Spazio Liga

#SpazioLiga: giornata 37

Giornata che vede il Real Madrid laurearsi campione di Spagna per la trentaquattresima volta grazie alla vittoria sulla Villarreal, mentre i rivali del Barcellona crollano in casa con l’Osasuna.

In fondo alla classifica continua la gara al ciapanò del Celta Vigo che perde in casa col Levante rimettendosi in forte discussione per la retrocessione con il Leganes a un solo punto di distanza, con 90 minuti ancora da giocare. Si confermano matematicamente in primera Eibar ed Alaves che conquistano due bei successi.

Eibar vs Valladolid 3-1 (Bigas 21, T. Inui 28, P. De Blasis (R) 90+2 – S. Guardiola 71)

A Ipurua i padroni di casa chiudono la stagione casalinga con una bella vittoria sul già salvo Valladolid.

Il vantaggio arriva grazie a un colpo di testa di Bigas che gira in rete un calcio d’angolo di Pedro Leon.

Il raddoppio è praticamente immediato: incomprensione fra Caro e il suo difensore e autostrada per il giapponese Inui che solo può tranquillamente portare la palla in rete.

Pedro Leon in gran forma, ma sfortunato. Doppia traversa per l’ex Real, prima su colpo di testa e poi tentando il gol olimpico da corner.

Accorciano le distanze gli ospiti con Sergi Guardiola che prima si fa parare il penalti da Yoel Rodríguez, ma poi riesce nel tap in vincente.

Il Valladolid preme per cercare il pari, ma trova un ottimo portiere sulla sua strada e nel recupero finisce per subire anche il 3-1 di De Blasis che trasforma un rigore in pieno recupero.

Barcellona vs Osasuna 1-2 (L. Messi 62 – J. Arnaiz 15, R. Torres 90+4)

Cadono contro ogni pronostico i catalani e regalano agli eterni rivali del Real il titolo con una giornata di anticipo.

L’Osasuna parte subito forte, Arnaiz in testa e prima spaventa il team blaugrana con un tiro da fuori, per poi mettere a segno la rete del vantaggio grazie allo splendido assist di Putinan sulla fascia sinistra, ottimo finale di stagione per l’esterno ecuatoriano.

I catalani faticano nonostante il possesso palla e le occasioni da rete sono solo farina del sacco del fenomeno Leo Messi che con due punizioni prima colpisce la traversa e poi trova la rete del pareggio.

Con il pareggio e l’espulsione di Gallego al settantasettesimo minuto l’inerzia pare girare a favore del Barça, ma i ragazzi di Quique Setien non trovano il bandolo della matassa, anzi al minuto 94 è Roberto Torres a chiudere la gara con la rete del 1-2 definitivo, concedendo all’Osasuna una vittoria di gran pregio che di fatto consegna la Liga al Real Madrid.

Mallorca vs Granada 1-2 (C. Hernández 20 – V. Díaz 45+1, C. Fernández 69)

La squadra delle Baleari saluta la Liga nonostante la rincorsa delle ultime giornate facendosi battere in rimonta dal Granada.

I rossi di casa però partono bene trovando la rete del vantaggio al ventesimo con una bella azione del Cucho Hernández, abile a giostrare in area e piazzare il pallone a giro sul palo lungo.

Il pareggio sembrava arrivare, ma la deviazione di Pozo verso la sua porta termina sul palo.

Il punto dell’1-1 arriva in pieno recupero con un bolide di Díaz che raccoglie una respinta della difesa per pescare il primo gol della stagione con una gran conclusione da fuori.

Nella ripresa il Mallorca cerca lo sforzo massimo, ma trova sulla sua strada un grande Rui Silva, bravissimo sulla conclusione ravvicinata di Budimir e fortunato sulla traversa da punizione di Salva Sevilla.

La doccia gelata arriva per i padroni di casa con la rete di Carlos Fernandez che devia in rete di testa mettendo il Granada avanti.

La partita si innervosisce per la frustrazione dei maiorquini, vengono espulsi Sedlar e Hernández. Il primo per un brutto fallo e il secondo per proteste.

Retrocessione per il Mallorca nonostante l’indole combattiva del gruppo isolano. Ci sarà da lavorare per ritornare il Liga, me le premesse per una veloce risalita ci sono.

Continua invece l’ottima stagione del Granada, con gli andalusi ancora in corsa per le coppe.

Celta Vigo vs Levante 2-3 (S. Mina 36, I. Aspas 45+2 – E. Bardhi 11, 28, B. Mayoral 52)

Il Celta continua con la sua masochista tendenza a complicarsi la vita perdendo una gara delicata contro un Levante con poco da chiedere e rimandando la salvezza all’ultima giornata nella sfida a distanza con il Leganes.

L’uno due dei rossoblu porta la firma del folletto macedone Bardhi abile negli inserimenti ed in grande spolvero in queste giornate.

Il Celta è sull’orlo del baratro e reagisce rimontando le due reti di svantaggio.

Protagonista per i galiziani è Santi Mina che prima trova la rete su calcio d’angolo e poi pesca in profondità Iago Aspas che supera il portiere in uscita per il 2-2 nel recupero della prima frazione.

Nel secondo tempo la gara svolta: rete degli ospiti con Borja Mayoral su cross di Rochina.

Poco dopo Miramor viene espulso per doppia ammonizione e il Celta si catapulta in avanti per cercare il pari.

Pari che arriva, grazie a Garcia, ma viene annullato per fuorigioco. Le proteste successive provocano l’espulsione di Nolito che sarà indisponibile per l’ultima giornata, grave perdita per il Celta che affronterà l’ultima gara con un solo punto di vantaggio sul Leganes terz’ultimo.

Real Sociedad vs Sevilla 0-0

Pareggio a reti inviolate fra i bianco azzurri e gli andalusi.

La prima grossa chance è sui piedi di Mikel Merino che dalla distanza impegna severamente Bono, il portiere marocchino che sostituisce l’infortunato Vaclik.

Nel secondo tempo Suso va vicino al vantaggio per gli ospiti, ma il suo diagonale si spegne sul fondo.

Dall’altra parte una buona transizione dei padroni di casa si conclude con la traversa piena di Portu, vicinissimo alla rete.

Willian Jose avrebbe una grossa chance nel uno contro uno con Bono, ma il numero uno andaluso ha la meglio, respingendo il tentativo di pallonetto.

Nel finale Moyà replica alla buona prestazione del collega sevillista con una gran parata su Ocampos che permette ai baschi di mantenere lo 0-0.

Il pareggio è il giusto risultato fra le due compagini che con probabilità vedremo disimpegnarsi in Europa nella prossima stagione.

Betis vs Alaves 1-2 (L. Moron 90+3 – Joselu 51, R. Ely 76)

L’Alaves corsaro a Siviglia si mette matematicamente al sicuro e conquista la certezza di essere nella Liga ventura, mentre sulla sponda betica continua la deprimente stagione dei biancoverdi, che non vedono l’ora di poter iniziare il regno di Pellegrini sul loro banquillo.

Al Benito Villamarin il primo tempo scorre senza squillo, eccezion fatta per una occasione di Borja Iglesias che spara da pochi passi sul portiere.

Nel secondo tempo gli ospiti passano con Joselu, abile a prendere il tempo alla difesa e a sfruttare l’anticipo sulla difesa e a battere il portiere in uscita su assist Bourke.

Il raddoppio degli ospiti arriva co l’ex Milan Rodrigo Ely, abile a schiacciare in goal un cross di Camarasa.

Per gli andalusi la rete della bandiera è opera di Loren Moron, ma la sconfitta è inevitabile.

Valencia vs Espanyol 1-0 (K. Gameiro 17)

Valencia ormai senza più speranze europee che affronta l’Espanyol ormai già retrocesso.

La rete che decide il match arriva presto con il talentuoso Ferran Torres che trova il corridoio per Gameiro che batte Diego Lopez in uscita.

La partita è vivace con l’ex Inter Kondogbia che impegna severamente il portiere ex Milan. Il centrocampista fra l’altro veste la fascia di capitano per l’assenza di Parejo, in rotta con la dirigenza.

Embarba trova sulla sua strada un attento Cillessen a negargli la rete che avrebbe portato un pareggio di blasone ai catalani.

Nel finale il Valencia resta in 10 uomini, ma resiste all’assalto finale del los péricos.

Getafe vs Atletico Madrid 0-2 (M. Llorente 54, T. Partey 80)

Sfida fra le due compagini “bad boys” della liga, con Bordalas che ospita Simeone.

Nonostante il risultato finale i padroni di casa mettono alle corde per buona parte del match i biancorossi.

Partono forte con Jaime Mata che si vede negare il gol da una provvidenziale respinta sulla linea da parte di Felipe.

L’Atletico fatica, ma ad inizio ripresa passa avanti. Ripartenza di Carrasco, palla sporca che arriva a Llorente che si gira e scarica il destro che prende in contro tempo David Soria. Rete del centrocampista, nettamente fra i migliori di questo periodo per i madrileni.

Il raddoppio è tutto firmato dai subentrati Vitolo e Partey. Quest’ultimo lancia l’esterno in profondità, bravo a temporeggiare e a servire una palla facile da depositare in rete per il numero 5 colchonero.

La partita si va chiudendo senza grossi sussulti, eccezion fatta per l’espulsione di Nyom per un intervento involontario, ma pericoloso.

Real Madrid vs Villarreal 2-1 (K. Benzema 29, (R) 77 – V. Iborra 83)

Il Real si laurea campione di Spagna e non può che farlo vincendo grazie ad una doppietta di Karim Benzema, uomo simbolo assieme a Zidane e Ramos di questo trionfo blancos.

La decima vittoria consecutiva inizia a prendere forma alla mezz’ora quando il recupero alto di palla permette un rapido capovolgimento di fronte, Modric serve Benzema che fredda il portiere del sottomarino giallo senza problemi.

Il raddoppio del Real avviene su penalty trasformato ancora dal centravanti francese, dopo che si è dovuto procedere alla ripetizione dello stesso per un ingresso precoce del 9 sul suggerimento di Sergio Ramos in un tentativo di emulazione del famoso rigore alla Crujff.

Il Real oramai è una macchina perfetta è solo l’incrocio dei pali nega la terza rete a un missile telecomandato di Kroos.

Solo al minuti 83 il Villarreal arriva a rendersi pericoloso, mettendo a segno la rete del 2-1 con un colpo di testa di Vicente Iborra su cross del veterano Gaspar. Il goal da coraggio agli ospiti che costringono Courtois a un doppio intervento difficilissimo su Moreno e Ontiveros, ma il fortino blanco regge garantendo alla casa Blanca l’ennesimo trionfo sotto la guida di Zinedine Zidane.

Athletic vs Leganes 0-2 (Guerrero 79, R. Assalé 90+4)

Il Leganes con la forza della disperazione per restare aggrappato alla speranza di permanenza in Liga trova una vittoria pesante a Bilbao.

La gara viene influenzata dall’espulsione precoce di Unai Simón. Il portiere esce malamente e stende Bryan Gil, il rosso per fallo da ultimo uomo è inevitabile.

La partita procede stanca verso il finale senza occasioni da entrambe le parti, ma l’equilibrio viene rotto dalla prima rete stagionale di Miguel Ángel Guerrero, abile a superare il portiere basco Herrerin e a portare avanti i Pepineros.

L’Athletic non ci sta e va vicino al pari con un colpo di testa spettacolare di Núñez, ma il volo di Cuéllar è all’altezza.

Nel recupero gli spazi concessi dai padroni di casa sono enormi; ne approfitta Abiles che scappa sulla destra per poi servire Assalé che senza difficoltà deposita la sfera in rete.

0-2 che significa ancora 90 minuti di speranza per il Leganes, nonostante le grandi difficoltà di questa strana annata.

Stefano Follador

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