Visti da Fuori

Sfogliando la margherita…

Ho sempre pensato che una società di calcio, qualunque essa sia, rispecchi le proprie ambizioni nell’allenatore su cui punta.
Quando ho saputo, tempo fa, che l’Inter, aveva ingaggiato Antonio Conte, ho avuto un sussulto: “Che sia la volta buona che l’Inter vinca il campionato oppure la coppa Italia?!”


Mi spiego meglio : Antonio Conte è un buon allenatore che ha vinto campionati e alcune coppe “minori”, ma quando ha dovuto alzare quella famosa asticella di qualità e ambizione è caduto rovinosamente: zero titoli europei, zero trofei internazionali e, nemmeno a dirlo, zero titoli mondiali.
Se l’Inter ingaggia un tecnico del genere punta, a mio avviso, al traguardo più semplice (in teoria): vincere la serie A e, se dice bene, anche la coppa Italia, chissà. Ma anche in questo caso c’è un ma: Conte è, da qualche anno, fuori dal campionato maggiore italiano e questo fatto potrebbe incidere e non poco.
Ecco quindi che l’Inter non ha fatto chissà quale passo in avanti rispetto a quando la squadra era diretta da Spalletti. Lui o Conte non fanno la differenza a mio avviso.


Il punto importante però è un altro: il livello del nostro calcio rimarrebbe sempre mediocre se l’unica squadra vincente non si trasformasse in meglio. La Juventus per me ha iniziato a intraprendere un percorso evolutivo per giungere al top, prima con Ronaldo e poi con il prossimo tecnico. C’è bisogno di un ulteriore salto di qualità ed ecco che quindi manca l’ultimo tassello per predominare in Europa: un allenatore di primissimo piano come Guardiola. Con lui la Juventus darebbe l’ennesimo segnale a un calcio italiano ancora poco ambizioso, a quelle società che ancora non hanno capito (a parte il Napoli) che, se vuoi vincere, devi partire dall’allenatore. Non significa che se prendi Guardiola oppure Klopp vinci di sicuro, ma significa che dai piena fiducia e massimo appagamento alle tue ambizioni. E parti sicuramente favorito. La squadra è come una vettura di F1: se è ben progettata e ha un buon team alle spalle, deve avere anche un buon guidatore per aggiudicarsi i Gran Premi. E io sono fiducioso che nel futuro della Juventus ci sia un grandissimo allenatore come Guardiola. La società ha solo questa carta da giocare, gli manca solo questo asso che calerà a breve. Forse mancano poche ore. Abbiate fiducia.

Tommaso Taddei

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