"Il Fazioso"

Papà, papà, ma anche quest’anno dovrò raccontare del triplete?

Ammetto che, quando mi trovo dinanzi a persone che ripetono tutti la stessa cosa, usando gli stessi termini, per anni, una piccola parte di me si chiede: “e se avessero ragione loro?“.

Così, giusto sabato sera l’unico amico interista che posso annoverare (errori di infanzia, ormai irrimediabili), scrive la solita sequenza di: “in Europa non siete nessuno, duemila scudetti che non contano niente, noi abbiamo il triplete, siete ossessionati dalla Champions e non la vincerete mai e sappiamo tutti perché…“.

Oh, ma non è che, pur essendo interista, potrebbe avere ragione?

Io, per dire, non ho l’ossessione Champions, forse perché sono nato nel 1975 e la Juve la seguo dal 1979 e, quindi, ho avuto la fortuna di vederla vincere ovunque, però leggo alcuni giovani bianconeri che ragionano esattamente come l’amico interista e allora, complice il caldo, la giornata trascorsa al mare, il dubbio mi è venuto.

Poi accade che l’Inter perda in casa col Bologna, che Bergomi abbia la faccia che trasmette tenerezza, che l’amico interista non risponda più ai messaggi. E noi, invece, ci godiamo il primato e la vittoria nel derby. Chi abita a Torino adora vincere il derby…

Ieri, la domenica in questione, in spiaggia, il più deficiente dello stabilimento non ha fatto altro che mettere in imbarazzo amici e parenti sparando fesserie per tutto il giorno. Poi, alle 17,15, lo sento commentare ogni azione di una partita che sta guardando dal cellulare. Con tanto di esultanza post-gol di Lukaku. “Ecco, non poteva che essere interista!“, penso.

Poi torno a casa dalla spiaggia e faccio in tempo a godermi l’ennesima umiliazione nerazzurra. Però mi è tornato il dubbio: ma com’è che oggi noi godiamo, ma forse non dovremmo perché in Europa non siamo nessuno (ovviamente è una cazzata), mentre lui, l’interista giullare da spiaggia, ora è a casa sereno che parla con il figlioletto, perché tanto il campionato non conta?

Così, mi sono immaginato il loro dialogo…

“Papà, ma come abbiamo fatto a perdere col Bologna?”

“Eh, sai, sono stati fortunati. Poi Sinisa ha il dente avvelenato contro di noi”.

“Cavolo però! Ma come è possibile che siamo sempre sfortunati? E che ce l’abbiano tutti con noi?”

“Devi capire che tutti invidiano la nostra storia…”

“Però a me piacerebbe vincere uno scudetto… quest’anno mi avevi detto che con Conte, Lukaku, Sensi, Barella, avremmo vinto. Anche sulla Gazzetta lo dicevano tutti! Pure Cassano!”.

“In Italia va così, caro figlio. Loro sono sempre aiutati, noi no. Loro possono comprare tutti, noi no, noi abbiamo il fair play finanziario…”

“Scusa, papà, ma la Juve non ce l’ha il Fair Play Finanziario?”

“Sì, ce l’ha, ma loro taroccano le regole…”

“E come fanno?”

“Fanno le plusvalenze! Ti sembra possibile che Pjanic valga 60 milioni?”

“Non li vale?”

“No!”

“Ma noi due anni fa non valutammo dei ragazzi della primavera 20 e passa milioni?”

“Ma che c’entra? Quelli erano ragazzi di grande prospettiva, mica un trentenne come Pjanic!”.

“Va bene, babbo, hai ragione. Però a me uno scudetto piacerebbe vincerlo!”.

“A parte che l’anno prossimo sarà nostro! Abbiamo pure preso Hakimi! Poi, ricorda, noi abbiamo il triplete! Siamo gli unici!”.

“Evviva! Dai allora l’anno prossimo lo scudetto sarà nostro! Anche perché, scusa se te lo dico, ma io ho 12 anni… e il triplete non l’ho vissuto, ero troppo piccolo. Da quando mi hai trasmesso questa fede, ho visto vincere solo la Juve…”

“Non farmi arrabbiare, Chicco! Il triplete vale 50 scudetti! Bisogna avere pazienza! Io ho passato una vita a soffrire, ma poi ho fatto il triplete!”

“Va bene, babbo, non ti arrabbiare. Allora quando domani vedrò gli amici gobbi che mi sfottono gli dico la solita storia del Triplete, giusto?”

“Certo! Questa è la storia! E poi, noi siamo onesti, ecco perché non vinciamo!”

“Ma il mio amico Cristiano mi ha detto che Oriali taroccava passaporti…”

“Cristiano è un gobbo! A quei tempi tutti taroccavano passaporti!”

“Ah, ecco! Ma quindi perché mi sgridi quando tutti fanno una cosa, io la voglio fare, ma tu mi dici che non si fa lo stesso?”

“Lascia stare, dai, son discorsi da grandi”.

“Va bene babbo. La prossima contro chi la giochiamo?”

“Non importa, tanto questo scudetto è falso, c’è il covid!”

“Ah, peccato però, eravamo primi…”

“C’è il covid! Senza covid vincevamo noi!”

“Infatti! E comunque, noi siamo gli unici ad aver fatto il Triplete!”

“Bravo Chicco!”

Amici juventini, anche voi dovreste riflettere rispetto a quanto letto finora. E se avessero ragione loro? E se la nostra gioia, che si ripete da quasi 9 anni consecutivamente, fosse nulla dinanzi al triplete? E se davvero, nonostante ovunque, nel mondo, si parli di Juventus, in realtà fuori dall’Italia non ci conosce nessuno? E se non dovessimo vincere la Champions per altri anni, chissà quanti, davvero dovremmo esserne ossessionati?

Non so voi, ma io ho una figlia di 8 anni, che era nella pancia della mia compagna il giorno in cui abbiamo festeggiato, in Piazza San Carlo, nel maggio 2012, il 30° scudetto. Lei sarebbe nata poi il 7 giugno. A lei non devo raccontare balle, ma solo la verità. Lei, da quando è nata, vince lo scudetto ogni anno e sembra esserne felice. Senza triplete….

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