I tre ruggiti del Leone

I 3 RUGGITI DEL LEONE – Risponde Franco Leonetti

La Juve acquista Kulusevski. Bene, ci serve gioventù, ritmo, intensità, gamba e corsa sfacciata.
Lo slavo di Svezia ha queste qualità.
Abbiamo la possibilità di concedergli tempo di adattamento e crescita. Possiamo considerare Kulusevski adatto anche ad un gioco di tecnica e scambi in velocità, ben diverso dall’impiego di Parma, con tanto campo davanti per scatenare tutti i cavalli del suo motore?

Kulusevski anzitutto è un gran colpo, messo a segno a fari spenti, anticipando tutti i competitor che erano piombati su di lui nei mesi scorsi, in primis l’Inter. Doppio colpaccio perchè la Juve ha bruciato la concorrenza, come spesso capita negli ultimi anni, e si è assicurata un profilo già di grande qualità che potrebbe diventare un top. Lo svedese è un polivalente, può giocare in tutti i ruoli del centrocampo e fare anche l’esterno, ha gamba, tecnica, piedi educati, dinamismo e incursioni a rete, cosa che in questa stagione sta mancando ai bianconeri: le proiezioni verso l’area avversaria dei centrocampisti, nel calcio moderno, sono fondamentali. Basti ricordare le reti e le incursioni di giocatori del recente passato come Marchisio, Vidal e Pogba. Kulusevski sa anche segnare e lo ha già mostrato, ed è un elemento che da giugno, sposando l’ambiente juventino, potrà migliorare e continuare la sua evoluzione positiva, i numeri e le potenzialità ci sono, e anche il carattere mostrato in questa prima fase del campionato depone a suo favore. La più bella realtà sorprendente della Serie A giocherà nella Juve, il che la dice tutta sull’affare fatto dalla zelante dirigenza della Continassa.

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La Juventus con l’inizio del nuovo anno ritrova la vittoria convincendo anche nel gioco, cosa che le permette di restare in vetta in condivisione con la compagine interista.
Neroazzurri che nel frattempo sbancano Napoli, ma attenzione a non sottovalutare la Lazio secondo noi.
Una domanda proprio sui biancocelesti: possono davvero insidiare Juve e Inter per la lotta al tricolore, considerando anche che non avranno nessun impegno europeo?

La Juve vista con il Cagliari ha denotato una crescita tattica importante, con un reparto come quello della mediana, pronto a fare filtro, a dare coperture ed essere propositivo: cosa rilevante per il futuro imminente. La Lazio è una magnifica realtà, gioca benissimo, porta a casa grandi risultati, ha interpreti di livello internazionale come Luis Alberto e Milinkovic, ma ha un difetto palese, una panchina corta e non così qualitativa come gli undici iniziali. L’assenza dalle coppe potrà essere un vantaggio per la programmazione di Inzaghi, il quale deve sperare che tutti i suoi stiano bene e al massimo del rendimento, cosa che, lungo l’intero arco di una stagione stressante come quella italiana, non sempre accade. Io vedo una Lazio capace di lottare per le alte sfere della classifica e per un piazzamento Champions per la prossima stagione, ma per lo scudetto ritengo che ci voglia qualcosa in più. La Juventus è un paio di scalini al di sopra dei capitolini, nonostante le due brucianti sconfitte rimediate, l’Inter sta mostrando doti e ha un grande allenatore, la Lazio per rimanere a ruota dovrà disputare una stagione memorabile.

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In questi giorni la Juventus sta lavorando in modo particolare su alcuni giovani interessanti, una green line che ha messo I vorrebbero mettere le mani su Barbieri, Soulé, Ntenda, Chong e Cotter.
Per non parlare dell’accordo col Bologna per riprendere Orsolini a determinate convenienti condizioni, come anche da te riportato ieri.
Tra questo gruppetto di belle speranze ce ne è uno che stuzzica particolarmente la tua fantasia e che pensi possa essere destinato ad un posto in prima squadra e non soltanto a una mera rivendita futura?

Intanto c’è un segnale importante, se la Juventus dedica parte del mercato ai giovanissimi, significa che almeno in entrata Paratici ha già chiuso i boccaporti, come lui stesso ha confermato. Mentre in uscita Pjaca andrà a giocare e attenzione a Rugani, se dovesse giungere una richiesta importante a livello economico, il difensore potrebbe già partire a gennaio. Per quanto concerne i ragazzini in arrivo a Torino, è troppo presto per esaltarne uno piuttosto che un altro. Arrivano a Torino, verranno aggregati alla Primavera o ad altre compagini giovanili, e starà a loro dimostrare crescita e maturazione, cercando di opzionare il loro futuro con la casacca Juve. Di Ntenda si dice un gran bene, mi risulta che Paratici lo abbia inseguito per un bel po’ di tempo, vedremo come questo manipolo di giovanissimi saprà destreggiarsi. In ottica prima squadra, la situazione di “recompra” legata ad Orsolini è reale ed interessante per il futuro. Il ragazzo sta disputando una stagione da incorniciare a Bologna, se continuerà a migliorare a vista d’occhio (ha esordito anche in Nazionale con Mancini) la Juve non potrà esimersi da alcune valutazioni. Diciamo che la dirigenza Juve è, come al solito, avanti anni luce. Prende giovani di grande promessa, li manda a giocare, monetizza vendendoli, ma mantiene il controllo su di loro: alcuni tornano alla base, altri non torneranno mai, ma questa è una politica redditizia sia dal punto di vista economico che tecnico. Chi critica l’operato dei dirigenti dimentica o non conosce tanti aspetti.

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