Lavagna Tattica

Lavagna Tattica: Arthur

Arthur Melo nasce il 12 Agosto 1996 a Goiânia, capitale dello stato del Goiás e inizia la sua giovane carriera proprio nell’omonima squadra brasiliana a partire dal 2008. Due anni più tardi, all’età di 14 anni si trasferisce nel settore giovanile del Grêmio e nel 2015 viene promosso in prima squadra allora allenata dall’ex CT della nazionale brasiliana Luiz Felipe Scolari. Il 2017 rappresenta un anno davvero importante per il centrocampista brasiliano grazie alla prima chiamata di Tite nella Seleção e soprattutto, alla conquista da titolarissimo della Coppa Libertadores con il club di Porto Alegre. Nel 2018 si trasferisce a Barcellona per 40 milioni di euro (bonus inclusi) mentre nell’estate 2019 vince la Coppa America, giocata proprio in Brasile, con la nazionale verdeoro.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Arthur predilige un calcio rapido, giocare il pallone con 2-3 tocchi ed è un giocatore che sa muoversi bene in tutta la metà campo. Grazie alla sua dinamicità ed esplosività nelle gambe, in fase di possesso riesce ad ottenere un buon cambio di passo, è molto abile nello stretto e inoltre sa visionare in anticipo gli spazi, prima di ricevere la sfera, per effettuare la giocata successiva per il proprio compagno di squadra. In fase difensiva Arthur riesce ad essere efficace nell’aggressione immediata all’avversario ma ha anche qualche limite nel difendere in campo aperto. Per quanto riguarda la collocazione tattica, ha giocato sia in un centrocampo a 2 davanti alla difesa come ai tempi del Grêmio e anche in Nazionale brasiliana, sia in un centrocampo a 3 come mezz’ala nelle due stagioni trascorse in Catalogna.

Ruolo in bianconero

Il brasiliano grazie alla sua tecnica e alla capacità di dare intensità alla manovra, è un giocatore adatto all’idea di calcio di Maurizio Sarri e nel nostro centrocampo, vista la preferenza di Bentancur per giocare davanti alla difesa, dovrebbe andare a posizionarsi nel ruolo di mezz’ala destra visto che dal lato opposto dove ha agito molto frequentemente nelle due stagioni catalane, potrebbe trovare qualche difficoltà nella fase di non possesso essendo tra l’altro il lato di campo dove Ronaldo ama giocare per poi accentrarsi. Infine il suo arrivo a Torino rappresenta un ottimo rinforzo per la nostra rosa sia a livello tecnico sia per quanto riguarda il necessario svecchiamento del reparto di centrocampo.

Bem-vindo Arthur!

Salvatore Amato

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