I tre ruggiti del Leone

I 3 RUGGITI DEL LEONE – Risponde Franco Leonetti

Che Juve ci dobbiamo aspettare maggiormente quest’anno?
Quella dei primi 60 minuti contro il Napoli, o la Juve distratta che ha concesso tre gol clamorosamente in 15 minuti?

Contro il Napoli abbiamo osservato una Juve ottima per un’ora, già avanti nelle ricezione di idee di gioco da parte del Mister. Poi il calo fisico evidente e la stanchezza che ha annebbiato muscoli e testa, hanno fatto il resto. Ci sta al 31 agosto. Chiaramente ci si attende miglioramenti nella tenuta fisica, nella fase difensiva e nel mettere in mostra meccanismi sempre più oliati e sarriani. Ma ad oggi la Juventus sta bruciando le tappe, anche per il suo potenziale di calciatori straordinari. Dove non arriva la coralità, ci sono i campioni a risolvere. Io mi attendo una Juve sempre più efficace e rapida nella costruzione e nella conclusione a rete, limitando al minimo cali di tensione nella fase difensiva, cercando di capire e di risolvere il perchè delle reti subite da palle inattive. Altro punto di riflessione, la difesa schierata a zona pura è la soluzione giusta? Sarri avrà da lavorare in tal senso

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Chiellini out. Viene a mancare un grande giocatore.
La sua assenza peserà più a livello tecnico oppure a livello di leadership e caratteriale?

Chiellini è una grave assenza, non solo per il suo ruolo di capitano, la leadership esercitata, la carica nello spogliatoio, ma è anche il marcatore più forte di questa Juve. Il destino ha voluto così purtroppo. E allora mi aspetto una crescita esponenziali degli altri difensori, de Ligt in testa, che è un fuoriclasse e lo dimostrerà, gli serve tempo. Chiellini sarà a marzo in campo, ma appena potrà tornare alla Continassa per il piano di recupero, sarà un punto di riferimento per tutti. E non dimenticherei l’ingresso di Barzagli nello staff di Sarri dopo la sosta della Nazionale. Chiellini, ad oggi, è l’anima con la fascia di capitano di questa Juve fortissima.

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Ci eravamo lasciati con un provvisorio tuo 8 e mezzo al mercato della Juventus, in attesa degli ultimissimi giorni di trattative e della possibilità di altre manovre bianconere in entrata ed uscita che però praticamente non ci son state. Confermi il tuo giudizio nonostante tutto? Credi che avremo problemi a gestire una rosa così folta, per lo meno fino a gennaio, anche alla luce di quanto avvenuto ieri con Emre Can?

La dirigenza juventina ha approntato una rosa di stampo europeo, con due giocatori per ogni ruolo e di grande e indubbia qualità. Certo, i tifosi avrebbero voluto qualche nuovo arrivo dopo Danilo, ma prima gli esuberi, poi l’infortunio di Chiellini, hanno condizionato le uscite. E diciamolo chiaramente, alcuni giocatori hanno puntato i piedi, rifiutando ogni destinazione. Personalmente ritengo il mercato Juve molto buono, da 8 in pagella, speravo che nell’ultima settimana qualcuno si decidesse a scegliere altri lidi, anche se poi la mancata cessione di Rugani è stata una fortuna, visto il grave infortunio del Capitano. In ogni reparto, rispetto alla passata stagione, la rosa è stata sensibilmente rinforzata sia a livello di qualità che sotto l’aspetto numerico. Confermo il mio giudizio sul mercato e vado oltre, certo, la Juventus ha 25 giocatori, Pjaca e Perin sono fuori dai giochi perchè infortunati, chissà che una tale abbondanza non consenta a Sarri di variegare l’impiego dei singoli, pensare ad Emre Can e Mandzukic fuori lista Champions fa sicuramente effetto, ma potranno tornare utili in campionato, un raffreddore o una contrattura leggerissima possono accadere. Sulla querelle E. Can voglio aggiungere una cosa: si è creata una situazione spinosa in casa Juve, una circostanza che doveva essere gestita meglio, a partire dal giocatore che poteva evitare di rilasciare dichiarazioni così pesanti ai media tedeschi. Alla Juve, per antonomasia, rispetto ad altri club, i panni sporchi si lavano in famiglia e non davanti ai taccuini dei colleghi. Poi il ragazzo ha fatto marcia indietro, ma è palese che qualcosa tra Società, staff tecnico, allenatore e giocatore non ha funzionato, e la comunicazione è ormai basilare nel calcio. Una rosa così ampia andrà gestita al meglio, motivando e tenendo tutti i giocatori sulla corda, e ci sono tutte le possibilità per farlo, basta imparare dagli errori e dai misundertanding come quello di E. Can. La rosa della Juve sfoggia un valore elevatissimo, al top, alla pari con le altre grandi d’Europa. Poi a gennaio capiremo se qualcuno avrà intenzione di cambiare aria o rimarrà, ulteriormente ingolosito dalla possibilità di sollevare ancora trofei, magari dando l’assalto definitivo a quella coppa che sfoggia due grandi orecchie.

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