I tre ruggiti del Leone

I 3 RUGGITI DEL LEONE – Risponde Franco

Parliamo un po’ di calciomercato. Ad oggi i punti deboli di questa squadra, se così si possono chiamare, sembra che siano a centrocampo. Con quale giocatore da inserire a gennaio potremmo migliorare?
E un giocatore come Allan del Napoli, in un periodo particolare come questo per i partenopei con aria di rottura, potrebbe essere l’innesto giusto per la Juventus cifre permettendo?
Oppure basterà semplicemente inserire Emre Can in lista Champions?

Diciamo che il centrocampo della Vecchia Signora presenta alcune incognite. Si attende la piena forma di due nuovi arrivi estivi come Ramsey e Rabiot che, a causa di lunghe assenze per motivi diversi, non sono ancora riusciti ad essere decisivi e incisivi. Però Pjanic è diventato un leader assoluto, Bentancur sta mostrando prove interessanti e con rendimento in crescita, Matuidi fa sempre il suo, mentre Khedira, dopo un buon inizio di stagione appare un po in flessione. E poi c’è la questione Emre Can, un centrocampista fortissimo e completo, messo ai margini dalle scelte del Mister. Dal tedesco mi aspetto uno scatto in avanti, una grande salita di tono, tanto impegno e sostanza per scalare le gerarchie, starà al ragazzo dimostrare di valere una maglia da titolare e recuperare il posto nella prossima lista Champions.. L’evoluzione e il miglioramento della Juventus a centrocampo passano per queste fasi, a gennaio, per antonomasia, la dirigenza bianconera fa poco, pochissimo, e quasi mai in entrata se non per emergenze. Mi attendo alcune uscite come Mandzukic, Perin e Pjaca e non darei per scontato il trasferimento di Emre Can altrove. Allan? Gran giocatore al quale la Juve potrebbe guardare in estate, a seconda del rendimento degli attuali interpreti della mediana in rosa tutt’ora, ma non certo a gennaio per i motivi specificati poc’anzi. Il centrocampo della Juve è un reparto forte, che potrà diventare ancora più qualitativo con la forma di tutti gli elementi che lo compongono.

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La facilità di sentenziare è caratteristica principe del nostro calcio e dell’essere tifoso.
Anche all’interno della stessa partita. Brocco il primo tempo, fuoriclasse il secondo. Campione in estate, bidone in autunno.
Con De Ligt, credo si sia superato ogni record.
Una parte di “sostenitori” bianconeri, invocava già sostituzioni o il ricorso ad altri difensori.
Temiamo che questo isterismo o schizofrenia siano impossibile da sradicare.
Con le due prestazioni di Bergamo e Champions League, l’olandese avrà convinto anche il più, cosmico tra i pessimisti?

La querelle legata a De Ligt ha del comico. Il tifoso juventino è sempre stato precoce nel giudicare e mugugnare davanti a grandi campioni. Accadde con Platini, la storia si ripetè con Zidane, quando questi due immensi campioni faticavano ad inserirsi in maglia bianconera. I social hanno accentuato ed enfatizzato queste nuove finte crociate, spesso lanciate da chi mastica poco calcio e riesce a bollare un calciatore dopo 4 gare o anche meno. Un mal vezzo difficile da sradicare, acuito dal tam tam dei social. Oggi, improvvisamente, dopo due grandi match disputati dal ragazzo olandese, i “giudici totali” si accorgono della caratura fenomenale di un centrale pagato una vagonata di soldi. Il tifoso dovrebbe fidarsi un briciolo di più di una dirigenza che sta facendo mosse straordinarie e vincenti da quasi un decennio, invece ci sono sempre tifosi pronti a sparare guano e fango su tutto e tutti. Un atteggiamento insopportabile, negativo, mai costruttivo in perenne avanzamento. La pazienza è una virtù importante anche nel calcio, i campioni alla fine escono fuori per ciò che sono e De Ligt è un campionissimo arrivato a 19 anni alla Juve, con alle spalle un breve ma intenso e brillantissimo periodo da professionista. De Ligt è già un baluardo insormontabile della retroguardia juventina, ne vedremo delle belle là dietro.

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Involuzione di Bernardeschi a parte, Cristiano Ronaldo appare al momento il più in difficoltà tra gli attaccanti bianconeri.
Non solo sembra poco lucido e brillante, ma manifesta anche un certo nervosismo e poca serenità, essendo tra l’altro per lui poco cambiato rispetto la scorsa stagione in termini di gol, anzi in questa fase sembra quello meno coinvolto dal nuovo gioco o messo nelle condizioni migliori di concludere a rete.
Posto il fatto che Ronaldo non potrà mai essere messo in discussione perché sarebbe da folli, secondo te è solo un problema di scarsa condizione fisica che si ripercuote anche nella sua testa, oppure c’è proprio a livello di gioco qualcosa da fare per aumentare la frequenza con cui riusciamo ad innescarlo?

Che Ronaldo non attraversi un periodo di forma smagliante mi pare lapalissiano. Il problemino fisico trascinato per quasi un mesetto, l’acciacco che si ripresenta in Nazionale, la non convocazione di Bergamo, la prova opaca di Champions contro i Colchoneros sono tutti fattori che testimoniano del momento non stellare di CR7. Ronaldo tornerà a fare il Fenomeno, la Juve lo vuole in forma da febbraio in poi per il percorso europeo e sono certo che ritroveremo il fuoriclasse lusitano tirato a lucido e con i canini pronti ad affondare nelle difese avversarie, ha solo bisogno di stare bene fisicamente e recuperare forma e brillantezza. Cosa questa che accadeva anche al Real, sia chiaro, il tifoso italiano lo vedeva in forma eccezionale nelle coppe, ma anche in Spagna ha attraversato momenti non top, in alcuni periodi. Nonostante il suo status di semi-divinità anche lui è umano. Per quanto concerne la sua posizione in campo e il bisogno di stare vicino alla porta, faccio questa riflessione. Quando la Juve ha messo in campo i dogmi sarriani, penso a grandi partite disputate contro Napoli, Inter e Atletico Madrid all’andata, Ronaldo era più vicino alle difese avversarie e presente nelle zone calde da gol, tutto ciò dipende dalla forma e brillantezza della squadra nel servirlo e mandarlo verso rete. La Juventus, in questo frangente di stagione sta salendo di rendimento, quando sarà al top con tutti i meccanismi che vuole Sarri mandati a memoria, vedremo anche un Ronaldo più efficace in zona realizzativa, pronto a sbrindellare le porte avversarie come ha sempre fatto. Per ottenere grandi risultati, Ronaldo e l’intera squadra devono crescere insieme, anche se le cifre raggiunte oggi dalla Juventus sono impressionanti, 18 gare nel complesso, 15 vittorie, 3 pareggi, zero sconfitte, 33 gol segnati, 14 subiti, prima in campionato, già agli ottavi di Champions con due turni in anticipo e primo posto nel girone. Chissà cosa accadrà quando la Juve sarà al top.

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