Storia di un Grande Amore

Storia di un Grande Amore: intervista a Caterina Autiero

A radioblackandwhite 1897, abbiamo il piacere di poter ospitare e chiacchierare con Caterina Autiero.
Direttrice di Gol di Tacco a Spillo e conduttrice ed opinionista per Top Planet.
Con il valore aggiunto, di enorme valore, di essere juventina. Non semplice bianconera, bensì una juventina napoletana, che è un bonus non di poco conto.
Insieme a lei, ci mettiamo in viaggio. Nel recente passato della Vecchia Signora, transitiamo nell’attualità con lo sguardo al futuro prossimo.

***

Il Termine del quinquennio livornese

Che hai pensato al momento del divorzio da Allegri?

Ero in auto, la mia caporedattrice mi ha inviato lo screenshot della comunicazione ufficiale: non credevo ai miei occhi. E’ stata una scelta che per me andava presa all’indomani della finale di Cardiff quindi, l’ho accolta in modo più che positivo.

Quali sono state, a tuo parere, le reali motivazioni della separazione con il tecnico toscano?

Beh, sicuramente la consapevolezza (arrivata un po’ tardivamente) che il ciclo fosse ormai finito.

Avanziamo di un mese

All’ufficialità dell’accordo con Sarri, quali sono stati i tuoi primissimi pensieri?


Premettendo non ho mai creduto concretamente che potesse arrivare Guardiola, dei vari allenatori liberi e palpabili, nessuno, lo stesso Sarri, mi entusiasmava particolarmente.
Chiunque avrebbe faticato a inserirsi e costruire.
Conoscendo Sarri ho però subito pensato che avremmo finalmente potuto godere del talento di Dybala ed ero certa che Bentancur lo avrebbe conquistato.
Pensavo che sarebbe anche rimasto Cancelo ma le logiche di mercato hanno prevalso. Un mercato che, con un cambio tecnico che avrebbe dovuto portare a un cambio di filosofia, doveva, a mio avviso, essere condotto meglio e in maniera più consistente.
Non bastava cambiare guida tecnica ma accompagnare il cambiamento con la costruzione della rosa in modo funzionale.

L’evoluzione di questa annata


Quali conferme ai tuoi pensieri, hai potuto constatare, dopo un anno di lavoro dell’ex mister di Napoli e Chelsea ? Quali invece le disillusioni?

Immaginavo che ci sarebbero state non poche difficoltà e non mi aspettavo un cambiamento immediato. Stradicare il passato non lo si può fare dall’oggi al domani, soprattutto in questo caso in cui la squadra deve incamerare un’idea di calcio agli antipodi di quella del quinquennio precedente. Alla fine è stato un anno di transizione nel quale lo stesso allenatore ha dovuto misurarsi con una realtà nuova…nonostante ciò abbiamo portato a casa il nono.

Proiettiamoci sul presente


Confermeresti Maurizio Sarri per la stagione 2020-2021?
Se no, con chi lo sostituiresti?

Al momento non credo che ci siano alternative migliori quindi cambiare sarebbe un ripartire da capo perciò, ora come ora continuerei con Sarri ma a patto che la società sia convinta (perché quest’anno è mancata “la protezione” societaria del tecnico e la rivendicazione della scelta fatta) e a patto che si operi sul mercato portando in bianconero giocatori con caratteristiche adatte al tipo di impostazione che Sarri vorrebbe infondere alla squadra.

Quali sono le maggiori carenze di organico di questa rosa?

Il centrocampo, che è un reparto chiave, è il vero tallone d’Achille della Juve. Mal assortito, con tanti centrocampisti ma che mal si amalgamano tra loro e che sono lenti (di azione e di pensiero). Altra falla della squadra sono gli esterni: il reparto terzini è carente..
In attacco poi, sempre numericamente pochi.

Calciomercato che verrà


Con quali calciatori colmeresti tali lacune?

Innanzitutto bisogna piazzare altrove alcune zavorre che pesano sul bilancio coi loro stipendi ma che sono poco utili.
Dopo Arthur e Kulusevski (colpo volto a dare più dinamismo e inserimenti) non mi dispiacerebbe Aouar ma sono un’estimatrice di Zaniolo e tenterei di portarlo a Torino. Utilissimo sarebbe anche Milinkovic-Savic.
Poi serve almeno un attaccante. Si parla di Milik: il polacco non mi entusiasma ma indubbiamente per caratteristiche e carattere può fare al caso nostro.
Guai poi a non intervenire a destra e sinistra con terzini. Non ce ne sono tantissimi e quei pochi validi sono difficili da andare a prendere. A me personalmente piace molto il 19enne Dest dell’Ajax ma, sulla destra andrebbe bene anche l’ex viola Marcos Alonso. Sulla sinistra mi piaciono Gayà del Valencia e Vinagre del Wolverhampton (entrambi di corsa e molto offensivi).

Il Cammino verso il Portogallo


Che ti attendi dalla campagna europea tra Lione e possibile avventura nella bolla di Lisbona?

Io in UCL, dopo la delusione di Cardiff, ho deciso di non crearmi più aspettative di alcun tipo. Passare il turno ribaltando l’andata con il Lione lo vedo più come un obiettivo utile economicamente. Sebbene sarà una Champions diversa e sui generis, per quanto detto fino ad ora, non credo che la Juve sia pronta ad alzare quella Coppa.

Passiamo al tuo futuro


Quali sono i prossimi obiettivi del tuo percorso professionale e quali sono i sogni nel cassetto come giornalista sportiva e i tuoi modelli di riferimento?


Non ho particolari modelli di riferimento. Ho intrapreso questa strada per amore del calcio e l’ho sempre vissuto come un modo per vivere e respirare questo sport e, da donna, per scardinare alcuni preconcetti sessisti. Ho compiuto una gavetta sui campi di periferia e mi sono cimentata con il giornalismo a 360 gradi, dalla carta stampata (quando ho iniziato il web non esisteva) alla radio e alla tv; ho avuto esperienze formative durante le quali ho conosciuto firme di livello e da loro ho carpito e colto consigli creandomi un mio personale modello di riferimento che è lontano dal giornalismo troppo fazioso (ma ammetto che non è semplice scindere il tifo dal servizio informativo) e quando mi è stata affidata la Direzione di Gol di Tacco ho voluto mettere su una redazione che fosse unica: perché composta solo da donne e che lasciasse il più possibile le redattrici libere di esprimersi. Non deve mai venire meno la passione e dobbiamo scrivere perché ci fa stare bene, senza forzature e condizionamenti.
Obiettivi per il futuro? Continuare a dire la mia (nelle varie radio e tv che mi invitano come ospite) dimostrando che esistono donne competenti che non devono necessariamente essere modelle per poter parlare di calcio e continuare il processo di crescita che sta avendo la mia redazione dimostrando che tra donne si può fare squadra e si può, perché no, si può anche vincere (sul campo) in un mondo ancora troppo “maschilista”.

Grazie mille a Caterina per la cortese disponibilità nei nostri confronti, grandissimi auguri per il suo progetto editoriale al femminile e per i suoi successi professionali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...