STORIE DI CALCIO

Quando la Juve fresca di Champions crollò in Corea del Sud

Si è discusso tanto della nuova Juve di Sarri e della poco granitica difesa bianconera nella tournèe asiatica appena conclusa, come se giocare tra tre nazioni, con allenatore nuovo e squadra non ancora completa e settata fosse una cosa scontata.

Tornando indietro nei ricordi, c’è persino una figura peggiore della Juve in gita in Asia, e non era una Juve sperimentale, bensì una squadra rodata, reduce addirittura dal trionfo in Champions League. Era la Juve di Marcello Lippi, che in una trasferta in Corea del Sud venne travolta per 4-0 dalla scatenata nazionale di casa, in data 27 maggio 1996, quindi solo cinque giorni dopo il trionfo dell’Olimpico. 

Non era proprio la Juve titolare, in quanto non giocarono nè Peruzzi, nè Jugovic, autore del rigore decisivo contro l’Ajax, nè Ravanelli, autore del gol del vantaggio a Roma, nè Ciro Ferrara, ma comunque scese in campo davanti a Rampulla una difesa a quattro rispettabilissima, formata da Porrini, Pessotto, Carrera e Vierchowod, una linea di mezzo con Marocchi e Lombardo, rinforzata da Vialli e dall’ex patavino Carmine Nunziata, mentre in avanti agirono Padovano e l’ex cremonese Marco Giandebbiaggi. Nel corso della gara entrarono anche Marcello Montanari, Luigi Garzja, Pietro Parente, Massimiliano Rosa, Damiano Longhi e Francesco Marino. Alla fine solo il terzo portiere Falcioni non fu della partita.

La partita, iniziata alle 19,30 laocali, 11,30 in Italia, vide una Juve assolutamente in bambola, ancora sazia del successo continentale, che venne sovrastata dai terribili asiatici, allenati dall’ucraino Anatoly Byshovets. Seo Jung-Won, Ko Jung-Woon, Yoo Sang-Cheol, Ha Seok-Joo furono i quattro marcatori di quella nazionale che sei anni dopo sarebbe arrivata al quarto posto nel mondiale casalingo, eliminando anche l’Italia nel modo in cui tutti sappiamo.

Il risultato non contò molto, si trattava di una sgambata di fine stagione, ma fece comunque clamore un risultato simile. Pochi giorni dopo la Juve si rifece parzialmente, superando il Vietnam per 2-1. Però se fossero esistiti i social all’epoca, qualcuno avrebbe avuto da ridire su un tecnico campione d’Europa appena cinque giorni prima? Sarebbe stata una vergogna o tutto si sarebbe risolto come un contrattempo miliardario in paesi ancora poco avvezzi al soccer?

Diego Valceschini

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