STORIE DI CALCIO

4 ottobre 1992 – 48 gol di un pomeriggio folle del pallone

Torniamo indietro nel tempo per un attimo, quando il calcio aveva quel romanticismo della contemporaneità: non c’erano ancora le pay tv che seguivano le partite in diretta, non c’era ancora lo spezzatino (il primo assaggio sarebbe arrivato solo la stagione dopo, con l’istituzione del posticipo serale con diretta criptata su Tele +2), allora avevamo ancora l’eccitazione della contemporaneità pomeridiana, con tutte le partite collocate alla stessa  (che ancora si “spostava” a seconda della durata della luce diurna, era alle 16 a settembre, per poi scalare alle 15 ad ottobre, alle 14,30 per tutto l’inverno fino a marzo, poi tornava alle 15, quindi alle 16 di nuovo l’ultimo mese, o addirittura 16,30 se si tirava giugno) e la radiolina che aveva ancora un ruolo centrale nel pomeriggio della domenica, per poi vederci tutte le sintesi da Maffei o Galeazzi alle 6 e 10 col mitico Novantesimo Minuto, o la sera alle 20 con Gianfranco De Laurentiis ed Antonella Clerici a Domenica Sprint, o alla storica Domenica Sportiva, che di fatto chiudeva definitivamente la giornata sportiva.

Ma quel che successe quel 4 ottobre 1992, alla quinta giornata del campionato 1992/93, è fuori da ogni logica: un turno in cui si realizzarono nelle 9 partite complessive ben 48 gol, un pomeriggio massacrante per gli addetti ai lavori nel tener aggiornati i risultati, ed un divertimento per gli sportivi italiani nel sentire in media un gol dopo meno di due minuti, visti anche gli esigui recuperi dell’epoca, non certo i simil supplementari di certe gare attuali prolungate dai ricorsi al Var. Ebbene, quel giorno la media fu di 5,3 gol a partita: nonostante tutto, segnarono 16 dei 18 club in campo: Atalanta e Roma non segnarono nelle umanissime sconfitte per 1-0 subìte da Inter e Cagliari. Per il resto, fu un massacro, dove il record spettò alla partita dell’allora ancora Comunale di Firenze, dove il Milan di Capello vinse per 7-3 contro una Fiorentina retrocessa a fine stagione. Di 10 gol di Firenze agli otto di Genova, dove Genoa-Ancona finì 4-4, con i marchigiani esordienti in A che fecero il primo punto fuori casa, dopo che nelle precedenti gare esterne ne avevano presi 4 dal Torino e ben 7 dalla Fiorentina. In quella gara il difensore dell’Ancona Sogliano, futuro d.s., non si fece mancare nulla e fece autogol e poi gol, col Genoa che si fece sfuggire un 4-2. Sette reti sia all’Olimpico che ad Udine, dove Lazio ed Udinese sconfissero Parma e Pescara col medesimo punteggio di 5-2, cinque reti a Napoli, dove la Juve sconfisse i padroni di casa per 3-2, dopo essere stati in vantaggio per 3-0, e Brescia, dove la squadra di Lucescu piegò il Foggia di Zeman per 4-1, e altri quattro gol nel pari per 2-2 tra Torino e Sampdoria, e poi le umanissime sfide di San Siro e Sant’Elia, che regalarono solo due gol a testa.

4/10/1992 – QUINTA GIORNATA (R.: 7/3/1993)
PARTITA RIS. NOTE
BRESCIA-FOGGIA 4-1 -27′ Raducioiu, 37′ Saurini, 52′ Hagi, 68′ Medford (FO), 72′ (aut.) F. Mancini.
CAGLIARI-ROMA 1-0 -48′ Pusceddu.
FIORENTINA-MILAN 3-7 -13′ Baiano, 25′ Massaro (MI), 33′ Lentini (MI), 41′ Gullit (MI), 45′ Massaro (MI), 48′ Effenberg 79′ Van Basten (MI), 86′ Gullit (MI), 90′ Di Mauro, 91′ Van Basten (MI).
GENOA-ANCONA 4-4 -15′ e 16′ (aut.) Signorini, 25′ (aut.) Sogliano, 35′ Skuhravy, 36′ Detari (AN), 72′ (rig.) Skuhravy, 80′ Sogliano (AN), 84′ Agostini (AN).
INTER-ATALANTA 1-0 -78′ (rig.) Sosa.
LAZIO-PARMA 5-2 -12′ (rig.) Signori, 24′ Fuser, 30′ Osio (PA), 34′ Signori, 38′ Fuser, 43′ Osio (PA), 71′ (rig.) Signori.
NAPOLI-JUVENTUS 2-3 -5′ R. Baggio (JU), 57′ Moeller (JU), 80′ Vialli (JU), 84′ Fonseca, 86′ Zola.
TORINO-SAMPDORIA 2-2 -14′ (aut.) Annoni, 34′ Silenzi, 66′ Aguilera, 89′ Vierchowod (SA).
UDINESE-PESCARA 5-2 -8′ Branca, 22′ Borgonovo (PE), 32′, 58′ e 65′ (rig.) Balbo, 79′ (rig.) Bivi (PE), 83′ Manicone.

Un inizio di stagione pazzesco, dove già alla seconda giornata si erano segnati 37 gol (tra cui un 5-4 del Milan a Pescara) e si continuò a segnare molto anche nei turni successivi, superando spesso quota 30 gol a giornata (al nono turno ci furono addirittura tre 5-1), con partite singole che spesso registravano risultati eclatanti (ad esempio la doppia sfida fra le retrocesse Pescara ed Ancona vide vincere gli abruazzesi 4-3 all’andata ed i marchigiani 5-3 nel ritorno, situato al penultimo turno). A fine anno lo scudetto lo vinse il Milan, la Juve fu quarta ma si consolò con la Coppa Uefa, il Parma terzo vinse la Coppa delle Coppe, ed i cugini granata vinsero la Coppa Italia pur perdendo 5-2 in casa della Roma la finale di ritorno dopo aver eliminato la Juve con due pareggi.

Il record di 48 gol è stato poi eguagliato nel campionato 2016/2017, alla 33ma giornata, anche se il torneo è a 20 squadre e quindi con una partita in più nel turno, mentre il record assoluto sono i 54 gol segnati nell’ultimo turno del campionato 1950/51, sempre a 20 squadre.

 

17.06.1951 Calcio Padova Napoli 2:0
Udinese Fiorentina 2:2
Triestina Novara 3:0
Sampdoria Palermo 5:1
Aurora Pro Patria Torino 4:3
Lucchese Como 5:0
Juventus Atalanta 6:2
Inter Genoa 5:2
Bologna Lazio 7:2
Roma Milan 2:1

 

 

Diego Valceschini

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