ashley Young e Moses. Il Napoli si assicura Politano dagli stessi meneghini, L’Atalanta vede il ritorno di Caldara scambiandolo con Kjaer al Milan. La Fiorentina saluta Boateng e prende Cutrone, Il Genoa riaccoglie Perin, Destro e Iago Falque, la Samp prende in autunno lo svincolato Bertolacci e poi La Gumina, il Bologna ottiene dall’Atalanta il funambolico Barrow, il Parma prende Radu e Caprari, Cagliari e Spal si scambiano Paloschi e Cerri, il Verona prende Borini, ex Milan e Dimarco, ex Inter, il Lecce vende La Mantia all’Empoli e prende Barak e Saponara, il Brescia l’islandese Bjarnason.

LA STAGIONE – Dopo le prime due giornate interlocutorie, dopo la sosta di settembre l’Inter passa già in testa da sola, e così è per tutto il mese, restando a punteggio pieno per i primi sei turni. La Juve, priva di Sarri nei primi due turni, incappa in un pari a Firenze alla terza giornata, ma poi tiene il passo, inseguendo a due punti. Il 6 ottobre c’è la prima svolta: a San Siro c’è lo scontro diretto tra le prime due, e la Juve vince per 2-1, balzando in testa al campionato. Le due squadre restano separate da quel punto fino ad inizio dicembre, quando la Juve incappa in due risultati negativi, pareggiando in casa col Sassuolo e perdendo in casa della Lazio, favorendo il sorpasso dell’Inter, che si porta a +2. Ma tutto dura due turni, perchè la Juve riprende in tersta i meneghini, raggiunti nel recupero a Firenze, e le due squadre chiudono l’anno appaiate in testa. Nell’ultima di andata la Juve approfitta del pari interno dell’Inter con l’Atalanta e, vincendo a Roma contro i giallorossi si aggiudica il platonico titolo d’inverno, il 12 gennaio. Dietro le due battistrada si fa largo la Lazio, che con una serie di vittorie consecutive arriva a chiudere l’andata a soli sei punti dalla vetta. Buona prima tornata anche per Roma, Atalanta e la rivelazione Cagliari, giunta anche a toccare il terzo posto. In coda, dopo una partenza difficile che l’ha vista cadere all’ultimo posto, la Sampdoria si risolleva grazie anche al cambio in panchina Di Francesco/Ranieri, che replica quello dell’anno prima alla Roma. Restano impantanate sul fondo Spal, Genoa e Brescia, mentre anche il Lecce si riprende, grazie soprattutto ai punti in trasferta.

Nel girone di ritorno la Juve vola subito a +4 dopo la prima giornata, grazie al calo dell’Inter, che perde punti contro Lecce e Cagliari. Tuttavia la squadra di Sarri non riesce ad assestare una fuga definitiva, anzi, incappa nelle sconfitte di Napoli e Verona che consentono il riaggancio in testa dell’Inter ed il tallonamento della Lazio, arrivata ormai ad un punto. Il 16 febbraio altra svolta del campionato: la Juve piega il Brescia, mentre la Lazio, grazie al successo sull’Inter passa al secondo posto, scavalcando i nerazzurri. Scoppia la pandemia di Covid 19 ed anche il campionato, dopo due turni condotti a singhiozzo, decide di fermarsi il 9 marzo, con la Juve che mantiene il punto di vantaggio sulla Lazio, e l’Inter scivolato a nove punti dopo il ko in casa della Juve. Al momento della sosta c’è da segnalare la buona ripresa del Milan, grazie all’arrivo invernale di Ibrahimovic e di Pioli in panchina, ed il bel campionato, a ridosso delle posizione Uefa del Verona, mentre il Cagliari si ridimensiona e torna a centro classifica. In coda sembra già segnato il destino di Brescia e Spal, mentre per la terza retrocessione restano in lizza il Lecce e le due genovesi.

Dopo la lunga interruzione per la pandemia, il 28 maggio 2020 si decide per la ripresa del campionato a porte chiuse, che avviene, dopo aver stilato i nuovo orari, dal 20 giugno con il recupero di quattro partite, e dal 22 giugno col completamento dei rimanenti 12 turni, tutti da disputarsi con un intervallo di tre giorni fino al 2 agosto, sperimentando anche nuove fasce orarie, come le 21,45. Alla ripresa la Lazio incappa subito in diversi risultati negativi: ko a Bergamo, e tre sconfitte di fila contro Milan, Lecce e Sassuolo, che consentono alla Juve di portarsi a +7 sui biancocelesti. La squadra di Sarri può gestire il vantaggio con poca brillantezza, incassando anche diverse reti, come nell’incredibile ko in casa del Milan (da 2-0 a 2-4) o nel pari in casa del Sassuolo, anche quì dopo essere stata in vantaggio per 2-0, o salvandosi in casa con l’Atalanta grazie a due rigori. Con i biancocelesti in difficoltà, non ne aprofittano nè l’Inter, ormai alle prese con un’involuzione netta, nè l’Atalanta, all’ennesima conferma stagionale, che riesce anche a toccare la seconda posizione, prima di riperderla. Il 26 luglio la Juve festeggia il nono scudetto consecutivo a due gare dal termine, mentre l’Inter acciuffa il secondo posto chiudendo ad un punto dalla Juve grazie al successo all’ultimo turno nello scontro diretto a Bergamo a spese dell’Atalanta spettacolo, autrice di ben 98 reti, mentre la Lazio completa la zona Champions. In Europa League si qualificano Roma e Napoli (grazie alla vittoria in Coppa Italia) ai gironi, mentre la buona rimonta del Milan porta solo ad un rientro in Europa dai preliminari autunnali di Europa League. In coda, è il Lecce a perdere il duello col Genoa, accompagnando Brescia (alle prese con la rottura con Balotelli) e Spal. Immobile chiude capocannoniere con 36 reti, eguagliando Higuain al Napoli nel 2016.

JUVE, ARRIVA SARRI – L a rivoluzione arriva domenica 16 giugno 2019, con l’annuncio di Maurizio Sarri come nuovo allenatore. Il tecnico arriva tra lo scetticismo generale, visto il suo passato napoletano da rivale, e la sua poca juventinità. Non basta come curriculum il successo a maggio dell’Europa League col Chelsea. Sul mercato, il maggior esborso è su Matthjs De Ligt, il giovane difensore olandese dell’Ajax che con un suo gol ha estromesso i bianconeri dalla Champions. Altre operazioni vedono l’inserimento del gallese Ramsey, già ufficializzato a febbraio, e l’arrivo del francesae Rabiot a centrocampo. In difesa viene inserito il turco Demiral, preso dal Sassuolo, mentre col Manchester City si perfeziona lo scambio DaniloCancelo. Inoltre c’è il ritorno di Buffon dopo l’anno di esilio al PSG, un ritorno che fa scalpore perchè il portiere aveva salutato tutti per l’addio il 19 maggio 2018. In attacco non si investe su nessuno, preferendo confermare Higuain a furor di popolo, dopo il ritorno dal prestito col Chelsea. Sul fronte cessioni viene venduto all’Everton il giovane talento Kean, mentre Spinazzola viene ceduto alla Roma in uno scambio con Luca Pellegrini, che resta però al Cagliari. Restano da esuberi Perin e Mandzukic. Sarri è costretto a saltare i primi due turni di agosto a causa di una polmonite: in panchina si siede il suo vice Martusciello: la Juve piega di misura il Parma con un gol di Chiellini (che poi subirà un grave infortunio che mette fine alla sua stagione) ed il Napoli dopo una gara thriller (da 3-0 a 3-3, con autogol di Koulibaly nel finale). Sarri torna dopo la sosta il 14 settembre con un brutto pari a Firenze che costringe subito i bianconeri ad inseguire l’Inter. Arrivano poi due vittorie poco brillanti contro Verona e Brescia ed una più semplice contro la Spal, poi nello scontro diretto in casa dell’Inter esce finalmente una Juve convincente, che batte i nerazzurri e vola in testa. Tuttavia, dopo la sosta di ottobre la Juve stenta e non riesce ad imporre un proprio gioco, seppure riesca a rimanere in testa: batte a fatica il Bologna, salvata dalle parate di Buffon e da una traversa di Santander nel recupero, pareggia a Lecce, batte il Genoa con un rigore al 95′ e batte con due sofferti 1-0 Torino e Milan. Dopo la sosta di novembre arriva un successo in rimonta a Bergamo, ma poi qualcosa si inceppa: col Sassuolo rischia il ko in casa, salvata da un rigore, poi in casa della Lazio, dopo essere passata in vantaggio, crolla subendo il primo ko in campionato. Riprende però la marcia con due successi su Udinese e Sampdoria, prima della trasferta a Doha, dove perde ancora contro la Lazio la Supercoppa Italiana. In Champoions, dopo la rimonta subìta col l’Atletico Madrid (da 2-0 a 2-2) al debutto, vince le altre cinque gare. chiudendo prima nel girone, anche se la qualificazione arriva al 93′ della trasferta di Mosca alla quarta giornata, con un gol di Douglas Costa. Nel mercato invernale ceduti gli esuberi Mandzukic (che va in Asia già a fine anno), Perin (al Genoa)e Pjaca (all’Anderlecht), oltre che allo scontento Emre Can, al Borussia Dortmund, mentre lascia discutere l’immobilismo in fase di acquisti, col solo Kulusevsky preso dal Parma, ma lasciato in prestito fino a fine stagione. Ad aprire il 2020 un poker al Cagliari con tripletta di Ronaldo, poi un successo in casa della Roma che la laurea campione d’inverno (con gol e grave infortunio di Demiral), poi un’altra sul Parma decisa ancora da CR7. Ma quì altra flessione, con la sconfitta a Napoli, un successo poco brillante sulla Fiorentina ed una sconfitta a Verona in rimonta. I successi su Brescia e Spal precedono quello sull’Inter in piena era Covid, che lascia la Juve in testa prima della grande interruzione per pandemia. A gennaio intanto la Juve liquida Udinese e Roma in Coppa Italia, poi pareggia in casa del Milan. In Champions sembra agevole il sorteggio col Lione, ma perde l’andata degli ottavi per 1-0 e senza un gioco. Alla ripresa delle attività, la Juve non trova gol e brillantezza in Coppa Italia, cedendo la finale al Napoli ai rigori, poi si riprende in campionato con quattro bei successi su Bologna, Lecce, Genoa e Torino, che portano all’allungo definitivo, nonostante gli scricchiolii contro Milan, Atalanta e Sassuolo. Il successo sulla Lazio del 20 luglio avvicina la Juve allo scudetto, poi dopo il match point sprecato ad Udine ecco il successo sulla Sampdoria che il 26 luglio consegna lo scudetto numero nove di fila. Il campionato si chiude con due sconfitte contro Cagliari e Roma, poi il 7 agosto si conclude anzitempo la stagione, con l’inutile successo sul Lione e l’uscita dalla Champions, che portano il giorno dopo all’esonero di Sarri ed all’investitura di Pirlo come nuovo allenatore.

ALTRE COMPETIZIONI – La Champions League vede ai nastri di partenza Juve, Napoli, Inter e per la prima volta, l‘Atalanta. Per Napoli ed Inter l’avventura finisce subito ai gironi. L’Atalanta supera anche gli ottavi qualificandosi alla nuova Final Four in Portogallo, nella nuova formula dei quarti dopo la pandemia: il torneo viene infatto sospeso a metà del ritorno degli ottavi di finale: eliminata la Juve nel recupero dei quattro ottavi, esce anche l’Atalanta ai quarti, beffata dal PSG nei minuti di recupero dopo essere stata in vantaggio. La finale, giocata il 23 agosto in Portogallo, vede il Bayern tornare a vincere dopo 7 anni la sua sesta Champions, superando proprio i parigini, finalisti per la prima volta. Sorprende il tonfo subìto alla vigilia di Ferragosto dal Barcellona, travolto 8-2 dagli stessi bavaresi. In Europa Leaugue finisce subito ai gironi il cammino della Lazio, mentre passa la Roma, alla quale si aggiunge l‘Inter retrocesso dalla Champions Le due squadre saltano per pandemia l’ottavo di finale che viene recuperato in gara unica in campo neutro in Germania ad agosto (gli altri ottavi si giocano regolarmente, andata a febbraio, ritorno ad agosto): quì la Roma viene estromessa dal Siviglia. L’Inter arriva fino in fondo nella fase finale tedesca, riportando l’Italia in finale dopo 21 anni di questa competizione, ma il 21 agosto viene sconfitta in finale dal Siviglia, che con sei vittorie si conferma specialista di questa coppa. In Coppa Italia il torneo si interrompe nelle semifinali d’andata a metà febbraio: a giugno il torneo viene completato con l’affermazione del Napoli di Gattuso ai rigori sulla Juve. Si giocano invece nella normale collocazione Supercoppa Europea e Mondiale per Club, vinti entrambi dal Liverpool (ai rigori sul Chelsea) e battendo il Flamengo. In serie A salgono Benevento, Crotone e per la prima volta lo Spezia dopo i playoff, mentre a sorpresa scende il Perugia in serie C, insieme a Trapani, Juve Stabia e Livorno.

Il Siviglia in festa solleva l’Europa League
Il Bayern chiude las stagione 2019/2020 sollevando la Champions la sera del 23 agosto 2020.

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