Spazio Liga

#SpazioLiga: Giornata 33

La trentatreesima giornata di Liga sarà ricordata per il gol numero 700 di Leo Messi forse, ma forse anche perché è stata la giornata in cui si è consumato lo strappo definitivo fra il mondo Barça e il duo Quique Setien e Bartomeu. I catalani pareggiano malamente con l’Atletico e si trovano ora a meno quattro dal Real con il morale sotto i tacchi e l’impressione di aver gettato al vento il trofeo, vista la vittoria delle merengues.

Negli altri campi continua la crisi del Valencia, nonostante il cambio allenatore, dell’Alaves che pare aver tirato i remi in barca e del Betis che ha reso molto meno di quanto tutti si aspettavano.

Note positive per Osasuna, Granada e Villarreal, con i gialli in forma eccellente. Le due compagini basche Athletic e Real Sociedad continuano la marcia di avvicinamento alla finale di Copa del Rey, trovando gol e condizione.

Mallorca vs Celta Vigo 5-1 (A. Budimir 13 (R), 52, C.Hernandez 27, A.Pozo 40, S.Sevilla 60 – I. Aspas (R) 50)

Disfatta terribile per il Celta a Maiorca che paga carissimo lo sforzo nervoso e fisico della gara contro il Barca di pochi giorni prima e perde una gara che potrebbe riaprire il discorso salvezza.

I padroni di casa si portano avanti con un rigore molto discusso trasformato da Ante Budimir, rischiano di subire il pareggio con un colpo di testa di Murillo che non supera la linea di porta per pochi centimetri, ma poi iniziano un monologo.

Cucho Hernández taglia in due la difesa e trova l’angolo basso dal limite, imparabile per Rubén Blanco.

La terza rete è molto simile: Kubo, molto positivo oggi, trova Pozo che si libera molto bene e fulmina ancora il numero uno galiziano.

Il Celta è sulle gambe, ma cerca il gol della bandiera per lo meno. Nolito per poco non trova un gol olimpico da corner, fermato solo dal legno, mentre a inizio ripresa Iago Aspas trasforma un penalty.

Il Mallorca però non si ferma e continua a macinare gioco e gol. Salva Sevilla trova bene Budimir in profondità ed il croato supera l’estremo difensore con uno scavetto d’esterno di pregevole fattura per la doppietta personale.

Il punto finale è del leader del club delle Baleari: Salva Sevilla.

La difesa del Celta esce lentissima sull’esperto centrocampista che ha tutto il tempo di prendere la mira e di infilare per la quinta volta Rubén Blanco con un bel colpo di biliardo ad effetto.

La gara mette in guardia tutte le avversarie per la salvezza, il Mallorca è vivo e pronto a lottare col coltello fra i denti.

Pessima gara dei galiziani che gettano al vento quanto costruito nelle ultime settimane, ora ci sarà da soffrire per salvarsi.

Leganes vs Sevilla 0-3 (O. Torres 23, 35, Munir 82)

Al Minicipal de Butarque gli andalusi scendono in campo con il piglio giusto, pressando i locali sin da subito e schiacciandoli nella propria area di rigore.

Dopo una buona occasione sprecata da Kounde, arriva la rete firmata Oliver Torres. L’ex Porto raccoglie una respinta da corner e trova il pertugio giusto con un tiro teso che passa fra una selva di gambe, impossibile opporsi per Cuéllar.

I Pepineros provano a risponder, ma Vaclik è straordinario sul colpo di testa di Guerrero, strozzando l’urlo del gol in gola al centravanti.

Il raddoppio arriva poco dopo grazie ancora a Oliver Torres, bravo a sfruttare la discesa sulla destra di Jesús Navas e a freddare il portiere in uscita.

La terza rete è una astuzia di Munir El Haddadi, lesto ad approfittare della respinta difettosa della difesa e bravo a mandare Rosales al bar con una gran finta di corpo per poi insaccare con un bel tiro a giro all’angolo basso.

I portieri vengono entrambi messi alla prova nel finale di gara, ma senza successo, col punteggio che si stabilizza su un perentorio e meritato 0-3 in favore di Lopetegui, sempre in corsa per un post in Champions.

Barcellona vs Atletico Madrid 2-2 (D. Costa (AUT) 11, L. Messi 59 – Saul (R) 19, (R) 62)

Il big match della giornata è ricchissimo di spunti, sopratutto perché lascia grossi strascichi in casa blaugrana, con un Quique Setien sempre meno in controllo e una tifoseria sempre meno affine alla presidenza attuale.

E dire che la gara non era partita male per i catalani: con una discreta dose di fortuna il calcio di punizione di Messi viene toccato dalla coscia di Diego Costa, mettendo la palla alle spalle di Oblak.

La reazione dell’Atleti è subito fruttuosa, Yannick Carrasco va giù sfiorato da Arturo Vidal guadagnando un penalty. Dagli undici passi però Diego Costa si lascia ipnotizzare da ter Stegen, completando la doppietta autogol e rigore sbagliato, non una gran serata.

Tuttavia il VAR segnala una irregolarità da parte del portero e viene fatto ripetere il rigore, questa volta sul dischetto va Saul che non perdona: 1-1.

Gran lavoro per il direttore di gara stasera: Semedo va giù in area e Leo Messi dagli undici metri supera Oblak con un cucchiaio, che gli consente di raggiungere le 700 reti in carriera.

Passano pochi minuti e Carrasco cade ancora in area, non mancheranno le polemiche su questa decisione, dal dischetto va ancora Saul che piega i guantoni dell’estremo catalano.

Un pareggio velenoso che rischia di compromettere non solo la Liga per il Barca, ma anche lo spogliatoio vista la polemica uscita per via del tardivo ingresso di Griezzman a cui Setien ha concesso solo il recupero per cercare di portare a casa la vittoria.

Alaves vs Granada 0-2 (Antonin 25, R. Soldado 49)

Non riesce a mettere fine alla serie negativa il Deportivo Alaves che viene sconfitto per la quarta volta consecutiva in questo spezzone di campionato post covid 19, venendo infatti sconfitto per 0-2 dal Granada.

Il vantaggio dei biancorossi è un po’ fortunoso, con una brutta palla persa e Antonin che trova con una certa fortuna il tap in vincente dopo la battuta a rete di Puertas.

I padroni di casa vanno vicinissimo al pareggio con Lucas Perez che colpisce a botta sicura, trovando però solo il legno a portiere oramai battuto.

A inizio ripresa gli andalusi trovano il secondo centro. Rapida transizione sulla sinistra, Machis serve l’occorrente Soldado che con il piatto fredda Jimenez. El Tiburón con la seconda rete consecutiva regala il doppio vantaggio ai suoi.

Lo scozzese Burke prova a rimettere i suoi in partita, ma la sua conclusione viene parata da un Aron Escandell in buona forma. Oltretutto l’Alaves presta il fianco alla velocità di Machis, imprendibile in progressione, che va vicino alla terza marcatura per i ragazzi di Martinez.

Granada che continúa la sua passerella finale con tranquillità e risultati, mentre Garitano dovrà trovare delle soluzioni perché il Mallorca è lì a sei punti, distanza ampia, ma non incolmabile.

Valencia vs Athletic Bilbao 0-2 ( R. García 13, 47)

I pipistrelli cambiano allenatore, dopo le ultime deludenti prestazioni Celades viene sollevato dall’incarico e la panchina viene affidata a Voro, storico traghettatore valenciano alla sesta esperienza “a gettone” sulla panchina dei pipistrelli.

L’esordio della sua ottava esperienza sulla panchina però non è dei più felici, oltre ad una dura sconfitta arriva pure un infortunio grave per Rodrigo. Per la punta si parla di legamento collaterale e stagione finita.

Fra i baschi invece sorprende come Raúl García si sia calato alla perfezione nel nuovo ruolo di 9 tattico. La prima rete è un appoggio facile dopo un recupero palla alto di Munian e cross perfetto di Iñaki.

Risponde il Valencia con Florenzi che trova Maxi Gómez solo a centro area, ma l’Uruguayano gira la palla clamorosamente a lato.

Il raddoppio arriva a inizio ripresa, altra palla persa dal Valencia sulla trequarti campo e sinistro dritto nel sette dal limite dell’area, imprendibile per Cillessen e doblete per Raúl García.

I padroni di casa abbozzano una reazione, ma la sensazione è che la confusione sia troppa a livello dirigenziale e viene trasmessa pure sul campo, abbandonando le ambizioni europee.

L’Athletic continua la sua marcia di avvicinamento al vero obiettivo stagionale, la Copa del Rey, mettendo condizione e entusiasmo nel motore.

Betis vs Villarreal 0-2 (G. Moreno 7, 30)

Per un Betis sempre più in crisi, c’è un Villarreal che vola sulle ali dell’entusiasmo e con i gol del Lewandoski del Madrigal.

A Siviglia partono forte i gialli, prima con un tiro da fuori di Trigueros e poi col rigore concesso per trattenuta di Bartra su Bacca.

Dal dischetto va Gerardo Moreno che spiazza il portiere.

Il Betis raggiunge in realtà il pareggio con un autogol di Anguissa, grande prestazione la sua oggi, ma sulla punizione di Fekir ci sono tre biancoverdi in offside.

Il raddoppio è una rete piuttosto pregevole di Moreno che gira attorno a Sidnei con grande qualità e freddezza e batte Robles con un destro incrociato che prende controtempo tutta la difesa andalusa.

Il Betis nonostante i problemi ha grande orgoglio e cerca di rientrare in partita con Fekir che fa il diavolo a quattro in area e va vicinissimo alla marcatura.

Tuttavia pochi minuti dopo l’ex OL viene espulso per doppia ammonizione. Evento che stronca le velleità di rimonta Betiche.

Valladolid vs Levante 0-0

Gara equilibrata e vibrante nella splendida cornice del José Zorrilla, dove le due squadre si dividono la posta in palio in uno 0-0 piatto nel primo tempo, ma più frizzante nella ripresa.

Infatti i padroni di casa cercano la rete più volte con i tiri da fuori, senza fortuna per Alcaraz ed Enes Unal entrambi fermati da Aitor Fernandez.

Dall’altra parte il più pericoloso è l’esterno Jose Campana che da fuori costringe il portiere di casa a un intervento difficile.

L’occasione più importante è il rigore concesso per fallo del portiere su Sergi Guardiola, dagli undici passi si presenta Enes Unal che al minuto 97 può prendersi la posta in palio, ma Fernandez indovina l’angolo e respinge la conclusione del turco.

Finisce a reti inviolate una gara che avvicina entrambe le squadre alla permanenza in Liga in maniera aritmetica.

Eibar vs Osasuna 0-2 (R. García 6, 74)

A Ipurua l’Osasuna strappa una vittoria pesante che può mettere un po’ di apprensione per il finale di stagione ai baschi dell’Eibar.

Mattatore del match è Rubén Garcia, autore di una doppietta. Il primo gol è una perla su punizione dal limite che indirizza il match verso il club navarro, palla nel sette e portiere che può solo restare a guardare.

L’ex Real Pedro León va a pochi centimetri dal pari, ma una volta superato il portiere tira fuori equilibrio con la palla che scorre a lato.

Il raddoppio nasce da una chance chiara per i ragazzi di Mendilibar. Kike sfiora di testa e si vede negare la rete da Sergio Herrera. Il fronte si ribalta velocemente e Marc Cardona innesca ancora Rubén Garcia che fredda Dimitrovic e fa 0-2.

L’Eibar ci prova a accorciare le distanze, ma la pressione non porta a chance particolarmente ghiotte. Gara sfortunata per i baschi che devono mettere qualche punti in cascina per raggiungere la quota salvezza quanto prima.

Real Sociedad vs Espanyol 2-1 (W. José 56, A. Isak 84 – D. Lopez 10)

Torna finalmente alla vittoria l’undici guidato da Imanol Barrenetxea, rimontando il fanalino di coda Espanyol, ormai destinato alla retrocessione.

Partono col piede giusto i padroni di casa che trovano il gol con Willian José che insacca di testa su assist di Monreal. La rete però viene annullata per un fuorigioco millimetrico dell’attaccante brasiliano.

La Real Sociedad sembra tramortita dalla decisione arbitrale, ed infatti nell’azione successiva arriva il gol dei catalani. David López si inserisce bene sul primo palo e devia in rete un bel cross di Embarba, per il vantaggio perico.

I biancoblu di casa non ci stanno ed iniziano a pressare raccogliendo però poco nel primo tempo, solo una traversa di Llorente su corner.

A inizio ripresa giunge il pari con la classica transizione rapida e verticale della Real Sociedad che con due passaggi divora il campo per permettere il facile appoggio in rete del solito Willian José servito dal sempre pericoloso Oyarzabal.

L’Espanyol prova a tenere lontano dalla propria area la squadra di San Sebastian, affidandosi sopratutto alla verve di Raúl de Tomas, ma Moyà fa buona guardia.

A risolvere la gara è il giovane talento svedese Isak, lesto a scaraventare in rete l’appoggio di petto dell’onnipresente Oyarzabal. Il 2-1 lascia qualche speranza di accesso alle coppe tramite il piazzamento in campionato da parte dei baschi, mentre affossa oramai in modo definitivo le speranze della seconda squadra di Barcellona di salvarsi.

Real Madrid va Getafe 1-0 (S. Ramos (R) 79)

Il Real Madrid vince e stacca il Barcellona di quattro lunghezze, accarezzando sempre più il trionfo in campionato.

I tre punti arrivano in modo molto “madridista”, con una prova non spettacolare o particolarmente convincente, ma con molto carattere e controllo emotivo della gara.

L’avversario è il tignoso Getafe in piena lotta per le coppe che vende ben cara la pelle.

Il Real fatica e gli ospiti provano due volte a impensierire Courtois con Mata, ma vanno anche vicini alla rete con una combinazione fra Mendy e Vinicious junior con la conclusione dell’ala carioca parata da Soria, che si oppone anche a una volée volante di Isco.

Il tempo scorre e la gara non si sblocca nemmeno con il tiro da fuori di Modric, anzi gli ospiti si fanno pericolosi sui calci piazzati.

Come spesso accade quando conta è la vecchia guardia a fare la differenza. Dani Carvajal cerca e trova il contatto, un po’ alla Grosso con l’Australia, e dagli undici metri Sergio Ramos ha il sangue freddo per andare in rete e mandare avanti i blancos nel punteggio ed anche nella Liga. Ancora cinque gare da disputare, ma l’inerzia è tutta per i ragazzi di Zidane.

Stefano Follador

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