Spazio Liga

#SpazioLiga: Giornata 34

La Liga sarà pure nelle mani del Real, ma non è finita. I catalani ci tengono a far sapere che risponderanno colpo su colpo ai rivali di sempre e schiantano 1-4 il Villarreal che pure pareva in gran forma, eclissando il successo per 1-0 firmato dal solito rigore di Sergio Ramos.

L’Atletico torna a ingranare e trita il Mallorca e buona parte delle residue speranze di salvezza dei rossi.

Pareggio brodino fra le due grandi deluse stagionali: Celta e Betis, mentre sul campo del Valladolid si consuma l’è so ero di Garitano ritenuto colpevole della lunga striscia perdente dell’Alaves.

La copertina di oggi la meritano senza dubbio Ocampos ed Isak. Entrambi si stanno esprimendo ai massimi livelli in carriera con il puntero svedese che mette a segno un gol che rilancia i soliti paragoni con il connazionale Ibrahimovic. L’argentino invece è anima e cuore del Sevilla monchiano 2.0, goleador e portiere, stagione incredibile per lui.

Atletico Madrid vs Mallorca 3-0 (A. Morata 29, 45+4, Koke 79)

L’Atletico spegne parte delle speranze di salvezza della squadra delle Baleari con un perentorio 3-0.

L’inizio degli ospiti è positivi, grazie alla vivacità del giapponese Kubo, ma a passare sono gli uomini di Simeone. Morata va giù in area, ma il penalty dell’ex Juve viene parato da Reina. Ancora una volta, così come contro il Barcellona, il rigore è da ripetere. Stavolta il numero nove non tradisce e mette a segno la rete.

Il raddoppio è propiziato da Marco Llorente, sempre più centrale nello scacchiere tattico di Simeone, che va via sulla destra e mette in mezzo per Morata che mette a segno la doppietta, proprio prima dell’intervallo.

Nella ripresa i padroni di casa sono sfortunati sulla traversa di Lodi, ma molto fortunati sulla rete di Koke propiziata dalla deviazione della difesa. Finisce 3-0 senza repliche per il Mallorca.

Celta Vigo vs Betis 1-1 (Nolito 22 – Z. Feddal 79)

Al Balaidos si affrontano due squadre che hanno deluso le aspettative dei tifosi in questa annata, con i padroni di casa clamorosamente ancora vicini alle zone pericolose del fondo della classifica e gli ospiti poco più sopra. Si dividono la posta in palio, che non accontenta nessuno, ma probabilmente è giusto così.

Dopo una prima chance sprecata dal regista Fran Beltrán, il Celta passa avanti grazie ad una astuzia di Nolito. Calcio di punizione dal vertice dell’area di rigore e l’ex Siviglia trova il portiere disattento sul primo palo, beffandolo.

Gli andalusi cercano di reagire. Le chance migliori sono un colpo di testa di Guido Rodríguez su cui Rubén Blanco quasi combina un pasticcio, un tiro da fuori di Guardado contrastato da Rafinha sul quale prima viene concesso un rigore poi revocato dal VAR e alla fine arriva il pareggio con Feddal. Il centrale marocchino addomestica un cross del solito Canales e batte il portiere galiziano. Qualche dubbio sul controllo di palla, ma i replay confermano la bontà dell’azione.

La gara termina 1-1 con recriminazioni e rimpianti da ambo le parti, come da tradizione in questa stagione per Celta e Betis.

Valladolid vs Alaves 1-0 (J. Fernández 88)

Vittoria importante del Valladolid oramai sempre più salvo ed ennesima sconfitta consecutiva per l’Alaves che costa la panchina a Asier Garitano, nonostante la salvezza praticamente raggiunta.

Al Jose Zorrilla la prima grossa chance è sui piedi di Alcaraz che tenta una palombella che termina di poco alta sulla traversa.

Enes Unal entra dalla panchina e quasi fa saltare il banco al primo tocco di palla. Sul suo colpo di testa è reattivo Roberto Jimenez.

La marcatura che decide la partita arriva a pochi minuti dal termine. Su un calcio di punizione laterale c’è un batti e ribatti in area risolto dal diagonale mancino di Joaquín Fernandez, il difensore centrale è abile e fortunato nel trovare l’angolo giusto e Jimenez non può far nulla.

Vittoria meritata per la squadra del presidente Ronaldo che può iniziare già a programmare la prossima stagione in Liga.

Granada vs Valencia 2-2 (C. Fernandez (R) 61, F. Vico 86 – M. Vallejo 63, G. Guedes 68)

Stati d’animo opposti fra le due compagini che si incontrano al Nuevo Los Carmenes. I padroni di casa che godono di una stagione andata ben oltre le migliori aspettative e gli ospiti ai limiti della depressione vista la cronica instabilità e mancanza di risultati.

Certo la classifica parla di due squadre appaiate, ma le aspettative non era sicuramente le stesse.

Nel primo tempo c’è molto studio, con solamente un colpo di testa di Fernandez a mettere in difficoltà Cillessen.

Sarà la ripresa a portarci in dono 4 reti.

I biancorossi vanno avanti grazie a un penalty concesso per fallo dell’ex Roma Coquelin su Carlos Fernandez. Sarà lo stesso Fernandez ad andare sul dischetto e spiazzare il portiere.

Passano pochissimi minuti e arriva il pari del Valencia. Cheryshev sfonda centralmente con un po’ di fortuna e trova Manu Vallejo abile ad incrociare un tiro preciso anche se poco forte, che si insacca dolcemente nell’angolo basso. Seconda rete stagionale per l’ex Cádiz.

Passano cinque minuti e il neo entrato Gonçalo Guedes sfodera una conclusione impressionante per potenza e precisione. Gabriel Paulista appoggia la palla fuori su azione d’angolo e il portoghese rilascia un destro al fulmicotone che si insacca nel sette per il vantaggio dei ragazzi di Voro.

Il Granada però non ha intenzione di abbandonare i sogni europei e risponde colpo su colpo. Soldado va vicino alla rete dopo un grande controllo e tiro su cui risponde bene Cillessen, ma il portiere non può nulla sulla punizione di Vico che si infila nella barriera, in perfetta in questo caso, ed entra in rete, regalando un pari tutto sommato meritato.

Athletic Bilbao vs Real Madrid 0-1 (S. Ramos (R) 73)

Ancora una volta il Real vince grazie a un rigore trasformato da Sergio Ramos, mantenendo i 4 punti di margine sul Barcellona.

Al Nuevo San Mames però non è una gara semplice per i madrileni.

L’inizio di gara è combattuto. A una punizione velenosa di Asensio risponde Raúl García con un colpo di testa potente, ma centrale.

Iñaki Williams mette paura a Courtois con una botta di poco alta sulla traversa, ma passano i blancos.

Dani Garcia sfiora Marcelo in area con il laterale brasiliano che fa molto poco per resistere alla forza di gravità. Il rigore concesso provocherà grandi polemiche, ma pare figlio dell’esperienza e dell’astuzia di Marcelo, uno che ha dimostrato di saper vincere in ogni situazione, così come Sergio Ramos che si presenta dagli undici passi e con estrema freddezza piazza la palla nell’angolo basso, sfuggendo di poco ai guantoni di Unai Simón.

I baschi chiedono un rigore, Benzema cerca il raddoppio, ma in realtà la partita è già chiusa: ancora una volta la durezza e la tigna della vecchia guardia galáctica hanno la meglio, avvicinando ancora di più la Liga a questo club sicuramente poco simpatico, ma dalla mentalità vincente.

Espanyol vs Leganes 0-1 (J. Silva 53)

Sfida nei bassifondi della classifica che si porta a casa il Leganes, anche se per entrambe le compagini pare sicura la retrocessione in B.

La rete che decide l’incontro è di Jonathan Silva, il terzino argentino è bravo nel gettarsi nello spazio dietro la difesa, dove lo trova Rubén Perez. Solo davanti al portiere il laterale trova il vantaggio per gli ospiti.

Nel finale di gara succede un po’ di tutto: Calleri viene espulso per doppia ammonizione dopo una discussione con l’arbitro; ed inoltre allo scadere Cabrerà riesce a trovare Raúl de Tomas in area, ma l’attaccante spara alto sprecando il punto del pari.

Osasuna vs Getafe 0-0

A Pamplona scendono in campo due squadre con ormai pochi stimoli e con la classifica piuttosto accomodata.

Il Getafe può nutrire qualche ambizione europea, ma sembra rinunciare a cercare la vittoria attivando a impensierire Sergio Herrera in pochissime occasioni.

L’azione da gol più chiara arriva agli ospiti nel secondo tempo: cross di Brasanac che attraversa tutta l’area, piatto a botta sicura di Kike Borja, ma Soria si oppone coi piedi.

L’Osasuna nonostante tutto ci crede di più e pressa il Getafe provocando una autorete poi annullata per fuorigioco.

La gara termina con uno 0-0 che forse si punti avrebbero vinto i padroni di casa.

Villarreal vs Barcellona 1-4 ( G. Moreno 14 – P. Torres (AUT) 3, L. Suárez 20, A. Griezmann 45, A. Fati 87)

Dopo le polemiche seguite all’ultima gara con la bufera che ha colpito Quique Setien e le dichiarazioni controverse di Griezmann e Suárez i catalani reagiscono di puro orgoglio e annichilano un Villarreal che pareva essere la squadra più in forma del campionato, almeno fino a questa gara.

La partita sembrerebbe andare subito in discesa per i blaugrana: palla in mezzo di Jordi Alba, Pau Torres anticipa Griezmann, ma il suo tocco diventa imparabile per Sergio Asenjo, dando il vantaggio al Barcellona.

I padroni di casa però reagiscono, lancio lungo per Santi Cazorla che lascia partire un diagonale respinto da ter Stegen, ma è in agguato il solito Moreno che insacca a porta sguarnita pareggiando momentaneamente la gara.

Ovviamente però i gialli non avevano ancora fatto i conti col fattore Messi. L’argentino parte palla al piede facendo collassare la difesa per poi liberare al tuto Luis Suárez. L’Uruguayano trova una gran traiettoria e il gol del 2-1.

Il Villarreal non perde la speranza è cerca nuovamente il pari, ma Bacca trova un grande Ter Stegen ad opporsi.

Sul finale del primo tempo c’è la rete di Griezmann, liberato da un assist di tacco di Messi, il francese mette a segno una gran rete superando Asenjo con un pregevole cucchiaio dal limite, rete che rappresenta una piccola vendetta per le tante critiche ricevute in questi giorni.

Il quarto gol è del wonder boy Ansu Fati, abile e freddo nel gestire una ripartenza e portare a spasso mezza linea difensiva del Villarreal, per poi depositare in rete.

Nel finale Messi trova la traversa a negargli la rete del 5-1.

Il Barcellona con una prova di forza notevole lancia un segnale chiaro al Madrid: se volete questa Liga ve la dovrete sudare fino all’ultimo.

Levante vs Real Sociedad 1-1 (J. Morales 16 – A. Isak 12)

Match interessante fra Levante e Real Sociedad, due club che hanno offerto un buon calcio in questa stagione, magari non sempre accompagnato da buoni risultati nell’ultimo periodo nel caso degli ospiti.

Pronti via e ospiti in vantaggio: il solito Oyarzabal, ennesimo assist per lui, va via sulla sinistra e mette in mezzo un bel pallone a mezza altezza per Isak. Lo svedese però sceglie una soluzione difficile, ma vincente. Colpo di tacco volante alla Ibra e portiere che può solo sfiorare la sfera che finisce in rete.

I padroni di casa però non vogliono rovinare la festa per le 100 presenze in maglia granota di Toño e trovano subito il pari.

Rochina recupera palla e lancia lungo, Morales prende il tempo al suo marcatore e supera il portiere in uscita con un tocco di mezzo esterno per pareggiare la gara.

Portu avrebbe una palla clamorosa per portare avanti i baschi. Liberato in maniera eccezionale da un filtrante di Isak, solo davanti a Aitor spara alto sulla traversa clamorosamente.

Il Levante nella seconda metà cerca il vantaggio con maggiore decisione. Reclama un rigore per tocco di mano di Isak, va al tiro con più frequenza costringendo Moyà a superarsi sulla conclusione da pochi passi di Melero.

Alla fine però la partita termina con il pareggio che non aiuta molto le ambizioni degli ospiti, ma che lascia intravedere dei progressi dopo le 5 sconfitte consecutive delle scorse settimane.

Sevilla vs Eibar 1-0 (L. Ocampos 56)

One man show a Siviglia, con il solito Ocampos protagonista per gli andalusi.

L’Eibar è un osso duro, squadra organizzata e affamata di punti per chiudere quanto prima il discorso salvezza, ma non basta per portare via punti dal Sánchez Pizjuan.

Il primo tempo scorre piuttosto tranquillo, ma si infiamma nel finale con Dimitrovic fondamentale nel deviare il colpo di testa di Fernando e nel chiudere lo specchio della porta ad uno scatenato Ocampos.

La rete dell’argentino però è solo rimandata. Jesús Navas ubriaca i difensori sulla destra e mette un cross lungo sul quale Ocampos si fionda, piazzando la palla alle spalle del portiere serbo per il vantaggio andaluso.

Le due compagini si affrontano apertamente. I baschi hanno una buona chance per il pari con Kike Garcia, ma è ancora Dimitrovic a superarsi su Suso a tre minuti dal termine.

Giunti al novantesimo minuto Kike Garcia ha una palla invitante, ma la sua deviazione termina sul palo, mentre lui termina sul ginocchio di Vaclik infortunandolo.

Purtroppo per Lopetegui le sostituzioni sono terminate per cui fra i pali va Lucas Ocampos. Ma come abbiamo visto questo è l’anno dell’argentino è una sua parata nega proprio al portiere avversario Dimitrovic un pareggio in zona Cesarini che sarebbe stato probabilmente meritato.

Stefano Follador

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