I tre ruggiti del Leone

I 3 RUGGITI DEL LEONE – Risponde Franco Leonetti

Ieri sera una grande Atalanta continua a far sognare i tifosi…Uno sguardo a casa di altri,l’Atalanta nel giro di un biennio,  puoi diventare un club da primo posto in serie A? Con gli investimenti giusti, potrebbe essere una nuova realtà italiana ai vertici del calcio?

L’Atalanta è una realtà fulgida del nostro calcio da decenni. Uomini competenti, budget ridotti, ottimo settore giovanile, si pensi che molti giocatori degli anni settanta e ottanta poi divenute stelle di prima grandezza a livello mondiale, arrivavano proprio da Bergamo, Scirea e Cabrini su tutti. Poi il sodalizio orobico ha effettuato una crescita di livello, prima con gli Stromberg e quella generazione affacciandosi in Europa, oggi con la presidenza di Percassi è divenuta una società modello per produzione di grandi giocatori, affari sul mercato, e soprattutto risultati raggiunti. Osservare un’Atalanta in Champions League, con i risultati che sta ottenendo, il gioco a memoria scintillante e l’operato di un allenatore come Gasperini, scartato dalle cosiddette grandi, fa capire a molte società italiche che Bergamo deve essere un modello per tutti da seguire. Risultati eccezionali a fronte di spese ridotte, ma soprattutto competenza di livello europeo nel saper scegliere, gestire, mantenere o rivendere interpreti di grandi doti e appetibilità. Non una favola, ma una realtà fantastica, ormai da diversi anni,  da seguire ed emulare, un monito per certi grandi club che hanno speso e scialacquato centinaia di milioni di euro nell’ultimo decennio senza nemmeno sfiorare i risultati che la Dea sta perseguendo. Nel calcio le chiacchiere sono tante, numerose, ma le competenze e la qualità dei dirigenti sono fattori dominanti e incontrovertibili.

Oltre al risultato a favore, prova di forza della Lazio, nel confronto diretto con l’Inter.A questo punto, qual è l’avversario più temibile per la Juve, nella corsa allo scudetto?

Mancano ancora tante gare, e il fatto che sia Lazio che Inter sia vicinissimi alla Juventus capolista, ci spiega che, per motivi diversi, entrambe saranno avversarie di tenacia, pericolosità e valore sino alla fine del torneo. Personalmente ritengo che la vera anti-Juve sia la Juve stessa, è ancora la più forte in assoluto. Però i risultati vanno conseguiti sul prato verde, la Lazio sta facendo cose incredibili e si sta godendo un anno magico, dove tutto le gira a meraviglia, unico dubbio la panchina non eccelsa nel valore. Mentre l’Inter, che ha perso non a caso sia con Inzaghi che con Sarri, è una compagine superiore nella rosa al completo della Lazio, ma stenta nelle gare importanti, vedasi anche la Champions e relativa esclusione. Se la Juve vorrà portarsi a casa il nono scudetto consecutivo dovrà sudare, innalzare la qualità delle prestazioni e dimostrare di essere superiore a queste due avversarie, punto su punto, fino alla fine di maggio.

Quanto è importante il rientro di Khedira?

Khedira è un rientro fondamentale per questa Juve. Centrocampista di peso, maestro del centrocampo, l’unico che ha nel suo dna, inserimento a rete e un bottino di gol stagionali, proprio la cosa che manca alla linea mediana bianconera. La speranza è che il tedesco non abbia più problemi fisici, e se così sarà, Sami diventerà l’ago della bilancia di una squadra che ha necessità di grande apporto dai centrocampisti, in entrambe le fasi. Sarà molto utile il suo recupero.

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