Spazio Liga

#SpazioLiga: Giornata 38

L’ultima giornata della Liga proponeva ancora pochi quesiti irrisolti. La lotta per la salvezza era una sfida a due fra Celta e Leganes, con i galiziani con un punto di vantaggio, per l’Europa minore in lizza c’erano ancora Valencia, Getafe, Granada e Real Sociedad.

Il resto dei verdetti era già noto: Real campione, Barcellona assieme ad Atletico e Siviglia in Coppa dei Campioni, Mallorca e Espanyol già salutate.

Nonostante ciò c’è stato spazio per un discreto quantitativo di drama e di sorprese, con il Celta salvo più per di quanto fatto dagli altri che quanto realizzato dagli azzurri e soprattutto con la qualificazione storica del Granada ad una coppa europea, giusto coronamento di una stagione magistrale degli andalusi.

Andiamo a vedere le gare nel dettaglio:

Alaves vs Barcellona 0-5 (A. Fati 24, L. Messi 34, 74, L. Suárez 44, N. Semedo 57)

I catalani chiudono il campionato con una vittoria rotonda che sa di rabbia e frustrazione per come il titolo sia scappato dalle mani di Messi e soci nel mini torneo post pandemia.

La gara è dominata, nei primi quindici minuti i blaugrana colpiscono i legni ben tre volte con l’enfant prodige Puig, con Vidal e con Leo Messi, è solo il preludio di quanto sta per arrivare.

Inizia infatti una buona mezz’ora di “PlayStation”. Messi mette in mezzo per Ansu Fati che prende il tempo alla difesa e fa uno a zero.

Puig in una prestazione da veterano trova il primo assist della serata permettendo al numero dieci argentino di andare in rete per la prima volta con una azione da futsal.

Il Barcellona gioca alla grandissima, complice un Alaves in vacanza da settimane, tranne per il portiere Roberto Jimenez che nega il gol di testa ad Arturo Vidal.

Non può nulla però sulla conclusione di Suárez che mette a segno la più facile delle reti grazie alla combinazione perfetta fra Messi e Jordi Alba, il filtrante della Pulce è veramente roba da intelligenza artificiale.

La quarta rete è di Semedo servito bene dal giovane Riqui Puig che trova il secondo assist di giornata, mentre il laterale portoghese segna il primo gol stagionale.

Messi chiude la pratica con il venticinquesimo centro stagionale e non è neanche il caso di iniziare il lungo elenco di record registrati pur in una annata da molti giudicata insufficiente. Fenomeno.

Villarreal vs Eibar 4-0 (A. Anguissa 71, G. Moreno 86,89, M. Gómez 90+5)

Il Sottomarino Giallo sigilla il suo buon campionato con una rotonda vittoria per 4-0 e conferma la partecipazione all’Europa League.

Succede tutto negli ultimi venti minuti.

Zambo Anguissa viene lanciato in profondità da Cazorla e mette a sedere il difensore prima di superare il portiere avversario con grande freddezza, portando avanti i suoi.

Moreno mette a segno il primo dei suoi gol mangiandosi Burgos e scaricando sul primo palo una botta imparabile, il top scorer iberico si ripeterà pochi minuti più tardi, ben servito da Moi Gómez in una azione tutta verticale orchestrata dal piccolo genio Santi Cazorla.

La quarta marcatura arriva in pieno recupero ed è opera di Moi Gómez che lanciato da Morlanes batte con facilità la linea difensiva dell’Eibar, ormai con la testa altrove, e deposita il pallone alle spalle di Yoel Rodríguez.

Serata di festa, ma con retrogusto amaro: lasciano infatti la camiseta amarilla due istituzioni come Santi Cazorla, andrà a far compagni a Xavi all’Al-Asaad, e Bruno Soriano, il capitano si ritira dopo 14 anni dedicati tutti al Villarreal. Una delle sfide del prossimo anno sarà sostituire la leadership, il carisma e la cifra tecnica di queste sue leggende del club.

Valladolid vs Betis 2-0 (S. Guardiola 45+2, O. Plano 63)

Il Betis chiude un anno quantomeno incostante facendo visita al Valladolid. I padroni di casa hanno disputato una buona stagione e vogliono chiudere in bellezza, mentre gli ospiti sono ormai da settimane proiettati al 20/21.

La gara è piuttosto aperta, con entrambe le compagini che non hanno più nulla da chiedere e giocano senza pressioni.

Il primo squillo è dei biancomalva, con Sandro Ramírez che mette di poco a lato un buon suggerimento a centro area.

Gli andalusi rispondono con Tello che però non trova l’angolo giusto, con Canales dalla distanza e con Fekir da calcio di punizione.

I padroni di casa fanno affidamento ancora alla verve di Sandro Ramírez, ma la partita pare destinata ad andare al riposo a reti inviolate. Invece Alcaraz va al cross con grande precisione dalla sinistra per il tuffo plastico di testa di Sergi Guardiola che in pieno recupero sblocca il match.

Il raddoppio chiude praticamente il match. Palla vagante in area su cui Bartra si addormenta, non fa lo stesso Oscar Plano che ha tutto il tempo di girarsi e metterla in buca d’angolo, vista la marcatura con distanziamento sociale del numero 5 betico.

Doppio vantaggio e partita in ghiaccio, con la stagione che vede le due squadre concludere con un punto di distacco, 42 il Valladolid, 41 il Betis, ma con umori molto diversi.

Osasuna vs Mallorca 2-2 (Adrián 21, I. Perez 68 – L. Agbenyenu 45+1, A. Budimir 65)

Partita senza grossi stimoli se non quello di chiudere bene la stagione per il allora retrocesso e l’Osasuna.

I padroni di casa la sbloccano a El Sadar con Adrián che si trova il pallone giusto sul destro e insacca dal limite dell’area.

Gli isolani pareggiano con il numero 3 Agbenyenu che trasforma in rete una respinta della difesa da corner con un tiro da lunga distanza, con la complicità di un non perfetto Rubén Martinez.

Gli ospiti vanno avanti con il colpo di testa di Budimir, bravo a prendere il tempo alla difesa de los rojitos, su cross di Campos.

Il pareggio arriva grazie a una buona combinazione fra Arnaiz e Inigo Perez che trova un bel diagonale per la rete che vale il 2-2 con cui di chiude la gara, visto che la rete del 3-2 di Arnaiz viene annullata per fallo nel recupero del pallone.

Il Mallorca saluta la Liga con una buona prestazione, nonostante tutto anche l’annata ha proposto spunti interessanti, ma purtroppo non sufficienti per restare in primera.

L’Osasuna saluta Fran Mérida, figura importante negli ultimi anni a Pamplona, e si preparerà alla prossima stagione partendo da una base solida che gli è valsa il decimo posto in classifica.

Atletico Madrid vs Real Sociedad 1-1 (Koke 30 – A. Januzaj 87)

Interessante match fra due compagini di buon livello.

Gli ospiti trovano una buona combinazione, ma la conclusione di Monreal non è pericolosa.

Il vantaggio è di Koke lesto a sfruttare una mischia e buon assist di tacco di Morata per trovare la rete dell’1-0 per i madrileni.

Nella ripresa i baschi iniziano a prendere.

Oblak è chiamato ad un gran intervento sull’ex baby prodigio Odegaard.

La partita si accende, Correa spreca un contropiede sparando su Moyà, dall’altro lato Januzaj trova ancora un grande Oblak a negargli la rete.

Carrasco spreca una buona occasione per eccesso di egoismo.

La rete che vale la qualificazione alla UEFA Europa League per la Real Sociedad è di Januzaj che da una punizione laterale trova il pertugio per finalmente superare di potenza Oblak.

Termina con un giusto pareggio una stagione in cui L’Atletico si aspettava ben di più, magari dando battaglia ai due giganti. La Real Sociedad invece ha proposto un bel calcio durante tutto l’anno mancando di concretezza, ma dando l’impressione di essere in crescita anche nel medio periodo.

Levante vs Getafe (Coke 90+10)

Getafe che perde malamente a Valencia e resta fuori dalla corsa per l’Europa, salvo una epica vittoria in coppa dove affronterà l’Inter.

La partita è tesa e nervosa, come da copione.

La rete di Molina viene negata dal VAR fra le proteste degli ospiti, ma sul cross di Cuccurella il delantero è qualche centimetro oltre la linea.

Preme ancora il Getafe e Angel ha una seconda occasione, ma sul suo tiro c’è Vegas.

Altro gol annullato agli ospiti, Angel Rodríguez devia in rete, ma l’assist di Mata è viziato da fuorigioco.

Altro gol annullato, ma stavolta al Levante. Roger realizza, ma lo scatto di Sergio Leon parte oltre la linea della difesa.

Non ci crederete, ma viene annullato un altro gol al Getafe. Sulla punizione di Damián, Koke Vegas si lascia sfuggire il pallone e Angel insacca in scivolata, ma commettendo fallo sul portiere secondo l’arbitro.

Arbitro protagonista pochi minuti più tardi quando assegna un rigore agli ospiti per tocco di mano. Jaime Mata va sul dischetto, ma il palo grazia i padroni di casa.

La rete decisiva arriva al minuto 100, grazie a una mischia dove Coke trova una deviazione fortunosa per concludere una stagione positiva per i rossoblu.

Getafe che raccoglie meno di quanto seminato, ma il collettivo di Bordalas resta fra i migliori dela Liga per tenacia e durezza, l’anno prossimo proverà un nuovo assalto all’Europa.

Granada vs Athletic 4-0 (R. Soldado 29, A. Puertas 55, C. Fernández 67, A. Montero 90+3)

Mancava da definire l’ultima compagine a strappare un pass europeo e alla fine della festa a sorpresa la cenerentola neopromossa andalusa di guadagna il diritto di rappresentare la Spagna in Europa.

Il 4-0 al Bilbao è solo l’ultimo di una serie di gare ben giocate dai biancorossi che meritano questo premio europeo per il gran lavoro svolto, soprattutto dal tecnico Diego Martinez.

I baschi partono bene con Villalibre che ha sul piede destro la palla che potrebbe valere il punto dello 0-1. Poco dopo però su un errato retropassaggio Soldado intercetta e supera Herrerin con un morbido pallonetto, settimo centro per il veterano.

Il Granada è in pieno controllo e inizia a pungere in contropiede. Il raddoppio è di Puertas che insacca con facilità su un 4 contro due per gli andalusi in ripartenza.

Puertas pochi minuti dopo passa da assistito ad assistente, mettendo in mezzo un pallone che Fernandez deve solo spingere oltre la linea per il 3 a 0.

L’Athletic già in vacanza prova a reagire, ma il solo Williams non può andare oltre a spaventare Rui Silva con un potente tiro sull’esterno della rete.

Il quarto gol evidenzia come la concentrazione dei baschi fosse prossima allo zero, i difensori cincischiano col pallone in area e Montoro può recuperare la sfera e piazzarla con tutta tranquillità, per sigillare il risultato sul 4-0.

Per la prima volta nella storia il Granada giocherà in Europa, meritato ed importante traguardo, che speriamo gli andalusi possano onorare al meglio.

Espanyol vs Celta Vigo 0-0

Sfida fra le due grosse delusioni di questa annata. L’Espanyol già in Segunda ospita il Celta che ha uno striminzito punti di vantaggio sul Leganes terzultimo. Basterà per evitare la retrocessione, ma non feroci critiche per una squadra costruita per lottare per un posto nelle coppe.

I padroni di casa trovano la rete del vantaggio, ma il gol di Embarba viene giudicato viziato da irregolarità.

Al solito i galiziani sono trascinati dal carattere e dalla qualità di Iago Aspas, vicino alla rete dopo una cavalcata uno contro tre e con un diagonale che fa la barba al palo a portiere battuto.

Il pareggio basta per mantenere la categoria, ma le riflessioni per gli azules sono molte per poter affrontare la prossima stagione con maggiore tranquillità e organizzazione.

Leganes vs Real Madrid 2-2 (B. Gil 45+1, R. Assalè 78 – S. Ramos 9, M. Asensio 52)

Il Real è già campione e il Leganes conta anche sulle poche motivazioni dei blancos per tentare l’impresa: salvarsi a discapito del Celta.

I campioni di Spagna però fanno subito capire che la partita sarà vera e non faranno sconti. El Pajarito Valverde dalla distanza trova la pronta risposta di Cuéllar.

Passa qualche minuto e le merengues passano: cross di Isco per la schiacciata di testa di Sergio Ramos lasciato colpevolmente solo dalla difesa di casa.

Il Leganes però non ha altra opzione che la vittoria e sul finire del primo tempo va a pareggiare con Bryan Gil, abile a trovare un angolo impossibile e superare Areola.

Con la ripresa appena iniziata gli ospiti tornano al gol. Combinazione deliziosa far Isco ed Asensio con quest’ultimo che può trafiggere con tranquillità il portiere avversario. Davvero esagerata la qualità del Real.

Tutto da rifare per il Leganes che non si tira indietro. Jonathan Silva mette un bel pallone al centro, mezzo buco di Miltao e Assalè può trafiggere per la seconda volta il portiere francese.

Il Leganes ora spinge a più non posso.

Reclama un rigore per tocco con il braccio di Jovic, che poteva starci. Oscar sul finire della gara potrebbe dare il paradiso si Pepineros, ma la palla si alza di poco sulla traversa.

Sono pochi centimetri ma quanto basta per condannare il club castigliano alla retrocessione.

Sevilla vs Valencia 1-0 (S. Régullon 55)

Sevilla e valencia chiudono l’annata come l’hanno vissuta. I padroni di casa confermano il buon lavoro di Monchi e Lopetegui nell’assemblare un bel collettivo, solido e con qualità, sebbene non tutto il mercato sia stato fruttuoso. I pipistrelli invece seguono la confusione che regna dalle parti del Nuovo Mestalla, che nessuno da Marcelino in poi sembra in grado di dominare.

La gara inizia con l’omaggio alla leggenda sevillista Biri Biri, mancato qualche giorno fa.

Il ritmo di gioco è buono, con azioni da ambe le parti. Parejo impegna Bono dalla distanza, dall’altra parte invece è Oliver Torres a rendersi pericoloso.

Ripresa che inizia a tinte andaluse, con il palo colto da Munir che però è solo il preludio alla rete di Sergio Reguillon che dopo una azione insistita sulla Orte sinistra dell’area rientra e caccia un bolide imprendibile al sette. Nulla da fare per Jaume Domenech e Valencia che capitola.

Gameiro cerca il pari, ma il suo tiro finisce a lato. Dall’altra parte il più pericoloso è Suso che però risulta poco preciso alla conclusione.

La gara termina senza che i pipistrelli riescano a rendersi pericolosi e la stagione si chiude con la vittoria del Sevilla che parteciperà alla prossima Champions League.

Stefano Follador

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