Nero Su BIanco

PARMESÃO BAILADO.

È ovviamente prestissimo per esprimere veri giudizi.

ma scavo più nei limiti intravisti che negli aspetti positivi.

come ogni anno la forma è ancora approssimativa e ed alcuni giocatori appesantiti, non tanto per condizione di rientro (anche Higuain è in peso forma), quanto per i carichi cui sono stati sottoposti.

Ovviamente il “gioco di Sarri” rivisto, adattato e soprattuto ancora accennato ma decisamente sottoritmo … come era comprensibile fosse.

Nonostante ció un I tempo ben governato ed un II che mi ha risbattuto in faccia parecchi “fantasmi allegriani”, a partite dal non chiudere le partite al subire un po’ nel finale soprattutto per mancanza di energia.

C’è però, seppur ragionevolmente lento ed un po’ frenato (la paura di sbagliare nei fraseggi corti e continui era visibile) un percepibile cambiamento nel gestire il pallone con un ritmo che oggi mi ha ricordato più il Brasile che l’Olanda.

La prima VERA azione offensiva tambureggiante, “alla Sarri” insomma, arriva solo al 78’ minuto (davvero di gran qualità) che porta peró al tiro Matuidi, sempre pronto a chiudere, inseguire ed a farsi trovare libero, ma come noto non certo il massimo nel concludere o rifinire.

In difesa già prontissimo Szczęsny e come al solito di un altro pianeta Chiellini.

Sempre un po’ involuto e lento Bonucci, diciamo ‘imprevedibile’ De Sciglio che alterna inserimenti intelligenti e preziosi a ‘vaccate’ inaspettate e gratuite, da rivedere in attesa di Danilo.

Apparemtemente ritrovato Sandro, soprattutto (sorprendentemente) in fase difensiva, sembra gli sia tornata la voglia di giocare.

A centrocampo, già detto di Matuidi, oggi titolare forse per certificarne la condizione in vista di novità, Khedira credo sia ormai invece pronto per l’ultima nuova avventura. Un genio calcisticamente e tatticamente parlando, ma ormai con dei tempi inaccettabili almeno per 2/3 di partita, almeno per i livelli cui ambisce la Juve.

Molto a corrente alternata Pjanic, con il solito problema della difficoltà a recuperare che lo spinge di tanto in tanto a commettere falli inutili e pericolosi … attendiamo ancora un vero cambio di passo. Rabiot sembra, appena entrato, in grado di cambiare lui il passo della squadra con un paio di buone giocate, ma poi si perde nell’ultraconfusione finale in mezzo al campo, in pieno ‘stile’ Juve 2019.

L’attacco, a parte quell’azione citata è ancora un po’ macchinoso, anche se già al 20’ minuto ho cominciato a vedere i volti degli avversari esanimi e speranzosi di arrivare in piedi al 96’.

CR7 si mangia un paio di gol quasi fatti (per uno come lui) ma è già in gran forma … corre, tira, si propone, cerca lo scambio, ancora non salta direttamente ma aggira intelligentemente la difesa avversaria e segnerebbe pure, se non fosse che l’arbitro (anzi il VAR) annulla per ‘millimetrico fuorigioco’.

Higuain come sempre pieno di buona volontà ma assai approssimativo in alcuni controlli, in alcuni scambi e sottoporta.

Douglas Costa che dire … avevamo di fronte il Parma, e lui, nella prima frazione più che nella seconda, in ogni azione, sembra poter far esplodere la sua incredibile velocitá, saltare l’uomo con intelligenza, proporsi al tiro con precisione, e invece, mancano sempre quei 20 centesimi per fare almeno un Euro. Azioni ficcanti concluse con dribbling o tiri sempre forzati, e cross inaccettabili da parte di uno con quei piedi. L’approccio però è comunque motivato e volenteroso, e soprattutto … non sputa a nessuno !

C’è ancora qualche preoccupazione in fase difensiva, ma più che all’arrivo di Sarri mi sembra ancora una volta omogenea alla scorsa stagione: persa la palla, scarsissima reattività da parte dei centrocampisti nel recuperare ed una linea difensiva, nel complesso più brava ad accorciare che anticipare … sapevamo che il problema principale fosse legato all’anagrage ed alla lentezza cronica di alcuni senatori. De Ligt c’è, e c’è anche Demiral. Sarri dovrà, a mio avviso, soprattutto evolversi ulteriormente nel cammino già avviato a Londra, nel saper cioè gestire un folto gruppo di Campioni per farli crescere ed esaltare in corso di navigazione.

Il ritmo, come da titolo, è stato prevalentemente ‘BAILADO’, pochi strappi ed accelerazioni, ma una tendenza ad alzare progressivamente il fronte d’attacco, cercando di lasciare scoperto di volta in volta un lato degli avversari e attendendo qualche inserimento centrale grazie a scambi rapidi e gioco senza palla, che arriverà più facilmente con l’intesa e con inserimenti come Dybala, Ramsey, Danilo e Rabiot.

P.S. tra una settimana c’é Juve Napoli, alla 2’ non sarà certo match decisivo, ma buon test di allenamento per alcuni cambiamenti.

P.P.S. guardare Capitan Chiellini, da un lato è struggente nel pensiero che tra non molto, purtroppo, smetterà. Dall’altro è una intera scuola da filmare che si sposta in campo, un ‘MAGISTER DEFENSIONIS’ al di sopra di ogni legge.

P.P.P.S. oggi di VAR meglio non parlare dopo aver visto il match serale 🙊.

di Paolo Carraro.

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