Senza categoria

WHO ARE THE CHAMPIONS ???

1. Il “rigore”. Si, stava indicando qualcosa Sissoko e questo non vuol dire nulla, il braccio (per quello che ormai sta diventando un regolamento davvero ridicolo) è spropositatamente largo, bene. Ma la palla va diretta da pochi metri sul pettorale sinistro, questo non è calcio, ma cricket. Si cerca sempre più di soddisfare l’irrefrenabile desiderio di gol che resta per i neofiti, giornalisti in particolare, la panacea di ogni incompetenza. Un errore a mio avviso. Un errore che ha pesato tantissimo, troppo nell’economia della partita e quindi dell’assegnazione della Coppa.

2. Il match. Letteralmente spariti quasi tutti i fantastici protagonisti delle semifinali, chi perché relegato in panchina, chi perché stranamente cotto (sindrome Juve ?), incredibilmente calato rispetto all’ultimo turno. Decisamente meglio il Tottenham, infiniti complimenti ancora una volta a Pochettino che, secondo me, alla fine è stato veramente la più straordinaria sorpresa dell’intera annata di Champions. Pesanti alcune parate nel II tempo di Alisson, non pervenuto o quasi Salah che ha anche tirato un rigore davvero pessimo seppur fortunato e stradecisivo. Impalpabili anche giocatori di norma fortissimi come Vijnaldum, Firmino, Alli, Eriksen. Ottimi invece i due centrali: l’ormai “scontato” e monumentale Van Dijk quanto il tecnicamente davvero scarso ma anche oggi efficacissimo Vertonghen. Una menzione anche per gli esterni degli Spurs Trippier e Rose, infortunati ma vivacissimi, quelli del Liverpool Alexander-Arnold e Robertson oltre ad un discreto Son seppur spento nel I tempo. Vincono i reds quondi alla fine, giocando decisamente sottotono. L’ottimo, anzi, lo straordinario Klopp ha fatto molto il ‘Trapattoni’ oggi … ma alla fine ha vinto finalmente la sua prima finale … e non è poco.

3. La telecronaca del consolidato duo Caressa-Bergomi è ormai al livello della RAI. E non è certo un complimento. Dal commento fantasioso sul rigore … addirittura rientrando le squadre dagli spogliatoi il buon Fabio lo definisce “il tiro dai 12 metri”, ad un commento ‘tecnico’ sull’annata UCL, in cui ormai scontatamente non si cita mai la Juve ma quasi ogni altra protagonista, ed in particolare Napoli ed addirittura inter che sembravano quasi le vere protagoniste della finale e di tutta l’UCL, dimenticando anche il percorso successivo in Uefa. Tristezza mediatica.

4. Cosa imparare da questa finale ? Intanto che quasi sempre vince il calcio impostato sul vecchio ‘gioco di rimessa’ … odernizzato, riadattato, evoluto quanto vogliamo ma quasi sempre quello. Klopp e Sarri, i vincitori delle due competizioni europee hanno decisamente rinnegato per una sera il loro gioco per portare a casa la finale. È sempre l’energia che fa la differenza, la differenza per arrivare alla fine, della stagione in generale, così come dell’ultima partita, quella più importante di tutte. Quell’energia che tradotta in pillole vuol dire: a) perparazione e condizione atletica; b) capacità di concentrazione per 95’; c) coraggio;

Ecco, le tre componenti che più sono mancate alla nostra Juve, non a caso.

Poco da imparare stasera sul piano tecnico-tattico, moltissimo come sempre su quello paicologico, motivazionale e ripeto, dell’energia.

Chi ha vinto la Coppa alla fine quindi ?? Non noi amici, di certo non noi.

Ma tra poco si ricomincia, e noi continuiamo ad imparare, senza smettere di crederci.

di Paolo Carraro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...