#RawDiamonds

#RawDiamonds: Ilaix Moriba


La trattativa per la cessione di Miralem Pjanic al Barcellona sembra essere, secondo i ben informati, entrata nel vivo con i due giganti catalani e piemontesi pronti a combinare uno scambio che possa dare respiro alla casse societarie e al contempo far crescere il valore tecnico delle rispettive rose.

Fra i giocatori accostati ai bianconeri meno noti al grande pubblico c’è il classe 2003 Moriba Kourouma Kourouma, conosciuto prevalentemente come Ilaix Moriba, centrocampista centrale che si aggiunge al nutrito gruppo dei cosiddetti “nuovi Pogba”, un must per ogni sessione di mercato da quando l’asso francese si è imposto sulla scena continentale.

Biografia

Moriba Kourouma Kourouma, che d’ora in avanti chiamerò Ilaix, nasce a Conakry, in Guinea, il 19 gennaio 2003, da madre guineana e padre liberiano. Tuttavia ha scelto di rappresentare la Spagna, visto che alla tenera età di sette anni viene incorporato nel prestigioso settore giovanile della Masia.

Nelle giovanili catalane il giovane Ilaix brucia le tappe grazie ad una fisicità spiccata, accompagnata da una tecnica superiore. Gioca praticamente con ragazzini più grandi, dai 9 anni in su, ma nonostante questo eccelle durante tutto il percorso giovanile, debuttando con il Barcellona B e diventando un elemento importante della seconda squadra blaugrana.

Secondo molti esperti di affari catalani farà parte della prossima “generación dorada” della cantera blaugrana, che dopo alcuni anni poco produttivi prevede di poter contare su prodotti del vivaio di primissimo livello. Mercato permettendo.

Non è un mistero, infatti, che Ilaix sia sui taccuini di molti scout di tantissime compagini di primo livello europeo, tant’è che nel gennaio scorso fu vicinissimo a lasciare le Ramblas tentato da Guardiola, da Paratici e più timidamente da Borussia Dortmund e Chelsea. Ma a 16 anni d’età non è facile lasciare casa, sebbene le offerte economiche fossero interessanti, alla fine il giovane guineano sceglie di firmare con il Barcellona fino al 2022.

Sappiamo tutto dell’affare dato che gli uffici de la Masia erroneamente inviarono la copia finale del contratto del giovane centrocampista ai rivali cittadini dell’Espanyol con tutti i dettagli dell’affare: 500000 mila euro annui per il ragazzo e una commissione/mancia di 2.5 milioni di € al padre e al procuratore, cifre importanti per un under17 che hanno creato qualche scompiglio a livello mediatico e anche negli spogliatoi. Immaginiamo che all’Espanyol non siano arrivati cesti di fiori in segno di riconoscenza dai blaugrana.

Caratteristiche tecniche

Oramai i DS di mezza Europa hanno questa ossessione: l’erede di Pogba.

Dall’esplosione del francese in maglia bianconera chiunque gestisca una squadra in Europa sta cercando di scovare un’emule del nostro ex numero 6/10, vero e proprio game changer nella concezione del moderno centrocampista. Requisiti richiesti? Mezzala offensiva di origine africana dotata di buona tecnica, tiro da fuori e dalla fisicità dirompente, in grado di offendere e di coprire con uguale efficacia ed intensità.

Gradita personalità, esuberante dentro e fuori dal campo da gioco, utile in ottica sponsor e social media.

Quanti di questi punti sono soddisfatti dal talento di Ilaix Moriba? Beh… paurosamente tanti.

La tecnica di base è davvero eccellente, il destro è il piede forte, ma il sinistro è più che sufficiente. Riesce a districarsi piuttosto bene nello stretto e la conduzione del pallone in velocità è notevole.

Vede molto bene la porta e ha già dimostrato di avere un discreto numero di gol nei piedi, tanto con la botta da fuori che con soluzioni più di fino.

In costruzione ha dimostrato personalità e propensione al gioco associato, in tipico stile barcelonista, con ottima capacità di dialogo coi compagni sia sul corto che sul lungo.

La fisicità di Ilaix è una risorsa importante e addirittura dominante nel contesto giovanile. La struttura è quella di un giocatore già formato, 185 centimetri, fisicamente longilineo, ma piuttosto potente. Atleticamente parliamo di un profilo estremamente dotato sia per velocità, accelerazione, elevazione e resistenza, in grado di fare la differenza ovunque. La mole gli permette di proteggere bene palla e di resistere ai contrasti, imbarazzante a tratti contro i pari età il mismatch in suo favore.

In fase difensiva la mezzala catalana si sa esprimere bene, contrastando puntualmente e con vigore. Probabilmente manca ancora di concentrazione e di senso della posizione in fase di copertura, ma si tratta di una pecca a cui può essere posto rimedio.

Mentalmente Moriba è un prodotto della Masia, professionale, fortemente innamorato del gioco e concentrato sulla propria crescita tecnica. Dimostra di essere leader e di voler essere protagonista sul campo di gioco, dove creatività e voglia di osare non gli mancano.

Evoluzione

Moriba ha dimostrato di avere una stoffa di grandissima qualità, sopraffina come poche al mondo, ma il salto fra le categorie giovanili e il mondo degli adulti è duro e ricco di insidie.

Supponendo una crescita congrua però ci potremo trovare davanti a un serio candidato al titolo di “nuovo Pogba”, sebbene il ragazzo abbia già dichiarato che nonostante l’ammirazione per il Polpo i suoi amori calcistici sono Xavi Hernandez e Sergio Busquets, insomma non gli ultimi arrivati.

Il passaggio per il vivaio del Barca, le caratteristiche tecniche, sopratutto la facilità di tiro ed una interpretazione più corale del ruolo di mezzala, suggeriscono un paragone anche con un grande ex calciatore passato per la cantera: Yaya Tourè.

Paragone secondo me azzeccato visto che rispetto al primo Pogba, Moriba dimostra ancora alcune falle nel gioco aereo e una tendenza a giocare più ragionato e meno di puro istinto che lo accumunano più all’ex Citizen che alla attuale stella dello United.

Certamente si tratta di previsioni ottimistiche, fatte pensando alla massima espressione del potenziale del ragazzo, ma se anche un club come il Barcellona ha deciso di separarsi da una leggenda sportiva come Victor Valdés proprio perché la crescita e il minutaggio del giovane guineano sembravano latitare sotto la sua guida nel Barca B, significa che una delle società più importanti al mondo ha scommesso su questo talento non solo a livello economico, ma sopratutto a livello di progettazione tecnico sportiva.

Vestito in bianconero

Sinceramente credo che anche qualora il Barcellona smaniasse di mettere la mano su Pjanic, prima di inserire nel pacchetto per il bosniaco Ilaix Moriba ci penserebbero non una, ma almeno cento volte. Il talento e il potenziale sono così evidenti che il rischio di figura di palta storica è proprio dietro l’angolo. Diciamo che c’è il rischio di entrare nel novero delle topiche di mercato intramontabili, tipo Roy Hodgson che scarica Roberto Carlos per Pistone.

Questo non significa certamente che oggi Pjanic sia un giocatore inferiore, anzi, ma Moriba sta facendo intravedere un potenziale che, assieme a Gravenberch, Camavinga e Tonali, lo pongono fra i potenziali migliori centrocampisti della sua generazione.

Dubito per questo che il Barcellona, nonostante negli ultimi mesi la società sia sembrata in confusione, decida di liberarsi di un asset così centrale per il futuro, dopo aver investito con decisione per non farlo andare via solo pochi mesi fa.

Tuttavia il calcio è un mondo strano dove “expect the unexpectable” sembra essere diventata la regola secondo cui vivere.

Prevedere l’impatto di un diciassettenne senza presenze in prima squadra in un campionato tosto come la serie A non è difficile, ma ben di più.

Il nostro amato e rimpianto Paul Pogba ha rappresentato una rarissima eccezione di successo giovanile duraturo in un paese storicamente “per vecchi” o per esplosioni mordi e fuggi di ragazzi tritati dal turbinio delle prime pagine dei giornali.

Senza azzardare previsioni posso semplicemente dire che la tendenza degli ultimi due anni di dare fiducia ai teenager ha dimostrato che quando c’è il talento la carta di identità è un optional. Haaland, Sancho, Ansu Fati, Hlozek, Camavinga, ma anche lo stesso De Ligt o i nostri Tonali e Zaniolo stanno dimostrando che anche se giovanissimi possono dire la loro in team ambiziosi e competitivi. Avere in rosa un talento del genere sarebbe sicuramente positivo, al netto dei discorsi finanziari, e senza dubbio una sua esplosione sarebbe una manna dal cielo sotto il profilo tecnico.

Al giusto prezzo Ilaix Moriba è un rischio da correre, una scommessa da fare, troppo alta la ricompensa possibile per lasciarsi scappare questa opportunità.

Stefano Follador

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