#NonSoloJuve

Bielorussia: Vysshaya Liga, il baluardo d’Europa

In un periodo davvero senza precedenti per il nostro calcio, con tutti i campionati europei fermi a causa della pandemia da Covid-19 che ha portato allo stop dal 9 marzo scorso di tutti i campionati e le coppe europee, alcuni anche definitivamente (Scozia, Belgio, Olanda e Francia), mentre nel nostro Paese si passa dall’idea della sospensione alla prosecuzione in un attimo, in Europa prosegue un solo campionato, anzi, è iniziato proprio mentre gli altri si interrompevano: si tratta della Vysshaya Liga, ovvero il massimo campionato bielorusso, iniziato proprio il 9 marzo, che si concluderà il 5 dicembre (in Bielorussia il campionato si svolge su anno solare, vista l’impossibilità di giocare nei mesi invernali a causa del clima troppo rigido). Per questo gli appassionati di calcio e di scommesse guardano con curiosità questo torneo, uno dei pochi al mondo rimasti (insieme a Nicaragua, Taiwan e Turkmenistan). Qui non esiste la pura della pandemia, almeno nel calcio, almeno in questo momento storico. Qui la BFF, la federazione calcistica bielorussa,ha messo in scena una nuova edizione del campionato, che ha visto dopo 13 anni interrompersi il dominio del BATE Borisov, la squadra più titolata del paese, a scapito della Dinamo Brest, vincitrice del primo campionato bielorusso. Un campionato combattuto, come dimostrato nelle battute iniziali di questo torneo, dove i campioni in carica arrancano, e vede al comando al momento la matricola Sluck, dopo sei giornate.

LA STORIA – Nata nel 1992, dopo l’indipendenza nazionale, sulle ceneri del vecchio torneo bielorusso (anche se squadre titolate come Dinamo Minsk e BATE Borisov giocavano per il campionato sovietico, recitando costantemente ruoli secondari. Unica eccezione la Dinamo Minsk, presente in 39 edizioni sulle 54 disputate e capace nel 1982 di conquistare il titolo beffando la Dinamo Kiev del leggendario Valerij Lobanovskij. Il campionato vide nelle prime cinque edizioni il dominio assoluto della Dinamo Minsk, che dopo aver vinto l’edizione d’esordio del 1992, vinse anche la formula stagionale nelle annate 1992/93, 1993/94 e 1994/95. Nel 1995 si tornò con lo svolgimento nell’anno solare, che vide la squadra della capitale aggiudicarsi le due edizioni terminate in quell’anno. Nel 1996 il piccolo MPKC Mazyr interroppe l’egemonia della Dinamo, che rivinse anche l’edizione 1997, ma poi il club attraversò un digiuno di 7 anni; nel 1998 vinse il Dnjapro-Transmaš Mahilëŭ, mentre nel 1999 arrivò il primo successo del BATE Borisov. Nel 2000 bis dello Slavia Mazyr e fino al 2005 si alternarono sei vincitori diversi: Belsyna (2001), ancora BATE (2002), Homel (2003), Dinamo Minsk (2004, per quello che è l’ultimo successo tuttora della squadra della capitale) e Sacker Salihork (2005). Dal 2006 un’egemonia del BATE, interrotta solo l’anno scorso dalla Dinamo Brest. In totale il BATE ha 15 successi, 13 dei quali dal 2006 al 2018, seguito con 7 dalla Dinamo Minsk (5 dal 1992 al 1995), 2 per Slavia Mazyr ed un sucesso per altri 5 club. Per la Dinamo 93, la seconda squadra della Dinamo, un secondo posto nella sua storia in 7 partecipazioni. Dinamo Brest, Dinamo Minsk, Nëman, Šachcër Salihorsk sono le uniche partecipanti a tutte le 30 edizioni del torneo. In Europa la Juventus incrociò il BATE Borisov nella fase a gironi della Champions League 2008/2009 e ne uscì con due pareggi: 2-2 in trasferta e 0-0 in casa a qualificazione già ottenuta.

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La Dinamo Brest festeggia il titolo vinto l’anno scorso.

FORMULA – Si gioca a 16 squadre, su girone all’italiana con partite di andata e ritorno, per un totale di trenta giornate. La squadra campione di Bielorussia ha il diritto a partecipare alla UEFA Champions League partendo dal secondo turno preliminare, mentre le squadre classificate al secondo e terzo posto sono ammesse alla UEFA Europa League partendo dal primo turno preliminare. Le ultime due classificate sono retrocesse direttamente in Peršaja Liha.

STAGIONE 2020

(Cliccare sull’interlink di ogni club per leggere la storia su wikipedia)

Tutti gli occhi degli appassionati orfani del pallone che rotola possono insomma guardare con interesse a questo ex stato sovietico dove si gioca l’unico campionato sopravvissuto in Europa. E se un Dinamo Minsk-BATE non avrà magari l’appeal di Juve-Milan o Barcellona-Real, in questo momento può essere il rifugio per chi proprio è sempre alla ricerca di quelle emozioni trasmesse da un rettangolo verde e da ventidue giocatori. In attesa di tempi migliori.

Diego Valceschini

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