Juventus-Parma-partita
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Conferenza stampa Juventus – Parma

La Juve torna in campo per continuare il suo percorso in Serie A. L’appuntamento è domani sera alle 20:45, i bianconeri scenderanno in campo per la sfida con il Parma.

Le parole di Sarri

Prima di iniziare la conferenza, il mister spende un ricordo per Anastasi: “è stato un giocatore importantissimo per questo club e per il calcio italiano. Una delle prime partite che ricordo di quando ero piccolo è la finale dei campionati europei del ’68 e lui era uno dei protagonisti. Mi sembra giusto rendere omaggio a un grande giocatore e, quelli che l’hanno conosciuto mi dicono anche un grande uomo”.

Quanto è difficile rinunciare al tridente con il Parma? –  “Preferisco avere difficoltà di questo tipo che difficoltà opposte. Vediamo come stanno oggi, come stanno i due che hanno giocato l’ultima partita e poi decidiamo”.

De Ligt è in condizione di giocare tre partite di fila? – “Lo ha fatto a inizio stagione, penso che lo possa fare anche ora che si trova in un periodo in cui ha riposato di più. Vedremo come starà oggi, Bonucci ha riposato e Rugani ha dimostrato di essere pronto, quindi non ci sono problemi”.

Tridente in Inghilterra – “Qualche volta non l’abbiamo fatto neanche in Inghilterra. A volte Hazard ha giocato centrale in certe partite, soprattutto contro il City e il Liverpool. Dipende dagli equilibri che riusciamo a trovare con le varie soluzioni che è la cosa più importante. Bisogna dominare la partita senza rischiare. La difficoltà sta in questo: solo Higuain ha un ruolo specifico, gli altri due sono di livello straordinario, istintivi, che hanno una collocazione meno precisa in campo”.

C’è ancora una possibilità di portare già ora a Torino Kulusevski? – “Bisognerebbe chiedere al direttore, ma direi di no. Domani spero di non vederlo, spero di vederlo bene tra 6 mesi”.

Qual è il punto debole del Parma? – “Non ne hanno molti, a livello difensivo sono una squadra molto solida e hanno tanti giocatori fisici come ad esempio Kucka e Kurtic. Poi hanno attaccanti di livello come Kulusevski, Inglese o Gervinho, anche se non si sa se quest’ultimo sarà della partita. Si tratta di una squadra di un certo livello, sono pericolosi e meritano la classifica che hanno”.

La sensazione è che Dybala giochi meglio senza Ronaldo. Può essere? – “Sinceramente mi sembra che Dybala ha fatto grandi cose con tutti. Con Dybala e Ronaldo chiaramente abbiamo meno riferimenti centrali, ma anche con loro due abbiamo sempre segnato e sempre creato. Lo ritengo un falso mito che insieme non giocano bene. Cristiano poi gioca bene e ultimamente segna a raffica con tutti. Non mi sembra che sia vera questa considerazione”.

Emre Can sembra fuori dalla sua idea di gioco: avrà una possibilità? – “Io scelgo in base alle condizioni e alle opportunità, non ci sono preclusioni e il rilancio potrebbe essere possibile sempre e comunque”.

Ci sarà turnover dopo queste tre partite? – “Faremo come abbiamo sempre fatto, chi ne avrà bisogno riposerà. Il turnover è abbastanza logico ma non è semplice da programmare. Tutto viene deciso in base alle conseguenze delle partite precedenti”.

Douglas Costa è pronto? – “Non so, ieri ha fatto solo una parte di allenamento come tutti quelli che hanno giocato in Coppa Italia. Viene da un periodo di inattività e può darsi che possa accusare il minutaggio elevato dopo tanto tempo. Oggi l’allenamento sarà più sostanzioso, vedremo”.

È scattata una scintilla in Rabiot? – “Lui ha avuto difficoltà solo in periodo di ambientamento, come è normale che sia. Ora sta crescendo anche in fiducia, è un giocatore molto più tattico e se continua così non mi meraviglierei di rivederlo in Nazionale, sarebbe solo una logica conseguenza della sua crescita”.

L’Inter le fa paura dopo il campionato che sta facendo e le possibili operazioni di mercato? – “Paura mi sembra una parola grossa, stiamo sempre parlando di sport. Io non seguo il nostro di mercato, figuriamoci quello dell’Inter. Non mi interessa assolutamente. Noi abbiamo la ferma convinzione di poter essere protagonisti, quindi dobbiamo pensare solo a noi e a rendere al 100%, cosa che non abbiamo sempre fatto anche se ultimamente i segnali in questo senso sono molto positivi”.

Pensa che lo scontro diretto del 1 marzo potrebbe essere la partita chiave del campionato? –  “Io penso solo al Parma. Bisogna pensare alle partite singolarmente senza fare tabelle: scusami se mi permetto, ma per me sono una delle più grandi ca***te della storia del calcio. Dobbiamo avere la forza di concentrarci partita dopo partita, un mese e mezzo nel calcio rappresenta una vita perché può succedere di tutto”.

L’ipotesi di una partenza di Bernardeschi come la lascia? – “Nessuno mi ha detto niente di questa cosa, quindi non mi lascia in nessun modo. Per me in questo momento si tratta di qualcosa che non esiste”.

di Livia Sbrizza

 

 

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