Spazio Liga

#SpazioLiga: giornata 36

Le mani di Zidane e soci sono ormai sulla Liga. Espugnato il campo del Granada basta una vittoria nelle prossime due giornate per laurearsi campione di Spagna, nonostante il Barcellona che continua l’opera di inseguimento.

La lotta per un posto in Champions è conclusa con Atletico e Siviglia stabilmente al terzo e quarto posto, appaiate a quota 66 punti. La bagarre per un posto in Europa League però è ben più caotica, con la complicazione aggiuntiva della finale di Copa del Rey fra Athletic e Real Sociedad. Le due compagini basche assieme a Getafe e Villarreal sono le candidate per la seconda competizione continentale, con Valencia e Granada ormai troppo lontane.

In fondo alla classifica Leganes e Mallorca sperano in un miracolo e nel crollo di Alaves o Celta Vigo, ma con solo 6 punti disponibili colmare il gap pare improbabile.

Osasuna vs Celta Vigo 2-1 (E. Gallego 23, J. Arnaiz 90+2 – S. Mina 10)

Brutta caduta del Celta a El Salar. I galiziani si fanno rimontare e ora il margine sul terzultimo posto è veramente risicato. E dire che gli ospiti avevano incanalato bene la gara con la rete di Santi Mina, abile a scattare sul filo del fuorigioco e insaccare l’assist di Aspas.

L’Osasuna però è una squadra solida e ci mette solo 12 minuti a trovare il pari. Gran cross di Estupinan e colpo di testa imparabile di Gallego che fa 1-1.

Il Celta preme, una vittoria sarebbe fondamentale per cementare la salvezza e va vicino al raddoppio ancora con Santi Mina, il suo diagonale esce di poco a lato a portiere battuto.

Nella ripresa continua il forcing galiziano con Herrera eccellente su una conclusione ravvicinata di Aspas.

I padroni di casa da qui in avanti cambiano marcia. Prima Adrián costringe Villar a una parata molto complessa su un tiro al volo su cross del solito Estupinan e poi Arnaiz riesce a concludere in mischia in modo pericoloso.

Si tratta del preludio alla rete dell’Osasuna che arriverà in pieno recupero, proprio da Arnaiz. Il folletto subentrato negli ultimi venti minuti trova un colpo di testa su cross di Oier tanto fortunato, quanto imparabile con il pallone che si infila nell’angolo basso. Grave l’errore in marcatura di Bradaric che può complicare molto il finale di stagione ai suoi.

Valladolid vs Barcellona 0-1 (A. Vidal 15)

Non sarà il più amato dai puristi del barcelonismo, ma Arturo Vidal resta un grande giocatore nonostante tutto e oggi se i catalani hanno ancora qualche speranza di titolo lo devono al cileno che risolve una gara complicata a Valladolid.

La rete dell’ex bianconero è propiziata da un bel tocco di Messi che supera due difendenti, ma il diagonale secco che non lascia scampo all’estremo difensore è tutto merito di Celia Punk.

Fra i blaugrana si vede molto Semedo sulla destra che riesce ad offendere con efficacia sia andando al tiro che cercando i compagni in mezzo.

Nella ripresa Ter Stegen si esibisce in una parata che vale mezza rete su un colpo di testa di Enes Unal. Successivamente il portiere tedesco si ripeterà anche su una conclusione ravvicinata di Sandro Ramírez.

Il Barcellona vince, ma continua a non convincere. Senza dubbio ci saranno da fare scelte e valutazioni importanti a fine stagione a prescindere dai risultati in Liga e Champions.

Atletico Madrid vs Betis 1-0 (D. Costa 74)

L’Atletico ospita il Betis al Wanda Metropolitano.

I biancorossi passano al minuto 23, ma la rete di Correa viene annullata per un tocco di mano di Llorente che, per quanto involontario, influenza l’azione.

La risposta degli andalusi è vivace e i biancoverdi vanno vicinissimi al vantaggio con un diagonale di Guardado che sfiora il palo con Oblak già battuto.

Al trentaseiesimo pare sia giunto il momento di festeggiare il vantaggio colchonero, ma la rete di Morata con un pregevole scavetto sul portiere in uscita è annullata per fuorigioco millimetrico del numero 9.

Los beticos hanno due grosse occasioni a cavallo dell’intervallo, entrambe con Loren Moron che però risulta poco preciso e grazia i padroni di casa.

Chi non viene graziato è il centrale Mario Hermoso espulso per un duro intervento.

L’Atletico però è deciso a prendersi i tre punti e li trova grazie a una deviazione di spalla di Diego Costa su cross di Carrasco, entrambi subentrati a dimostrazione che in questa Liga post COVID 19 la panchina ha un peso specifico enorme.

Espanyol vs Eibar 0-2 (E. Exposito (R) 25, 36)

Eibar corsaro sul campo del già retrocesso Espanyol, con una gara impostata con il buon vecchio catenaccio e il possesso di palla lasciato ai padroni di casa per gran parte della partita.

Il vantaggio per i baschi arriva grazie a rigore concesso per tocco di mano da parte di un difensore. Dagli undici metri Exposito è chirurgico e sblocca la gara.

Il raddoppio arriva qualche minuto più tardi sempre su rigore causato da un intervento poco avveduto di Bernardo. Stavolta Diego Lopez riesce a respingere, ma è lesto Exposito a ribadire in rete in tap in. Doppietta per il numero dieci che sta trovando spazio e importanza nello scacchiere di Mendilibar dopo l’addio di Escalante e Orellana.

Cercano di salvare l’onore i padroni di casa, ma Calleri non è fortunato vista la conclusione che termina la sua corsa sul palo. Raúl de Tomás trova bene la profondità su un lancio di Cabrera, ma viene chiuso appena prima di poter concludere da Burgos.

Vittoria pesante per il club basco che ora mette sette punti fra la zona retrocessione e il suo apprezzabile quindicesimo posto.

Levante vs Athletic 1-2 (E. Bardhi 71 – R. García 4, 45+1)

Incontro fra due squadre che hanno oggettivamente poco da chiedere al campionato: il Levante è oramai abbondantemente salvo, mentre i baschi puntano ad arrivare al meglio alla finale di Copa del Rey per ottenere il pass per l’Europa League.

Raúl García è subito protagonista al quarto minuto. Cross dalla destra di De Marcos e la palla passa sul secondo palo dove il falso nueve può colpire ed insaccare.

Il raddoppio arriva nel recupero del primo tempo. Filtrante di De Marcos ancora per Garcia che supera Aitor con uno splendido pallonetto. Quindicesima rete stagionale per il trentaquattrenne che sta vivendo una seconda giovinezza esplosiva.

Il Levante nonostante il doppio svantaggio prova a riaprire la gara e riesce a metà nell’interno. Una bella combinazione fra Borja Mayoral e Ener Bardhi porta alla rete del macedone per l’1-2 che risulterà poi definitivo.

Leganes vs Valencia 1-0 (R. Pérez (R) 18)

Vittoria a sorpresa dei Pepineros sul Valencia, squadra sempre più in caduta libera quella di Voro.

I tre punti riaccendono le flebili speranze di salvezza visto il distacco di 4 punti con l’Alaves.

Pronti via e Guedes centra la traversa da distanza siderale, ma sono i padroni di casa ad andare avanti.

Un tocco di mano piuttosto casuale di Kondogbia manda sul dischetto Rubén Perez che spiazza Jaume Domenech per porre l’1-0.

Nella ripresa i padroni di casa restano in dieci per un intervento scriteriato di Jonathan Silva.

Il Valencia preme e trova un rigore per tocco di mano di Rodrigo Tarin. Dagli undici metri va Parejo che però viene ipnotizzato da Cuéllar.

Ci provano Ferran di testa, Parejo da fuori e ci va vicino pure il tandem Florenzi-Gameiro, ma il pareggio non arriva. Finisce 1-0.

Sevilla vs Mallorca 2-0 (L. Ocampos (R) 41, Y. En-Nesyri 84)

Le speranze di salvezza del Mallorca si scontrano con la buonissima forma della squadra andalusa che viene da tre vittorie consecutive e che con una vittoria si assicurerebbe la partecipazione alla prossima Coppa dei Campioni.

Il primo tempo è piuttosto combattuto. Fernando ha una prima occasione su suggerimento di Banega, ma Manolo Reina fa buona guardia.

Il vantaggio arriva sull’ennesimo penalty causato da un tocco di mano questa volta a causa di Pozo. Dagli undici passi va Ocampos che realizza con freddezza.

Il Mallorca però non è vinto ancora e cerca il pareggio con un bel colpo di testa del Cucho Hernández, deviato da Bono in corner splendidamente.

Entrambe le squadre cercano il tiro dalla distanza con Banega e Salva Sevilla, ma la rete della sicurezza andalusa arriva grazie a una giocata particolare.

En-Nesyri approfitta degli spazi concessi in profondità e viene servito da un lancio lungo del portiere Bono. Manolo Reina esce malamente e per l’attaccante è un gioco da ragazzi superarlo con un pallonetto e marcare il 2-0 che conferma la Champions per i padroni di casi, mentre inguaia la situazione salvezza per gli isolani.

Villarreal vs Real Sociedad 1-2 (S. Cazorla 84 – W. José 71, D. Llorente 75)

Duello per l’Europa all’Estadio de la Ceramica fra due squadre che propongono un calcio divertente e piacevole.

Il primo squillo è degli ospiti che su un piazzato impegnano Asenjo prima con un colpo di testa di Monreal e poi con la mezza rovesciata di Isak, ma il numero 1 amarillo è attento.

I padroni di casa privi dei cannonieri Moreno e Alcacer faticano a trovare la via della rete, arrivando al tiro relativamente poco e rendendosi pericolosi solo con Moi Gómez dalla distanza.

A metà ripresa arriva in vantaggio ospite: angolo di Odegaard e il brasiliano Willian José Santa più in alto di tutti schiacciando il pallone in rete. Centro numero 11 per il centravanti ripresosi bene dopo le polemiche successive alla cessione sfumata.

La Real Sociedad dopo qualche minuti trova la seconda rete con Diego Llorente.

Azione manovrata con tiro di Zubeldia che Asenjo manda in angolo. Dal corner Oyarzabal pesca benissimo il capoccione del difensore che porta i suoi avanti di due reti e undicesimo assist del trequartista, primo degli umani alle spalle di Leo Messi nella specifica graduatoria.

I padroni di casa però non demordono nonostante il doppio svantaggio e nonostante le assenze trovano il gol che riapre la gara. Chukwueze danza sulla linea di fondo e mette un bel suggerimento per l’eterno Santi Cazorla che stoppa e fulmina sul primo palo Moyà.

Restano nove minuti di forcing finale, ma non succede nulla. Finisce con la vittoria dei baschi che si avvicinano ad un piazzamento UEFA, mentre il Villarreal deve guardarsi le spalle e mantenere il suo quinto posto.

Alaves vs Getafe 0-0

Punto pesante in ottica salvezza per l’Alaves che accresce il margine sulla retrocessione a ben 4 punti a due giornate dal termine, il Getafe invece perde l’occasione di rosicchiare due punti al Villarreal e a blindare il posto UEFA.

La gara è tirata, tattica.

La prima occasione è per gli ospiti, Cuccurella converge dalla fascia e scarica un gran destro che termina la sua corsa sul palo a portiere più che battuto.

Nella ripresa i padroni di casa si avvicinano alla rete con una azione quasi rugbistica dei due attaccanti, ma Lucas Pérez viene murato da David Soria in angolo.

Al minuto 88 ci sarebbe la rete di Jaime Mata dopo il palo colto da Molina, ma la marcatura viene annullata per un chiaro tocco di mano durante la prima parte dell’azione d’attacco.

Ci prova ancora il Getafe, ma nessuno dei contendenti riesce a sbloccare la partita: 0-0 senza grandi emozioni al Mendizorroza.

Granada vs Real Madrid 1-2 (D. Machis 50 – F. Mendy 10, K. Benzema 16)

Chiude la giornata il primo della classe che deve affrontare la difficile trasferta di Granada, con gli andalusi in ottima forma.

Ma il Madrid di questo mini campionato post lockdown è una schiacciasassi.

La gara si apre con Ferlan Mendy che entra in area con la moto e spara un missile sotto la traversa. Ventunesimo marcatore stagionale per i blancos, mai nessuno così in una stagione.

Passano sei minuti e c’è il raddoppio con la firma di Karim Benzema. Pregevole tiro ad incrociare e palla in fondo al sacco.

Granada che dopo la bambola iniziale cercava di dimezzare lo svantaggio, ma sul colpo di testa di Duarte è reattivo Courtois.

Il primo tempo si chiude con una conclusione velenosa di Benzema che va vicino alla doppietta.

Il Real pare in controllo della gara, ma una rete di Darwin Machis riapre tutto. Combinazione tutta venezuelana con Yangel Herrera e palla sotto le gambe del portiere belga.

Il secondo tempo è tutto di marca Granada con il Real che soffre tremendamente e quasi capitola.

Prima un tiro al volo di Antoñin impegna severamente Courtois e sulla azione immediatamente successiva è Sergio Ramos a salvare i blancos respingendo sulla linea il tentativo di Ramon Azeez.

Vittoria sofferta della squadra di Zidane che però con quattro punti di vantaggio e due gare al termine della Liga può dirsi vicinissima al titolo.

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