I tre ruggiti del Leone

I 3 RUGGITI DEL LEONE – Risponde Franco Leonetti

Le ultimissime partite hanno evidenziato, tra le altre cose, un Pjanic rinato, Bonucci statuario, Alex Sandro che sembra stia tornando il giocatore che tanto aveva incantato ai suoi inizi in bianconero, Higuain indomabile….
Dove possiamo arrivare?

Una Juventus che migliora di partita in partita, questa è una gran bella notizia. La Juve di Sarri negli automatismi e nell’impronta di gioco la vedremo in inverno, come ebbe a dire Chiellini prima dell’infortunio, ma i risultati stanno dando ragione al Mister toscano e anche la fluidità di manovra e gli scambi in velocità ad un tocco si vedono chiaramente. Serve continuità e la squadra deve ancora salire alcuni scalini per migliorare ancora, ma il processo di apprendimento procede spedito. Anche le individualità spiccano, ci aggiungo anche un de Ligt tornato ai suoi fasti, una linea mediana di fosforo e sostanza, Dybala in rampa di lancio, insomma, la Juve ha una rosa di livello altissimo, per cui nessun obiettivo gli è precluso. La Vecchia Signora lotterà sino in fondo in ogni competizione, con ampie possibilità di sollevare dei trofei se l’evoluzione sarriana procederà al meglio.

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Terminato questo turno di Champions che ha visto le due squadre impegnate con alterne fortune ma entrambe con buone prestazioni, si va verso il primo duello Inter Juventus della stagione.
Difesa contro attacco.
Grinta, corsa e determinazione contro tecnica, qualità e campioni.
Lettura semplicistica dello scontro diretto oppure c’è ancora un bel gap tra le due squadre?

Tutto ciò che hai detto corrisponde alla realtà, ma il gap tra Juve e Inter esiste ancora oggi nonostante i nerazzurri guidino la classifica, ma siamo ancora agli inizi. Starà a Bonucci e compagni, dimostrare domenica, quanto siano profonde le distanze tra le due compagini. La Juve deve andare a Milano a fare la partita, imporre i propri ritmi e concezioni calcistiche, con coraggio ed equilibrio. La Juventus è più forte dei nerazzurri, sarà una partita dura e di sofferenza, ma se la fase difensiva continuerà in questo trend, con aggressione e cinismo sotto porta avversaria, i bianconeri posso uscire dal Meazza con un risultato positivo. Mi attendo molto dalla Juve domenica sera, sia a livello di personalità, tenuta psico-fisica che di sviluppo gioco, l’Inter ha dimostrato contro il Barcellona di avere dei cali e dei limiti. La banda Sarri dovrà essere abile ad infilarsi nelle crepe mostrate dai nerazzurri e potrà fare danni ampi.

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Dybala sta dimostrando di poter dire ancora la sua se schierato da seconda punta, Ramsey da trequartista è giocatore molto forte, Douglas Costa esterno è praticamente imprendibile, Ronaldo non si discute però non pare amare troppo fare la prima punta e Higuain è completamente rigenerato a livello fisico e mentale.
Se avessi tutti a disposizione e dovessi scegliere te come giocartela, in che modo li schiereresti? Quanti calciatori offensivi possono a tuo avviso convivere riuscendo però ad aversi un funzionale equilibrio di squadra?

Equilibrio, un mantra condiviso tra Allegri e Sarri per far rendere la squadra nella miglior maniera. La Juve dispone di un potenziale atomico in avanti e sono curioso di vedere che accadrà dopo la pausa per le nazionali, quando dovrebbe rientrare anche D. Costa. Allora Sarri avrà a disposizione tutte le armi affilatissime e potrà divertirsi, di volta in volta, a computare formazioni, alternando moduli e uomini. Con D. Costa l’abito tattico è il 433, con Ramsey o Bernardeschi o Dybala in campo il 4312, ma, a seconda di avversari,match e condizioni fisiche dei giocatori, il Mister potrà inaugurare delle varianti.. Ricordo che sia Ramsey che Bernardeschi possono giocare anche da interni di centrocampo, quindi la pletora di soluzioni, a seconda dei casi, sarà di livello sopraffino con possibilità di rotazioni. Sarri poi non ha escluso, a partita in corso, di poter schierare un tridente CR7-Higuain-Dybala, insomma questa Juventus ha tante alternative e soluzioni di livello europeo, starà al Mister, di volta in volta, scegliere atteggiamento tattico e uomini per vincere le partite, non solo con qualità siderale ma anche facendo affidamento a grinta, fame, velocità, possesso e condizione fisica.

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