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Juve-Bayer Leverkusen: le parole di Sarri e Pjanic

Domani sera l’appuntamento con la Champions League, torna all’Allianz Stadium. Come ogni pre partita, oggi rispondono alle domande il mister Sarri e Pjanic. 

Domande per Pjanic

Com’è cambiato il tuo modo di giocare in questa Juve?
Ci sono ancora tante cose da migliorare, più andremo avanti più il gioco richiesto del mister si vedrà sul campo. Io mi trovo molto bene, sono sicuramente più richiesto e cercato sul campo: il mio ruolo è importante e provo a dare il meglio. Poi se riuscirò a toccare 150 palloni bene, altrimenti se continuerò ad avere questa media gol e la squadra farà bene sarò altrettanto contento. Ma cercherò sempre di avvicinarmi a quello che propone il mister.
Hai anche imparato a verticalizzare con maggiore frequenza: maggiore sicurezza personale o fa sempre parte di questo nuovo percorso?
Non è questione di sicurezza. Con Allegri era un modo completamente diverso di giocare. Chiedeva di cercare spesso i nostri esterni alti, ora invece devo cercare di più la verticalizzazione perché ho tanti giocatori che davanti a me si muovono bene tra le linee. Riesco a trovarli toccando spesso il pallone e liberandomi dall’avversario. Tutta questione di ciò che mi chiede l’allenatore.
Senti di essere uno dei centrocampisti più completi d’Europa?
E’ un mio obiettivo, faccio parte di un club tra i migliori al mondo e voglio essere dunque tra i migliori al mondo. Ho la fortuna di essere arrivato a giocare in questa squadra, ma la mia storia fa parte di uno step by step continuo, della voglia di crescere e di imparare sempre. Mi sento un giocatore importante, mi sento bene in questa squadra ma non sta a me giudicare. Nel corso della mia carriera ho avuto la fortuna di essere diventato un giocatore completo grazie ai miei vari allenatori. Ma non voglio fermarmi qua.

Domande per Sarri

Domani il Bayer, poi l’Inter in campionato.
Il Bayer in Bundesliga è a un punto dal Bayer Monaco, con il miglior possesso palla e mi ha sorpreso soprattutto per facilità di palleggio. Pensare oltre a domani sarebbe un errore clamoroso perché siamo davanti a una partita di livello molto elevato.
Havertz sarà uno degli avversari più pericolosi?
E’ un giocatore che unisce grandi qualità fisiche a grandi doti tecniche. Lo stanno usando dietro l’attaccante centrale o esterno. Vedendolo giocare viene da pensare che possa fare anche il centrocampista. E’ un ’99 e di sicuro diventerà uno dei giocatori più importanti d’Europa.
Sul livello di questa Juve e di questa Champions.
Il nostro punto di maturazione spero sia basso, vuol dire che abbiamo grandi margini di miglioramento. Dobbiamo scendere in campo con l’obiettivo massimo sapendo che ci sono altre 9-10 squadre con la stessa forza nostra. Gli episodi possono essere fondamentali. Abbiamo un obiettivo solido ma la Champions può dipendere anche da altri fattori, anche casuali. Non mi porrei obiettivi se non passare il turno e poi vedere turno per turno dove andare. Chiaro che poi l’obiettivo è andare fino alla fine.
C’è stata una crescita dal punto di vista del gioco?
Secondo me a Brescia abbiamo fatto meglio che contro la Spal. Il Brescia era andato in vantaggio e sono in grande forma, lo hanno dimostrato anche ieri. Vedo un grande livello di applicazione durante gli allenamenti e questo mi fa pensare che piano piano miglioreremo. E’ aumentata la capacità di palleggio, ora dobbiamo andare al livello successivo e velocizzare questo palleggio. Dobbiamo pensare alla concretezza offensiva perché secondo la nostra società di statistiche abbiamo avuto una percentuale troppo bassa di conversione in gol. E’ una cosa su cui si può migliorare, non vorrei che ci mancasse qualcosa a livello di cattiveria.
Ronaldo, Dybala e Higuain in campo insieme: è una possibilità?
Per un tifoso da bar può essere un’ipotesi affascinante. Ma io devo pensare anche all’equilibrio di questa squadra.
Come sono le condizioni di questa Juventus rispetto a quelle del Bayer?
Nelle ultime tre partite abbiamo avuto un netto miglioramento sotto tutti i punti di vista. E’ chiaro che confrontare dati fisici da una partita all’altra è difficile. Ci sono variabili che condizionano. Il tempo effettivo non è mai lo stesso, così come la lunghezza del campo in cui si gioca. A livello qualitativo siamo saliti molto, lo si è visto sotto tutti gli aspetti nelle ultime tre partite La condizione fisica sembra in crescendo ma è in stretta dipendenza dalla condizione mentale e dallo spirito di sacrificio della squadra. Se si parla di puri numeri, i dati sono confortanti ma non paragonabili a quelli del Leverkusen che sono straordinari.
Chi potrà riposare in questa partita?
Non lo so. Ieri abbiamo fatto defaticamento, oggi facciamo un allenamento quasi normale. Prima voglio vedere dati medici e fisici, poi farò le mie valutazioni.
Perché questa bassa percentuale realizzativa?
Non è detto che queste 21 palle gol siano capitate solo agli attaccanti. E’ un dato che per ora ci deve fare solo riflettere. Per ora è un dato quasi indifferente ma da monitorare.
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