I tre ruggiti del Leone

I 3 RUGGITI DEL LEONE – Risponde Franco Leonetti

Tre italiane su quattro qualificate agli ottavi di Champions è un risultato non comune, impressiona soprattutto il cammino dell’Atalanta, alla prima esperienza e con tre sconfitte iniziali. Anche la Juve però ha fatto benissimo in coppa, rispettando i pronostici e comportandosi da vera testa di serie, facendo quasi bottino pieno. Ieri sera, pur rimaneggiati specie in difesa, prestazione convincente e ottima prova di Demiral.
C’è qualche squadra in particolare che speri di evitare agli ottavi oppure non temi nessuno?

La Juve ha fatto un gran girone di Champions da imbattuta, qualificandosi in anticipo di 2 giornate, essendo matematicamente prima ad una giornata dal termine e vincendo una gara non facile ieri sera, soprattutto sotto l’aspetto psicologico. Come voleva Sarri, senza mollare nulla e venendo fuori prepotentemente nel secondo tempo. Grande gara di Demiral, ma chi si stupisce lo conosce poco, questo è un difensore destinato ad un destino radioso, parlo di lui da un anno e quando avevo certezze sul suo arrivo in bianconero, parlo del mese di maggio, ero straconvinto che avrebbe fatto bene. E così sarà, ha tutto per emergere a grandi livelli. Ma ieri sera va lodato in toto l’atteggiamento della squadra, concentrata, senza cali di tensione, sempre sul pezzo, con il reparto arretrato sugli scudi, tutti attenti, precisi, propositivi e spendo volentieri elogi per Rugani, Danilo e un De Sciglio che molti scoprono solo ora: giocatore affidabilissimo e che il suo lo fa sempre. Poi chissà, quando la forma e il gioco saranno al meglio, garantendo maggiori coperture difensive, il Mister potrà anche provare, dal primo minuto, il trio delle meraviglie là davanti. Bene per il calcio italiano avere 3 compagini in Champions e per il ranking Uefa, eviterei per questioni di blasone il Real Madrid agli ottavi, un sorteggio favorevole vedrebbe uscire, a parere mio, il Lione oppure il Chelsea. Dalla Champions la Juve ha già intascato oltre 80 milioni di euro, notizia che fa gongolare le casse della società.

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Non solo Juve…
Oggi ficchiamo il naso nelle vicende altrui. Cosa ne pensi dell’esonero di Carlo Ancelotti, alla luce di una maturata qualificazione agli ottavi di Champions League? È giusta o sbagliata?

Un licenziamento perlomeno anomalo, dopo la qualificazione Champions avvenuta e una vittoria sonora per 4-0. Ma De Laurentiis ormai non mi stupisce più, la sua è una programmazione zoppicante che conosce solo lui. Le sue parole autografe vengono sistematicamente smentite dai fatti che lui stesso provoca. Le dichiarazioni si contraddicono costantemente manifestando incoerenza calcistica: “Amo la continuità, voglio Ancelotti per 10 anni sulla panchina del Napoli. Per creare un caso unico nella storia del calcio italiano”. Non credo serva aggiungere altro.

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Dai momenti negativi e dalle sconfitte si traggono maggiori insegnamenti che nelle vittorie e nei periodi del “va tutto benissimo”.
Che lezione ci portiamo via dall’Olimpico?

La sconfitta contro la Lazio ha evidenziato più facce di una Juve ottima nel primo tempo, una delle migliori prestazioni per velocità, incisività, costruzione e capacità di mettere l’avversario all’angolo, e un secondo tempo scarso, con troppi cali di tensione, distanza tra i reparti, ingenuità ed episodi negativi. La Juve deve riprendere subito da domenica, contro l’Udinese, il filo del discorso del campionato. Testa giusta, abnegazione, voglia, intensità, fame di risultato e una crescita costante nel gioco e nella capacità di calarsi al meglio nel match leggendo gli sviluppi dello stesso. Sarri deve trovare soluzioni e correttivi anche alle assenze che ci saranno e imprimere motivazioni forti ai suoi ragazzi. La Champions tornerà a febbraio, ora la Juve deve dedicarsi anima e corpo alla serie A e alla finale di Supercoppa italiana. Nessun catastrofismo o negatività, in fondo la Juve ha perso per la prima volta in stagione, ma questa sconfitta va mandata a memoria per non ripetere una gara pesantemente condizionata dai due volti. Serve costanza di rendimento e lievitazione della forma, e sono certo che i bianconeri, anche in campionato, sapranno riprendersi la testa della classifica, sciorinando prove dominanti. Siamo a dicembre, c’è tutto il tempo per fare meglio ed esplodere nel momento topico della stagione.

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