Spazio Liga

#SpazioLiga: Giornata 35

La giornata numero trentacinque determina la retrocessione dell’Espanyol dopo un anno che definire orribile è poco. La cenerentola di Barcellona torna in Segunda per la prima volta dopo 27 anni.

Sugli altri campi della salvezza c’è un Mallorca scatenato che cercherà fino all’ultimo ad agganciare una fra Alaves, Celta ed Eibar, mentre il Leganes sembra destinato a retrocedere.

In zona Europa bel colpo del Villarreal che supera il tignoso Getafe, dando però vita a una rissa deprecabile nel finale di gara. Punti pesanti anche quelli del Granada a San Sebastian.

Torna a vincere e convincere il Betis, per la gioia del nuovo tecnico Pellegrini.

In vetta la situazione è oramai delineata con il Barça ad inseguire i Blancos, mentre Atletico e Siviglia si dividono il terzo e quarto posto. Andiamo ad osservare le singole gare quindi:

Valencia vs Valladolid 2-1 (M. Gómez 30, K. Lee 89 – V. García 47)

Si apre al Mestalla la trentacinquesima giornata. I padroni di casa cercano di mantenersi in scia al gruppone europeo nonostante la vittoria manchi da quattro gare, mentre gli sospiro vogliono replicare il successo di qualche giorno fa per affrontare con più tranquillità le ultime gare.

La gara inizia con un bel botta e risposta. Tiro dalla distanza di Kondogbia da una parte e conclusione sul primo palo di Waldo. Il vantaggio dei pipistrelli arriva grazie alla pressione alta. Il Valladolid sbaglia l’uscita palla terra dalla difesa e Gameiro può servire un pallone perfetto per Maxi Gómez che realizza il decimo goal stagionale.

Il pareggio dei biancomalva arriva grazie al debuttante Víctor Garcia abilissimo a mettere giù un pallone sporco e a girarsi per il diagonale in uno spazio minimo trovando la rete.

Entrambe le compagini vogliono la vittoria. Il Valencia va vicino al secondo centro con Vallejo, gli ospiti rispondono con Alcaraz e Sandro.

L’episodio decisivo vede protagonista il giovane coreano Kang-in Lee. La mezza punta converge da destra e vede il portiere Masip fuori posizione, battendolo con un tiro astuto sul primo palo che vale la prima vittoria del nuovo corso di Voro, che permette ai valenciani di rimanere a contatto con la zona coppe.

Celta Vigo vs Atletica Madrid 1-1 (F. Beltrán 49 – A. Morata 1)

Dopo la scoppola rimediata a Maiorca il Celta ospita l’Atletico Madrid in una gara non facile.

Non inizia bene la gara dei galiziani, pronti via e subito rete di Alvaro Morata ben trovato a centro area da Correa.

La reazione si concretizza in un paio dì tentativi da fuori di Brais Méndez, ma niente che possa preoccupare troppo Oblak.

La rete dei padroni di casa arriva, anche se condita da una sana dose di fortuna. Cross dell’attivissimo Brais e Fran Beltrán trova una deviazione stranissima, mettendo la palla nel sette. Con tutta probabilità non erano le intenzioni del centrocampista, ma il Celta si gode il punto del pari.

Brais Méndez ancora nel vivo de gioco tenta ancora la conclusione dalla distanza, ma senza fortuna.

Nel finale si infortuna il portiere di casa Rubén Blanco, sostituito da Villar che si guadagna il plauso dei compagni per una buona parata nel finale su un tiro velenoso di Lemar.

Si tratta dell’ultima vera occasione della gara che termina con un pareggio utile sopratutto ai galiziani.

Getafe vs Villarreal 1-3 (H. Duro 80 – S. Cazorla (R) 66, (R) 86, R. Peña 90+3)

Il Villarreal si riprende dalla scoppola presa con il Barcellona e trova una buona vittoria esterna ai danni del Getafe.

Il primo tempo scorre senza squillo, eccezion fatta per un tiro da distanza siderale di Javi Ontiveros che da l’illusione della rete.

Il vantaggio arriva su rigore. Moi Gómez viene abbattuto dal portiere in uscita e Santi Cazorla non sbaglia dagli undici metri.

Il Getafe però non è squadra da arrendersi con facilità, sopratutto se la difesa si dimentica Hugo Duro solo un area, che non è un gran visir del gioco aereo, ma riesce a tramutare in rete il cross di Portillo.

La situazione di parità non dura molto, Moi Gómez si guadagna un secondo rigore, piuttosto discutibile, e Cazorla replica la trasformazione con grande freddezza per il vantaggio amarillo.

Nel finale i padroni di casa tentano il forcing per trovare il pari, ma lasciano spazi immensi agli avanti avversari. Gerard Moreno è abile nel partire in contropiede sull’out sinistro e mette in mezzo un pallone perfetto per Rubén Peña che fa 1-3.

Nel finale deprecabile episodio di violenza con le squadre che dopo reciproche provocazioni vengono alle mani. Deve intervenire la polizia per riportare la situazione alla normalità. A fine gara saranno quattro gli espulsi: Iborra per gli ospiti e Nyom, Suárez e Etxeita per il Getafe, ci potrebbero essere ulteriori conseguenze.

Betis vs Osasuna 3-0 (G. Rodríguez 4, A. Pedraza 25, C. Aleña 90+7)

Finalmente ritorna alla vittoria il Betis e lo fa con una prestazione convincente, che potrebbe dare alcune indicazioni positive per il tecnico Pellegrini, da poco assunto per la prossima stagione.

La gara si mette subito sui binari giusti per gli andalusi grazie alla rete al quarto minuto del nazionale argentino Guido Rodríguez che ben impatta di testa un cross del sempreverde Joaquín.

L’Osasuana risponde cercando il pari, ma senza fortuna e concedendo il fianco alle ripartenza dei padroni di casa. Proprio grazie a una di queste azioni arriva il raddoppio di Pedraza propiziato da degli scambi nello stretto fra lo stesso Pedraza, Fekir e Borja Iglesias che mettono l’esterno a tu per tu con Sergio Herrera, battuto dal numero 6 bianco verde.

Il Betis è in controllo, non rischia granché e cerca il terzo con una bomba di Fekir da punizione angolatissima.

Dani Martin fa buona guardia su una conclusione di Roncaglia da fuori, anche se il più pericoloso degli ospiti è stellò, l’esterno betico infatti devia pericolosamente un cross verso la propria porta, ma Martin fa buona guardia.

Il 3-0 che chiude la gara arriva grazie a una bella combinazione fra Loren Moron e Carles Aleña con l’ex canterano blaugrana che trova la rete con la complicità del palo.

La vittoria odierna da la matematica certezza sulla permanenza in Liga al Betis che può iniziare a programmare la nuova stagione per tempo, onde evitare la delusione di quest’anno.

Barcellona vs Espanyol 1-0 (L. Suárez 56)

Continua la rincorsa di Messi e compagni sul Real Madrid. L’ostacolo sulla strada dei blaugrana è il clásico cittadino con l’Espanyol ultimo della classe.

Nonostante l’evidente disparità tecnica gli ospiti danno battaglia e impegnano Ter Stegen con una progressione e diagonale pericoloso di Embarba ed arrivano addirittura a pochi centimetri dal vantaggio, con solo il palo a negare la gioia del gol all’ex Milan Didac Vila.

Nella ripresa le cose si mettono ancora peggio per il Barça a causa dell’espulsione di Ansu Fati, colpevole di un duro intervento su Calero. Pochi minuti dopo Pol Lozano decide di far compagnia al giovane canterano rimediando anch’egli una espulsione sacrosanta per un calcione a Pique.

Tornati in parità il Barcellona non ha bisogno di molto spazio per andare avanti, grazie a Luis Suárez rapace a colpire una palla vagante causata dall’incursione combinata di Messi e Griezzman.

Il dieci argentino va vicino al raddoppio, ma la sua volée è annullata da Diego Lopez.

Negli ultimi minuti l’Espanyol cerca almeno il pari per rendere meno amara la serata, ma il colpo di testa di Espinosa va alto.

I biancoblu retrocedono in Segunda dopo una permanenza nella massima serie che durava dal 1993. Non sarà facile, ma speriamo di riavere presto il Derbi catalano di nuovo in Liga.

Mallorca vs Levante 2-0 (C. Hernández 40, T. Kubo 84)

Per un Espanyol che retrocede malamente, c’è un Mallorca che lotta con i denti per la permanenza e si porta potenzialmente a -3 punti dall’Alaves, grazie alla sua seconda vittoria consecutiva.

Partono forte i maiorchini con Kubo vivace e attivo sia negli scambi che nella conclusione a rete.

Il Levante ha con Coke una chance enorme, ma il difensore Valjent si oppone evitando una rete sicura.

Il gol arriva sul finire del primo tempo. Cross di Pozo, Coke non tiene bene la posizione e El Cucho Hernández lo sovrasta schiacciando la palla in rete.

Il raddoppio è del giapponese Kubo, ma l’azione è contorta e evidenzia la poca reattività e attenzione del Levante, ormai in vacanza.

Vittoria pesante degli isolani che stanno facendo tutto il possibile per meritare la permanenza in Liga.

Eibar vs Leganes 0-0

Eibar e Leganes si affrontano per una sfida cruciale per la zona salvezza.

I baschi spingono molto, ma non riescono a rendersi pericolosi se non sui piazzati.

Dall’altro lato la chance più importante è il tiro a giro dopo un bel movimento di Aitor Ruibal, a lato di poco grazie alla deviazione dell’estremo serbo Dimitrovic.

Nella ripresa succede molto poco, con solo un colpo di testa di Kike Garcia alto sulla traversa.

Il pareggio non è granché utile a nessuno dei due contendenti, con il Leganes ancora a 6 punti dalla salvezza e con L’Eibar che non riesce a staccare del tutto la zona rossa.

Athletic vs Sevilla 1-2 (A. Capa 28 – E. Banega 69, Munir 74)

Gara spumeggiante fra Athletic e Siviglia.

Il vantaggio è per i baschi con Capa bravo e fortunato nel mettere in rete un tiro deviato di Iker Munian.

Nella ripresa la mezza rovesciata di Inigo Cordoba trova Bono attento e reattivo.

La squadra andalusa però non ha intenzione di lasciarsi dominare. Jordan trova il fondo e pesca bene Ocampos a centro area, sul cui tiro a botta sicura è molto bravo Unai Simón a respingere.

Pochi minuti dopo Munir guadagna una punizione dal limite. Sul pallone va Banega per una trasformazione magistrale al minuto 69.

I ragazzi di Lopetegui prendono coraggio e dopo una prima mischia in area trovano il raddoppio grazie a un assist bellissimo di Banega per il colpo di testa di Munir. Inutile dire che l’argentino è stato l’uomo della gara.

Nel finale Athletic pericoloso da fuori con Iker Munian e poco felice con l’arbitraggio che nega un possibile rigore per trattenuta di Munir su Inigo Martinez.

Real Sociedad vs Granada 2-3 (M. Merino 47, M. Oyarzabal 83 – A. Puertas 21, R. Soldado 43, D. Duarte 88)

Gara spettacolare alla Reale Arena, dove i padroni di casa prima vanno sotto di 2 reti, poi rimontano e alla fine soccombono 2-3 contro il club andaluso.

Il vantaggio dei biancorossi è marcato da Puertas, bravissimo ad inserirsi e a impattare di testa il cross di Duarte.

La Real Sociedad preme per venti minuti, ma il massimo che raccoglie è il palo colpito dal cross sballato di Berrenetxea.

La seconda rete del Granada è figlia di una grande svista della linea difensiva basca: Diego Llorente con un tocco scriteriato verso Moyà rimette in gioco Soldado che salta il portiere ed insacca portando avanti di due lunghezze i suoi.

Berrenetxea oggi è veramente sfortunato e coglie ancora il legno da fuori, i padroni di casa sono sotto di due nonostante il buon primo tempo.

La ripresa continua sulla falsa riga, ma questa volta i biancoblu trovano la rete con la conclusione di Mikel Merino in mischia.

Il meritato pareggio arriva con l’ottimo Oyarzabal che scaraventa sotto la traversa il suggerimento di Djouahra.

Gli ospiti però sono molto concreti e gli basta il terzo tiro in porta per la terza marcatura.

Machis mette un cross lungo sul secondo pale dove svetta altissimo Duarte che insacca, regalando tre punti tanto pesanti quanto poco meritati agli andalusi.

Real Madrid vs Alaves 2-0 (K. Benzema (R) 11, M. Asensio 50)

La giornata si chiude con i primi della classe che ospitano l’Alaves.

Alaves che potrebbe sembrare un boccone facile per i blancos, ma non è affatto così.

Infatti l’inizio di gara vede gli ospiti vicinissimo al vantaggio prima con una traversa di Lucas Perez e poi con una respinta sulla linea di Varane proprio su una conclusione del 9.

La gara svolta al decimo, Mendy entra in area e viene toccato. Il rigore è giusto e viene trasformato da Benzema che spiazza il portiere.

Il raddoppio viene sfiorato da una deviazione di Camarasa verso la propria porta, ma arriva a principio di secondo tempo grazie a Marcos Asensio, ben servito da Benzema. Più di qualche dubbio sulla bontà della posizione del centravanti francese.

Le merengues potrebbero incrementare il vantaggio con Benzema e Rodrygo, ma Roberto Jimenez risponde presente in entrambe le occasioni.

Anche l’Alaves si presenta davanti a Courtois con Joselu, ma il duello è vinto dal belga.

Il Madrid vince, con la solita dose di polemica e resta avanti di quattro punti al Barcellona con solo tre giornate dal termine della Liga.

Stefano Follador

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