Voli Pindarici

Buona fortuna mister, per aspera ad astra

Quel 16 luglio del 2014 se non fossi stata così lontana geograficamente da Torino, anche io sarei stata lì , con in mano strisconi del tipo: “Noi non ti vogliamo”, pronta a contestare e protestare per una scelta ampliamente discutibile, per la quale ero totalmente scettica.

Infatti, è stato un amore in costruzione quello per Massimiliano Allegri, ed ho chiesto scusa mille volte per quei giudizi affrettati ed immeritati.

Certo, quell’estate la delusione per l’addio improvviso di Antonio Conte aveva già colorato di nero ogni stato d’animo, di conseguenza, qualsiasi altra scelta sembrava inappropriata e deludente.

Le cose sono decisamente cambiate.
Oggi, per esempio, Antonio Conte a Torino preferirei non vederlo neppure in cartolina e mi trovo qui a scrivere una lettera d’amore e d’addio a quell’allenatore che tanto ho contestato cinque anni fa.

Massimiliano Allegri mi ha conquistata con il tempo.
Sarà stata la sua classe innata che si è sposata perfettamente con lo “Stile Juve” che tanto ci teniamo a proteggere.
Sarà stato il suo sorriso contagioso, anche al termine di una sconfitta scottante, la sua positività, la capacità di rialzarsi e di crederci, anche questo in perfetto stile Juve.

Saranno state le sue urla in campo, le giacche strappate e lanciate al vento, il suo cuore e la sua halma, i suoi complimenti ai ragazzi, il suo non prendersi il merito neanche quando di meriti ne aveva fin troppi.
E fin troppe poche volte gli sono stati riconosciuti.

Saranno state le sue conferenze stampa, la sua dialettica, l’ intelligenza e la sua grandissima capacità comunicativa, la sua bravura nel proteggere l’ambiente, i giocatori ed i colori che rappresentava.

Sarà stata la sua capacità innata di leggere le partite, non poche volte i suoi cambi dalla panchina hanno portato a vittorie fondamentali, esaltanti.

Il Calcio da lui proposto, citando le sue stesse parole, è un calcio semplice: attento, pieno di tecnica e qualità, di grandi giocate dei singoli.
Un pò simile al Basket, un pò simile all’Ippica.
E sicuramente il suo modo di vedere questo sport incontra non poche critiche.
Non solo quella di Adani, della quale poco importa, ma quelle di molti juventini che preferirebbero assistere ad un gioco diverso: più propositivo, più spettacolare, più avvincente.

Io, pur consapevole che un cambio fosse necessario per l’ambiente, per i tifosi, per i giocatori, preferisco i risultati al bel gioco.
E proprio questi risultati, spero e mi auguro, gli vengano riconosciuti.
Allenare per cinque anni una squadra e vincere cinque campionati, quattro coppe Italia, disputare due finali di Champions, non è poca roba.
Grazie, tra tutti, anche a Massimiliano Allegri, abbiamo riottenuto un valore europeo che nel tempo avevamo completamente perso.
E se oggi, l’idea di affrontare il Malmoe in qualche gara europea non ci fa diventare pallidi è anche merito suo.

Ora, io mi auguro che il suo successore possa fare quanto e meglio di lui.
Perché amo la Juve e so perfettamente che, “gli addetti ai lavori”, giocatori, allenatori ecc sono uno strumento, traghettatori, vanno e vengono.
Restano solo i colori nei quali mi riconosco: il bianco, il nero e il rosa in mezzo.

E spero, che anche voi, fratelli bianconeri, possiate fare come me.
E mi riferisco sia a quelli che oggi sono felici tanto quanto il giorno di arrivo della tredicesima o quello del pagamento dell’ultima rata del mutuo, ai quali chiedo di dimostrare riconoscenza, rispetto e gratitudine verso Massimiliano Allegri; sia a quelli che oggi sono tristi, pronti a vestirsi di nero e ad inondare di negatività l’intero ambiente, a voi chiedo riconoscenza, rispetto e gratitudine verso la Juventus.
Che bisogna amare incondizionatamente, anche se ad allenarci dovesse arrivare Lino Banfi.

Infine, al nostro intenditore di “Corto muso”, auguro di vincere ancora e ancora, gli auguro il meglio professionalmente ed umanamente.
E con grande romanticismo, mi tocca ammettere che mi mancherà e non poco.
Consapevole, però, che ormai le nostra strade saranno sempre collegate.
Lui fa parte della nostra storia e noi della sua.

Buona Fortuna mister e grazie di tutto.

Per aspera ad astra.

Cinzia Perruccio

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