Spazio Liga

#SpazioLiga: Giornata 31

Giornata interlocutoria di Liga. La lotta al titolo prosegue con lo scontro a distanza fra i due giganti che si affidano al carisma e alla classe degli uomini più rappresentativi: Messi e Sergio Ramos.

La lotta per le coppe oramai pare ben definita con l’Atletico Madrid che pare si sia definitivamente impossessato del terzo posto ed il Sevilla di Monchi subito a ruota.

Per l’Europa League le cose sono più complesse, con Getafe, Real Sociedad, Villarreal e Valencia in tre punti per due posti.

Inizia la nuova avventura di Trujillo sulla panchina del Betis, mentre in fondo alla classifica si crea un solco importante fra le tre in zona retrocessione (Espanyol, Leganes e Mallorca) e il gruppone salvezza (Eibar, Celta, Valladolid, Alaves).

Andiamo quindi a riassumere brevemente quanto accaduto.

Villarreal vs Sevilla 2-2 (P.Alcacer 18, P.Torres 45+4 – S.Escudero 39, Munir 63)

Pareggio che scontenta entrambe le contendenti al Madrigal.

I gialli passano in vantaggio una prima volta con Paco Alcacer; l’ex puntero del Borussia Dortmund è lesto a ribadire in rete la ribattuta del portiere su un colpo di testa di Anguissa.

Il Siviglia giunge al pareggio grazie al capitano Escudero, lasciato colpevolmente solo con tempo e spazio per prendere la mira il laterale sinistro lasci partire un diagonale sul quale Asenjo non può arrivare.

In pieno recupero del primo tempo arriva la seconda rete del Villarreal. Stacco imperioso di Pau Torres sul corner di Santi Cazorla e palla imprendibile per Vaclik. Sempre più positivo il centrale difensivo, stagione veramente importante la sua.

Nel secondo tempo però gli andalusi scendono in campo con un altro piglio. Asenjo nega una prima volta il pareggio con un grande intervento su un colpo di testa sporco di Joao Jordan, ma non può veramente nulla sul grandissimo diagonale volante di Munir. Una rete splendida per coordinazione, tecnica e coraggio.

Asenjo ancora fondamentale nel negare la terza rete a De Jong, che da pochi passi colpisce di testa. Il portero però è in gran forma e devia a mano aperta.

Una buona notizia nel finale di gara con il ritorno in campo dopo un calvario lungo tre anni di Bruno Soriano, il capitano del Villarreal pare aver finalmente risolto i gravi problemi al ginocchio sinistro che lo hanno tormentato dal 2017, un grosso in bocca al lupo per lui, che possa continuare a restare in salute.

Leganes vs Granada 0-0

Partita povera di emozioni fra Leganes e Granada.

I padroni di casa hanno una buona occasione con Guido Carrillo, il più pericoloso dei suoi, ma l’attaccante è costretto ad uscire per un infortunio muscolare.

Per il Granada ci provano Machis e Puertas, ma entrambi dal limite non riescono a centrare lo specchio della porta, andando di poco a lato.

L’occasione più ghiotta però è per i padroni di casa. Assalè guadagna un penalty e dagli undici metri si presenta Guerrero. Il numero 9 però viene ipnotizzato da Rui Silva che devia sulla traversa e Victor Díaz è grandioso nell’impedire il tap in in scivolata a Bustinza.

Guerrero avrebbe pure una seconda chance a tu per tu con l’estremo difensore dei biancorossi, ma il tiro esce. Non una gran giornata per il numero 9 dei Pepineros.

Granada che continua così la sua tranquilla passerella finale vista la salvezza raggiunta e la comoda posizione di metà classifica, mentre il Leganes spreca una buona occasione per mettere le mani sui tre punti che sarebbero stati fondamentali in ottica salvezza.

Levante vs Atletico Madrid 0-1 (B.Gonzalez (AUT) 15)

Nel giorno delle cento presenze in maglia rossoblu per José Campaña brilla la stella di Marcos Llorente, fondamentale nell’ultimo scorcio di stagione per i colchoneros.

Il centrocampista ha il merito di giocare una gran gara e sopratutto di provocare l’autorete che da la vittoria ed il terzo posto ai madrileni.

I biancorossi provano a raddoppiare diverse volte, prima con Carrasco da fuori poi con Felix e Costa, ma mancano di fortuna.

Il pressing alto dei biancorossi è tremendamente efficace e Koke riesce a riconquistare un gran pallone in area e servire Joao Felix. Il giovane portoghese però spara alto e spreca un rigore in movimento, non lucidissimo quest’oggi.

Nel finale rischio di beffa per Simeone; Toño va via in tunnel a Arias sulla fascia, mettendo un cross tagliato che Borja Mayoral spizza appena un po’ troppo, con la sfera che termina di pochissimo a lato ad Oblak battuto.

Valladolid vs Getafe 1-1 (E.Unal 45+5 (R) – J.Mata 41)

Getafe che passa in vantaggio grazie al gol dell’ex Mata, abile ad approfittare di una respinta corta della difesa di casa.

Lo stesso Mata avrebbe sul destro la possibilità di portare gli ospiti sullo 0-2, ma spedisce al lato da pochi passi.

In pieno recupero del primo tempo una trattenuta inutile di Djene costa il pari al Getafe. Dal dischetto il turco Enes Unal mette a segno il punto dell’1-1.

Nella ripresa entrambe le compagini cercano la rete vincente, ma mancano di precisione.

Barcellona vs Athletic Bilbao 1-0 (I.Rakitic 71)

Gara fondamentale per il futuro della Liga. I catalani ospitano i baschi per mettere pressione al Real Madrid.

Poche che occasioni da entrambe le parti, con i catalani che riescono ad abbattere la resistenza basca grazie alla solita invenzione di Leo Messi che mette il croato Rakitic praticamente a tu per tu con Unai Simón. Da segnalare l’impatto molto positivo dei giovani Ansu Fati e Riqui Puig.

Ora la patata bollente è nelle mani dei blancos che devono rispondere per le rime ai rivali di sempre nel loro match.

Alaves vs Osasuna 0-1 (T.Lato 64)

Dopo una giornata dura per entrambe le compagini, sopratutto per l’Alaves che ha incassato ben sei reti dal Celta, al Mendizorroza c’è la possibilità di allontanarsi dalla lotta per la salvezza.

Gli uomini di Garritano iniziando spingendo con Joselu e Lucas Perez, ma mancano di precisione.

L’Osasuna però reagisce andando vicino alla rete con una deviazione sporca di Aridanè, ma in una seconda situazione confusa in area Toni Lato trova il diagonale vincente che permette agli ospiti di passare in vantaggio, muovendo un passo enorme verso la permanenza nella massima divisione iberica.

Real Sociedad vs Celta Vigo 0-1 (I.Aspas (R) 45)

Il team galiziano espugna San Sebastian grazie al solito Iago Aspas, chirurgico dal dischetto e imprescindibile per porre un altro mattone importante sulla salvezza.

Fra gli ospiti però brilla particolarmente Rafinha. Il centrocampista in prestito dal Barcellona scende in campo con grande autorità, regalando una prestazione notevole.

Fra i padroni di cada Januzaj si dimostra propositivo, ma la prestazione in realtà risulta piuttosto spenta e porta come conseguenza l’uscita dei biancoblu dalla zona per le coppe europee.

Real Madrid vs Mallorca 2-0 (Vinicious Jr. 19, S.Ramos 56)

Il Real si conferma leader della classifica rispondendo ai rivali di sempre, nel frattempo Sergio Ramos supera Koeman come secondo difensore con maggiori reti alle spalle dell’iraggiungibile Fernando Hierro.

A Madrid i padroni di casa premono da subito cercando la rete con Benzema, ma Reina fa buona guardia.

Dopo venti minuti di forcing i blancos passano, grazie a una palla filtrante di Modric che Vinicous mette alle spalle del portiere con un mezzo scavetto.

I madrileni colpiscono la traversa, ancora con il brasiliano, ma arriva il raddoppio grazie ad un grande calcio di punizione di Sergio Ramos.

Gli isolani non vogliono passare per agnelli sacrificali, ma hanno veramente poco da offrire per contrastare il Real. Il giapponese Kubo è il più pimpante dei suoi e dimostra che il caso di mercato che causò ai tempi forse valeva la pena.

Da segnalare il debutto del messicano Luka Romero, il più giovane ad aver mai calcato un campo di Liga.

Eibar vs Valencia 1-0 (G.Kondogbia (AU) 16)

A Ipurua il Valencia non passa e il piccolo Eibar può festeggiare una vittoria pesante come un macigno in ottica salvezza, mentre la sconfitta dei pipistrelli ne mina le possibilità di qualificazione alla prossima Europa League.

L’episodio decisivo è l’autogol dell’ex interista Kondogbia che batte Cillessen con un involontario tocco di piatto su un corner di Pedro León.

L’undici di Celades prova a premere, ma manca di precisione al tiro. Vanno infatti larghi i diagonali di Gayà e di Ferran Torres, quest’ultimo dopo uno slalom molto elegante.

Nella seconda frazione l’Eibar prova a cercare il raddoppio. L’estremo difensore del Valencia è molto bravo nel respingere una buona punizione di Jose Ángel e ancor di più sulla deviazione ravvicinata di Sergi Enrich, subentrato all’infortunato Kike.

Nel finale c’è anche l’espulsione per somma di ammonizioni di Mangala, brutta tegola vista la penuria di centrali difensivi in rosa.

Betis vs Espanyol 1-0 (M.Bartra 48)

La giornata si chiude con lo scontro fra le due compagini che probabilmente più hanno deluso in questa Liga, l’Espanyol fanalino di coda e il Betis fresco di esonero di Rubi.

Esordio vincente al Benito Villamarin per il nuovo allenatore betico Alexis Trujillo.

Il Betis si presenta con un nuovo assetto tattico, un 3-4-2-1 che ai rivelerà efficace, almeno oggi.

Canales da il primo squillo con un tiro da fuori che sibila al lato del palo della porta difesa da Diego Lopez, ma è l’ex Boca Jonatan Calleri ad avere la chance di mettere a segno la prima rete, ma l’argentino a tu per tu con Robles si fa recuperare da Aissa Mandi.

In apertura di secondo tempo l’episodio decisivo: corner di Canales e Marc Bartra svetta sul primo palo su Iturraspe indirizzando la palla nell’angolo basso per il vantaggio andaluso.

Anche oggi il portiere dell’Espanyol deve superarsi per evitare un passivo ancor più pesante alla squadra ultima in classifica. Diego Lopez leva la gioia del gol prima a Sergio Canales e poi a Nabil Fekir.

In realtà gli ospiti hanno una occasione enorme per agguantare il pareggio, ma l’errore di Wu Lei da pochi passi è imperdonabile.

La vittoria odierna è un buon inizio per il nuovo corso biancoverde anche se la classifica è ancora molto lontana da quella immaginata a inizio stagione. Per l’Espanyol invece la situazione è molto seria. Ultimo posto in classifica a meno otto punti dalla salvezza, con un ambiente sempre più depresso; ci vorrà molto, molto lavoro per venirne fuori ed evitare la retrocessione in Segunda.

Stefano Follador

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