Nero Su BIanco

‘SARRISMO ed EVOLUZIONE’.

Sono nato nel 1967.

La Juve la allenava Heriberto Herrera, poi ci furono Carniglia, Rabitti e Picchi, tre in due anni praticamente. L’arrivo di Čestmír Vycpáleck (sappiatelo voi giovani, parliamo dello zio del povero Zeman), mi vide scegliere la Juventus come squadra del cuore soprattutto ‘innamorandomi’ di Roberto Bettega, ma seguivo ancora poco e soprattutto, pur avendolo studiato in seguito il mister cecoslovacco, ho davvero poca memoria di quegli anni.

Posso quindi dire senza ombra di dubbio che la mia vera e soprattutto consapevole ‘gobbitudine’ è iniziata con lui, il ‘TRAP’, Giovanni Trapattoni da Cusano Milanino e soprattutto dal Milan, ex calciatore (ben 15 anni di campo ma mai “traditore” per i milanisti) non straordinariamente tecnico come mediano, ma davvero importante, efficace e fisico protagonista di un bel pezzo di epopea rossonera, non casualmente allievo del ‘paron’ Nereo Rocco.

Arrivó dopo due anni e mezzo sulla panchina del Milan, anni di gavetta davvero poco entusiasmanti.

Ben tredici anni seduto sulla panchina bianconera, anni (10 + 3, intervallati dall’esperienza all’inter) nei quali ha portato a casa ogni trofeo possibile: 6 scudetti, 2 coppe Italia, 2 coppe UEFA, 1 coppa delle Coppe, 1 coppa dei Campioni, 1 supercoppa europea, 1 coppa Intercontinentale. E questo solamente con noi, poi come detto, inter e dopo ancora Bayern Viola, Cagliari, Benfica, Stoccarda e Salisburgo, oltre ad un paio di Nazionali (Italia e Irlanda) … un “traditore” seriale insomma.

Niente male comunque come risultati nella Juve vero ? Eppure, sin dai primi vagiti di juventinismo ho sentito parlar quasi solo male del Trap: “catenacciaro estremo”, “eteroguidato da Boniperti”, “servo dell’Avvocato”, “certo, con quei giocatori saremmo capaci tutti”, “per come giocava ha vinto pure troppo”, “per la squadra che aveva non ha vinto nulla”.

Ecco, tralascio solo citando i “miei” mister, negli anni successivi, con Marchesi, Zoff, Maifredi, Marcello Lippi (anche lui con una ‘fedifraga’ pausa interista nel mezzo), Ancelotti, Fabio Capello, Deschamps, Corradini (!), Ranieri, Ferrara, Zaccheroni, Del Neri, Antonio Conte, Massimiliano Allegri ed ora Maurizio Sarri.

Inutile ripercorrere le tante vittorie, gli insuccessi e le delusioni, le brevi apparizioni, le rinascite, le gestioni più o meno significative, perché lo scopo di queste righe è prevalentemente altro.

Torno al Trap quindi, a quanto mi facevano incazzare i luoghi comuni di giornalisti già all’epoca decisamente incompetenti che sono riusciti a non accorgersi (guarda un po’) che questo allenatore, “catenacciaro” ed addirittura “eteroguidato” (quasi un decerebrato in pratica) sia riuscito a vincere o sfiorare vittorie ovunque: col Bayern, all’epoca non certo una corazzata, con una Nazionale italiana non propriamente ‘top’, e persino con l’inter di Milano, ricordiamo, ultimo successo REALE datato ormai 30 anni, 1988-89, inventando una cavalcata inarrestabile con calciatori considerati ‘vecchi’ o saldi di fine stagione … infatti dopo, spendendo cifre astronomiche, la testa della classifica finale all’ambrosianstrisciante, non l’hanno vista più.

Criticavano i nemici come criticano ancora, e questo ci sta, ma la cosa diversa è che nell’ultimo decennio, le critiche più aspre le leggiamo in “casa nostra” ! Dal prima favoloso ed indimenticabile al poi “bravino ma … in Europa “? nonché “bastardo traditore” Antonio Conte, e dopo al “infame e bastardo milanista” poi anche “costruttore del gioco più inguardabile nella storia della Juve” Massimiliano ‘acciughina’ Max Allegri. Si, infatti, 8 scudetti consecutivi in 8 anni e qualcosina in più.

Ora è arrivata una novità assoluta nella storia della Juve per quella che impropriamente ma suggestivamente si definisce ‘FILOSOFIA DI GIOCO’, e che fanno i nostri eroi, gli stessi (di massima) che insultano Conte e schifano Allegri … è ovvio, sono inorriditi dall’uomo che veste in tuta, si mette le dita nel naso e certamente ci porterà al tracollo. Non vinceremo più nulla, CR7 andrà via, tra due anni insomma, saremo da raccogliere col cucchiaino.

Sono pieno di amici bianconeri, gli voglio bene e li rispetto tutti, ma proprio non riesco sempre a cogliere i perché di quest’ansia virulenta che appanna la vista e divarica le viscere, provocando un’incontinenza ‘analverbale’ degna davvero solo di quella riversata storicamente e più educatamente (ma più che altro dagli avversari) nei confronti del Trap.

Abbiamo vinto davvero troppo, certo, molti di noi sono cosí assuefatti che pretendiamo anche il bel gioco e ci spaventiamo se dopo 4 partite la squadra pur giocando a tratti divinamente ed avendo comunque stravolto appunto la ‘filosofia di gioco’, ancora non è certo perfetta. Palle inattive maledette, pochi gol rispetto alle azioni ed alcuni momenti di fetida stasi … come se non l’avessimo già vissuti.

Fu Riccardo Totti (fratello di tal Francesco) a parlarmi per la prima volta di Sarri che aveva appena firmato con l’Empoli (giugno 2012) in serie B.

Comincio a seguirlo, sapendo che Riccardo, al contrario del fratello, di calcio ne capisce assai.

Dopo ben 9 giornate, con soli 4 punti, è ultimo nella classifica di B.

Sinceramente penso ad un ‘novello Zeman’ (splendido illusionista per bertucce ammaestrate), ma continuo a seguirlo ugualmente, se non altro per la “fede” nel Totti senior, dopo averlo anche strapazzato 6 a 1 nell’over 35 di calciotto a “casa sua”.

Cavoli, parte una inaspettata quanto violenta rimonta senza precedenti. Giocatori che improvvisamente si trovano a memoria, le falle difensive colmate da diagonali alternate e ripiegamenti dei centrocampisti, avversari annichiliti e serie A incredibilmente sfiorata … ma arriva l’anno successivo.

Un oltranzista si, io non li amo, ma già in quell’annata si intuiva in verità la pragmatica duttilità e la voglia di continuare a crescere. La voglia sfrenata di IMPARARE e TRASMETTERE più che di “insegnare” come gli oltranzisti veri che alla fine, non vincono quasi mai (Giuan, Marcello, Anto e Max docunt).

Insomma, pur godendo da tifoso bianconero, grazie al divino Andrea, cullato fra le braccia di Conte prima ed Allegri poi, non smetto di seguirlo il Maurizio e ne continuo a registrare l’intelligente crescita fino al Napoli ed al Chelsea.

Ogni giocatore rende di più.

Ogni giocatore cresce.

Lui cresce con loro e cambia in continuazione, si evolve.

Non più criptico oltranzista ma un piacevole ed inarrestabile “miscelatore” di arte pedatoria.

Schemi fissi e libertà avanzata.

Torello in difesa e movimento continuo senza palla per salire tutti insieme.

Accenni di “Tiki Taka” alla Iniesta-maniera e forza esplosiva per superare la trequarti.

Basta.

Amate la Juve se siete ancora capaci di amare, aspettate (anche al varco per poi eventualmente “crocefiggerlo”) questo nuovo allenatore e fatelo in perfetto ‘STILE JUVE’ se oltre a citarlo davvero ne avete mai colto l’eterea essenza … non è a lui che serve quello stile, ma a parte della nostra tifoseria che sembra ormai composta da suocere maligne e stizzite che spiegano, pretendono di spiegare quotidianamente alla propria (povera) figlia quanto sia brutto, inelegante, volgare e forse pure mezzo impotente quel marito che si sono scelte senza il loro propedeutico consiglio e permesso.

Io, nonostante questi 8️⃣ incredibili anni continuo ad avere una voglia di Juve davvero incontenibile ! E se proprio pensate che quest’uomo non sia all’altezza e non ce la fate a resistere (anche meno secondo me di quelle 9 partite con l’Empoli in B), fate una cosa, cominciate a sognare il prossimo allenatore, eeeee mi raccomando, non dimenticate la cosa più importante . . . SOGNATELO SEMPRE CON LA CRAVATTA !!!

di Paolo Carraro.

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