I tre ruggiti del Leone

I 3 RUGGITI DEL LEONE – Risponde Franco Leonetti

Turno di Coppa Italia superato con scioltezza, è bastato un tempo per placare la Roma. Il tuo commento alla gara?
Ora in semifinale doppio confronto o contro Ibra oppure nel derby col Toro, in ogni caso sulla carta sfide non proibitive che potrebbero spalancarci le porte della finale. Chi non vorresti incontrare tra le due?

Match dominato dalla Juventus anche se la Roma non aveva cominciato male con il pressing alto. Poi il gran gol di Ronaldo ha indirizzato la gara per la Juve, e la Roma si è sciolta prendendo altre 2 reti. A inizio secondo tempo i bianconeri vivono 10 minuti di svagatezza, come troppo spesso accade, e subiscono il 3-1. Poi la Juve è stata brava a ritornare in partita, ha sfiorato più volte il quarto gol, due ottimi interventi di Buffon, ma i bianconeri vanno meritatamente in semifinale di Coppa Italia. 10 partite allo Stadium contro la Roma, 10 vittorie dei bianconeri, dicono tutto. Ronaldo sempre più Alieno con statistiche di altre galassie, il Pipita è stato ovunque, buona prova di Rugani, Rabiot e Buffon, super performance di Bentancur, il migliore in campo. Per me affrontare Milan o Torino non cambia nulla, sono due avversarie da battere, con una lunga storia alle spalle. Certo, disputare un derby in semifinale, ha sempre un suo grande fascino.

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Abbiamo un problema con il tifo all’Allianz Stadium?
A volte si possono ascoltare addirittura le grida dei giocatori, dato il silenzio.
La società potrebbe ricorrere ad una figura stile showman, almeno nel prepartita e nell’intervallo per ricreare un cilma più caldo all’interno, stile sport USA?
Il nostro management ci ha visto giusto nella capienza a “soli” 40mila posti dato che, nonostante 8 anni di trionfi senza sosta, si notano spesso spazi vuoti sugli spalti?

La società ha deciso ad inizio stagione, operando un repulisti generale in Curva Sud, con vicende penali note all’opinione pubblica, smembrando i gruppi organizzati che erano il cuore pulsante del tifo. Eliminati costoro, il tifo è diventato timido, mai continuo e certamente insufficiente a supportare la squadra. Ma è stata fatta una scelta dalla dirigenza e al momento il tifo vive un momento interlocutorio, che dovrà trovare poi una svolta. Il tutto passa nelle mani della società che dovrà trovare una via alternativa efficace, per non lasciare Ronaldo e compagni senza incitamento, cori e coreografie. Sulla capienza dello stadio la Juve aveva fatto uno studio già nel progetto antesignano, epoca della triade, lo stadio perfetto, anche alla luce dei cambiamenti radicali del calcio, con tanto di diritti tv imperanti e dati del botteghino passati a quarta o quinta voce del conto economico di un club. In sintesi la capienza è quella adatta alle esigenze della Juventus F.C.

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Domenica sfidiamo il Napoli, una delle ultime partite esterne di coefficiente alto del campionato, sarà importantissimo fare bene per respingere gli assalti neroazzurri e biancocelesti. Da squadra in crisi identitaria nera i partenopei, grazie alla vittoria in Coppa Italia sembrano ora aver trovato slancio ed entusiasmo. Dal punto di vista ambientale sarà partita molto calda, con gli ex Sarri ed Higuain come primi nemici nel mirino. Riusciremo ancora una volta ad esaltarci nelle difficoltà e a trasformare in 3 punti l’odio e la rabbia altrui?

Sarri patirà più di Higuain il ritorno in quel di Partenope. Il Pipita è già stato a Napoli da avversario, per Sarri sarà la prima volta. Vincere al San Paolo non è stato mai semplice per i bianconeri, anche perché a Napoli quella con la Juve è la partita dell’anno, quindi mi attendo uno stadio pieno e tanti tifosi a spingere gli azzurri. La squadra di Gattuso non viene da un periodo felice ma se Bonucci e compagni vorranno fare i 3 punti, dovranno sciorinare una prestazione di ottimo livello, di questo ne sono certo, anche perché il Napoli, dopo la semifinale di Coppa Italia conquistata, vorrà cercare di dare un accelerata al campionato, vista la brutta posizione occupata. Vedremo una gara con spunti interessanti perché il Napoli è una compagine che, nella singola gara, può fare grandi cose e sa esaltarsi, ma la Juve, in questo momento sta bene, e appare in netta crescita, sia come squadra che come condizione nei singoli.

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