I tre ruggiti del Leone

I 3 RUGGITI DEL LEONE – Risponde Franco Leonetti

L’errore clamoroso di Alex Sandro riporta alla ribalta il tema terzini: è uno dei reparti maggiormente migliorabili della nostra rosa? E se si, quali giocatori fanno al caso nostro?


Alex Sandro non era palesemente in grado di scendere in campo, visto che aveva solo un allenamento nelle gambe con il gruppo, e lo ha mostrato sul campo: lo reputo un errore di Sarri schierarlo. Poi il brasiliano ha già mostrato questo tipo di difetto, orizzontalizzare un lancio lungo nei pressi della tua area è un grave errore, altre volte era andata bene, questa volta no. Alla scuola calcio insegnano a non praticare questo tipo di passaggio. A prescindere da questo errore grave, la Juve si muove sugli esterni bassi mancini, va rinforzata la fascia. Piacciono Emerson Palmieri, Alaba e attenzione a Theo Hernandez del Milan, potrebbe esserci il ritorno di Luca Pellegrini, giocatore di proprietà, mentre Alex Sandro capiremo se rimarrà o andrà via: questa potrebbe essere la sessione di mercato giusta per la sua partenza, visto che ha mercato e valutazioni interessanti soprattutto dall’Inghilterra

Blackout mostruoso con relativo ribaltone, da 2-0 a 4-2 in 15 minuti. Incidente di percorso o dobbiamo preoccuparci seriamente?


Una Juventus in completa crisi psicologica, quella vista a San Siro contro il Milan. Un blackout mentale giunto come un’eclissi totale al 60’, quando i bianconeri conducevano per 2 a 0 e avevano il controllo del gioco e la partita in ghiaccio. E forse anche il campionato. Difficile analizzare, difficile capire perché la squadra di Sarri abbia staccato completamente la spina del match, subendo poi, giustamente, una sconfitta tanto bruciante quanto meritata. L’istantanea del match è il gol del pareggio ad opera di Kessie: difesa piatta, passiva, con zero reazioni. Il doppio vantaggio ha avuto effetto bromuro nei bianconeri, che sono scivolati via dal match e non hanno più ritrovato il filo logico del gioco, del saper soffrire e lottare. Subendo 3 reti in cinque minuti, 4 reti in 18 minuti: uno scempio, un crollo verticale che non ammette scusanti. Un episodio che dimostra come la Juve si sia rilassata totalmente sparendo dalla gara, un episodio non isolato in questo campionato, ma questo difetto in casa bianconera sussiste già dai tempi di Conte e Allegri. Ora la Juventus deve voltare pagina, sin da sabato contro la terribile e brillantissima Atalanta, che non concederà nulla allo Stadium. La Juve ha lo scudetto in mano, ora sta ai bianconeri non sciupare tutto il percorso fatto sino ad ora.

Tre nuove partnership per la Juventus, tra cui il ritorno di Cygames sul retro maglia, giusto così?


Pare essere un gran bel segnale, visto il momento economico post Covid.
Il ritorno di uno sponsor prestigioso, seppur per il retromaglia, è un aspetto molto incoraggiante viste le gravi difficoltà economiche post Covid patite da tutti i club, in primis i top club europei che contano già perdite ingenti. Con il ritorno di Cygames ora la maglia della Juve vale 100 milioni di euro annui, una bella cifra dove la parte del leone la fanno Adidas e Jeep. Un’iniezione di fiducia e di denari per cercare di superare, in fretta, un momento terribile sotto tutti i punti di vista.

Di Franco Leonetti

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