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Punto&Virgola – Gennaio 2020: la forma e la sostanza

Questo è il primo di una serie di appuntamenti mensili con Punto&Virgola, una rubrica che parlerà di Juventus dal punto di vista di un tifoso. Niente tatticisimi esasperati, vivo il calcio con romanticismo, vi proporrò solo i miei pensieri sparsi usando la ben nota tecnica del casino organizzato.

Toccherò vari argomenti: I Numeri (numeri del mese, non necessariamente punti e gol); Gli uomini (riflessioni personali su alcuni uomini di rosa e società); Il mercato (Voci, conferme, smentite, senza prendermi sul serio); Visti da fuori (giocatori non della Juve, ma che potrebbero essere interessanti, normalmente fuori dai soliti nomi a noi accostati); Il bilancio sportivo (una valutazione sul bilancio sportivo del mese). Il tutto espresso come parere personale, pertanto discutibile da chiunque. Discussione che incoraggio. E cominciamo, dunque.

I numeri

A gennaio 2020 la Juventus ha mostrato una doppia faccia, segno di un cambiamento in atto, si spera in meglio. La classifica sembra corta ma non deve preoccupare. Negli ultimi otto anni non sempre siamo arrivati al giro di boa con un grande vantaggio. Nel 2012 avevamo un punto in più del Milan (+4 a fine torneo), nel 2016 erano 2 in meno del Napoli (l’annus orribilis, con +9 a fine torneo), nel 2018 era 1 in meno del Napoli (+4 a fine torneo) e quest’anno abbiamo scollinato a +2 sull’Inter (diventati poi 3 a fine mese). Negli altri anni registriamo vantaggi dal +5 al +9. Siamo comunque lì, vivi, come vivi sono anche loro, magari in stallo se non in calo. Ci sarà da lottare, ma forse in ottica Champions è meglio così. Concentrazione e impegno con tutti, anche con le provinciali, per non arrivare scarichi quando servirà essere ancora sul pezzo. E risolviamo l’unico numero che, a oggi, non è da Juve: i gol presi.

Gli uomini

Sugli scudi, per questo mese, abbiamo avuto un Demiral stratosferico, purtroppo fermato a lungo da un brutto infortunio. Ronaldo e Dybala, con Higuain leggermente attardato, sono in grande crescita. De Ligt sembra rientrato in ottima forma, sicuramente complice anche lo spostamento come centrale di destra che è la sua vera e unica posizione. Bernardeschi sta studiando da mezzala e i primi segnali non sono così incoraggianti, la speranza è che diventi un valore aggiunto, in ultima istanza in ottica mercato. Al contrario Bentancour sembra aver trovato una dimensione top, forse siamo vicini alla consacrazione.

Il mercato

Dal punto di vista del mercato, Rakitic si è affacciato di nuovo sulla nostra strada. Personalmente valuto il giocatore un ottimo elemento, un passo dietro ai top, ma l’età mi fa pensare che forse dobbiamo cominciare a guardare altro. Can è più di là che di qua, ma ancora non abbiamo capito dove sia esattamente. Probabilmente partirà, le ultime notizie lo danno a Dortmund per una trentina di milioni, forse è la cosa migliore dato che Sarri non lo vede, ma sicuramente rappresenta un’occasione persa. Bernardeschi è l’altro oggetto divenuto ormai misterioso, entro giugno dovrebbe far le valigie, magari per fare spazio a un trequartista vero.

Visti da fuori

Vorrei segnalare un giocatore che, per ruolo e potenzialità, potrebbe far comodo alla nostra rosa: Rodrigo De Paul. Un po’ appannato nelle ultime due stagioni, è un trequartista puro che, inserito in un contesto di gioco organizzato e votato all’attacco, potrebbe trovare la strada della definitiva crescita. Abbiamo oggi due idee di gioco (con il tridente e con il trequartista dietro a due “punte“) e lui potrebbe essere una buona soluzione. Giovane, non troppo costoso (per cartellino e ingaggio), argentino. Non è un top, è vero, solo una scommessa ma di ruolo, comunque meglio che adattare un giocatore top in un ruolo non propriamente suo.

Il bilancio sportivo

Crescita nel gioco, qualche problema nella lettura delle partite, alti e bassi, un colpo di scena in chiusura. Bilancio tutto sommato appena positivo per gennaio, la speranza è che il trend di crescita prosegua e che il passo falso contro il Napoli sia l’eccezione che confermerà la regola. All’andata una partita così sterile l’abbiamo fatta solo con la Fiorentina, facciamocene bastare una a girone.

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