STORIE DI CALCIO

Campionati thriller vinti al fotofinish

3 Gennaio 2019 , Manchester City Liverpool 2-1
il difensore dei Cityzens Stones salva sulla linea sul  risultato di 0-0

Il mese di Maggio è sempre tempo di bilanci, la stagione calcistica sta emettendo i suoi verdetti, in alcuni campionati sappiamo già da tempo chi ha conquistato il titolo, in Italia, Spagna e Francia le vittorie di Juventus, Barcellona e Psg  sono arrivate con largo anticipo sul termine dei tornei,  invece domenica scorsa si è laureato campione il Manchester City di Pep Guardiola, i cityzens espugnando Brighton hanno vanificato il successo interno e l’ottima Premier League del Liverpool, non sono bastati 97 punti agli uomini di Jurgen klopp per riportare a casa il titolo dopo 29 anni. Probabilmente la sliding door del campionato inglese è stata la scivolata del difensore inglese  Stones sul risultato di 0-0 di Manchester City Liverpool, la goal line technology conferma che la palla non ha oltrepassato la linea della porta difesa da Ederson, per un solo centimetro, si era ancora sul risultato di 0-0 e la partita è terminata poi con la vittoria del  City per 2-1, risultato che ha permesso agli uomini di Guardiola di riportarsi in scia dei Reds che viceversa se avvessero portato a casa un risultato positivo avrebbero probabilmente indirizzato l’esito del campionato già a Gennaio.


Ieri sera è toccato all’Ajax di Ten Hag laurearsi campione d’Olanda, i lancieri hanno potuto finalmente festeggiare dopo 5 anni l’Eredivisie nella città di Doetinchem, dove il match contro il De Graafshap è terminato con il punteggio di 4-1 per i biancorossi di Amsterdam. Anche questo campionato si è deciso nel big match che ha visto l’Ajax avere la meglio, un mesetto fa, sul PSV di Van Bommel all’Amsterdam Arena.

 Il campionato tedesco si deciderà all’ultima giornata, il Bayern ha riaperto i giochi pareggiando 0-0 con il Lipsia, i bavaresi ora dovranno fare almeno 1 punto contro l’Eintract che ha abbandonato solamente ai rigori il sogno di approdare a Baku per giocarsi la finale di Europa league, il Borussia Dortmund dopo essere stato a lunga in testa al campionato si è fatto scavalcare  nello scontro diretto perso malamente a Monaco di Baviera ed ora dovrà vincere a M’Gladach e sperare nella sconfitta, improbabile ma nel calcio come nella vita mai dire mai, degli uomini di Kovacs.


Solamente una settimana fa abbiamo ricordato l’apoteosi del 5 maggio, la Waterloo nerazzurra è e rimarrà una delle domeniche pomeriggio più belle della nostra tifoseria; nei due anni precedenti però i nostri sogni tricolore erano entrambi svaniti all’ultima giornata: se in pochi credevano in un risultato positivo del Parma contro la Roma di Capello, fu scioccante quel pomeriggio del 14 maggio del 2000 dove perdemmo sotto il diluvio universale lo scudetto in quel di Perugia e nel quale un destro al volo di Calori permise alla Lazio di Cragnotti di tornare campione d’Italia.


Tornando a raccontare di tricolori bianconeri vinti al fotofinish facciamo un carpito all’indietro arrivando al 16 Maggio dell’82, quando la Juventus scende in campo a Catanzaro e contemporaneamente la Fiorentina affronta un Cagliari in lotta per la salvezza. Viola e bianconeri sono appaiati a 44 punti, in quel di Catanzaro corre il minuto 73 quando Marocchino scende sulla fascia destra, arriva sul fondo e crossa sul primo palo dove c’è appostato Paolo Rossi, il suo colpo di testa prende il montante alla destra di Zaninelli, la palla rimbalza all’interno dell’area piccola e arriva a Pierino Fanna che controlla e tira in porta col destro, sulla linea dell’area di porta il difensore ex Napoli Celestini ferma il tiro con la mano e l’arbitro Pieri non può far altro che fischiare un calcio di rigore per la Juventus.
Si presenta dal dischetto il gentleman irlandese Liam Brady, già consapevole del fatto che sarebbe stata la sua ultima partita in bianconero: il fuoriclasse anglosassone apre il piatto sinistro e spiazza il portiere regalando la seconda stella da ricamare sul petto della maglia a strisce bianconere.


Vi ricordate il campionato del mondo vinto da Maurizio Fondriest in terra belga nell’88? Il trentino era in fuga con il belga Criquelion e sul finale dell’ultimo giro i due vengono raggiunti dal canadese Steve Bauer, parte lo sprint di Bauer e il fuoriclasse belga sembra poterlo rimontare facilmente e lo infila, ma Bauer lo sbatte sulle transenne facendolo cadere, l’italiano che si era fatto sorprendere li passa entrambi vincendo braccia al cielo di quattro biciclette.
Ecco, più o meno il campionato del ’73 si è concluso in questa maniera, la Juventus di Vycpalek e dei campioni Causio, Bettega, Altafini e Anastasi vince lo scudetto negli ultimi 90 minuti superando in trasferta e in rimonta la Roma grazie ai gol di Altafini e Cuccureddu e sorpassa la Lazio di Maestrelli battuta da un gol dell’ex bianconero Damiani all’89’ e il Milan di Rocco, che cade clamorosamente nella fatal Verona perdendo 5-3.

Il primo scherzetto rifilato ai nerazzurri non è datato 5 maggio 2002 bensì 1 Giugno 1967, quando l’Inter di Herrera e dei Facchetti, Mazzola e Suarez viene sconfitta a Mantova (Zoff in porta) all’ultima giornata, mentre la Juventus di Heriberto vincendo contro la Lazio 2-1 grazie ai gol di Bercellino e Simoni (si… Proprio quel Gigi Simoni lì) gli soffia lo scudetto sul filo di lana. I neroazzurri erano reduci dalla sconfitta in finale di Coppa dei Campioni contro il Celtic e questa pesante doppia sconfitta segnò la fine della grande Inter.


Ancora più clamorosi sono i due campionati spagnoli vinti di corto muso dal Barcellona di Crujiff sul rivale storico di sempre. Il 7 Giugno del ’92 il Real Madrid cade a Tenerife 3-2 dopo che si era portato in vantaggio per 2-0 mentre il Barcellona vincendo contro l’Atletico Bilbao fa sua la Liga, appena poche settimane dopo aver vinto la sua prima Coppa dei Campioni sconfiggendo, nella finale giocata a Wembley, la Sampdoria di Boskov grazie ad un gol su punizione di Rambo Koeman nei supplementari. L’anno successivo il destino volle che all’ultima giornata il Real, in testa al campionato di un punto, facesse nuovamente visita al Tenerife: questa volta però non c’è partita e i blancos perdendo 2-0 servono su un piatto d’argento la primera division ai catalani che ne approffittano battendo il Real Sociedad e laureandosi ancora una volta campioni di Spagna.


Non c’è 2 senza 3 e come nei migliori sogni i blaugrana effettuano un altro clamoroso sorpasso anche la stagione seguente. Il 14 Maggio del 1994 il Deportivo la Coruna ha la possibilità di vincere il campionato all’ultima giornata nel suo stadio dopo aver lottato tutto l’anno con il Barcellona di Romario e Stoichkov. Gli uomini guidati da Iglesias avrebbero dovuto sconfiggere il Valencia dato che era difficile che gli uomini di Crujiff non sconfiggessero il Siviglia.
Un gol del cholo Simeone illuse i galiziani ma il Barcellona recuperò il doppio svantaggio andando a vincere 5-2 grazie ad una doppietta di Stoichkov e ai gol di Romario, dell’ex bianconero Laudrup e di Bakero, ma è al minuto 89′ che si consuma la tragedia galiziana quando l’arbitro Nieto fischiò un rigore a favore degli uomini di Iglesias. Il Riazor esplose ma non sapeva che quel tiro dagli undici metri si sarebbe trasformato in un dramma atroce.
Si sarebbe dovuto presentare sul dischetto Bebeto, visto che il primo rigorista Donato era stato sostituito un quarto d’ora prima, ma il cagon brasiliano rinunciò lasciando ricadere tutta la pressione e le aspettative di un intero popolo sulle spalle del difensore serbo Miroslav Djukic. Il suo destro fu debole e centrale e venne facilmente parato dal portiere di riserva del Valencia: per il terzo anno consecutivo il Barca di Zubizarreta, Josep Guardiola e Ronald Koeman sorpassa all’ultimo respiro il suo diretto avversario per la lotta al titolo.

7  Giugno 1992 Tenerife Real Madrid 3-2,
MIchel consolato da un giocatore del Tenerife a fine partita


Ma il popolo catalano ha vissuto il suo Maracanazo nella stagione 2013/2014 quando i giocatori guidati dal Tata Martino recuperando un punto nella 37esima giornata arrivarono a soli 3 punti dall’Atletico Madrid di Simeone, con le due contendenti al titolo che si sarebbero incontrate al Camp Nou all’ultima giornata. Con soli 500 biglietti dei 100.000 disponibili lasciati ai colchoneros, il Cholo dovette rinunciare dopo pochi minuti del match a due pedine fondamentali del suo 11 titolare, Diego Costa e Arda Turan alzarono bandiera bianca nella prima mezz’ora di gioco, il Barca prese subito coraggio da questa doppia defezione andando in gol con un gran collo esterno al volo di Alexis Sanchez. A fine primo tempo i catalani sono virtualmente campioni di Spagna ma ad inizio ripresa è El Flaco Godin a riportare il match in parità su azione da calcio d’angolo, il risultato non cambia più con l’Atletico che trionfa interrompendo il dominio decennale di Real e Barca, Simeone dopo aver vinto la Liga da calciatore nel ’96, riporta dopo 18 anni i colchoneros a festeggiare sotto la Fuente de Neptuno.

Il 29 aprile del 2007 Ronald Koeman vince da allenatore del PSV Eindhoven probabilmente il campionato olandese dal finale più thriller di sempre, roba da best seller scritto da Stephen King.
PSV, AJAX e AZ ALKMAR arrivano all’ultima giornata a giocarsi il titolo tutte e tre appaiate a 72 punti, il campionato si sarebbe deciso grazie alla differenza reti che prima del fischio d’inizio vede L’AZ Alkmaar in netto vantaggio con un bel +53 , 6 e 7 gol di differenza reti in più rispetto ai lancieri e al PSV. Rotterdam, Tilburg ed Eindhoven erano stracolme di tifosi in attesa di conoscere il proprio destino. All’AZ Alkmaar in virtù di questa miglior differenza reti bastava vincere in casa dell’Excelsior per portare a casa il campionato; mentre Ajax e PSV se la sarebbero giocata sul filo del rasoio. L’Az Alkmaar capitola incredibilmente al novantesimo perdendo 3-2 contro l’Excelsior, la squadra di Rotterdam riesce a portare a casa i 3 punti pur terminando la partita in 9 uomini, mentre l’Ajax vince fuori casa contro il Willem per 2-0. Il gol che consente al PSV di laurearsi campione viene segnato sempre al 77′ minuto dall’ex barca Philip Cocu: il centrocampista olandese segna con il mancino il gol del definitivo 5-1 che permette agli uomini allenati da Rambo Koeman di scavalcare l’AZ Alkmaar di Louis Van Gaal e di avere la meglio sull’Ajax di Henk ten Cate per 1 solo gol nella differenza reti.

il gol  del 2-0 di Thomas che permette ai gunners di laurearsi  ad Anfield campioni d’Inghilterra

Il campionato inglese dell’88/89 vede Arsenal e il Liverpool combattere punto a punto dalla prima all’ultima giornata e anche questa volta il calendario propone un Liverpool Arsenal da giocarsi ad Anfield all’ultima giornata. I gunners per vincere il titolo devono battere i reds con almeno 2 gol di scarto. Al termine del primo tempo le due squadre vanno al riposo sullo 0-0. All’inizio della ripresa gli uomini allenati dallo scozzese GEORGE GRAHAM passano in vantaggio grazie al loro centravanti Alan Smith e quando mancano pochi secondi al termine del match il centrocampista dei londinesi Michael Thomas si ritrova a tu per tu con il portiere Grobbelar e lo trafigge facendo esplodere di gioia i tifosi biancorossi.


https://youtu.be/zFG2TFJAYbE 

Restando in First Division c’è da raccontare il finale epico dello scudetto conteso tra i due team di Manchester, con il City che non vince la Premier league da 44 anni allenato da Roberto Mancini e lo United di Sir alex Ferguson. Si presentano all’ultima giornata a pari punti, con i Citizens avvantaggiati dalla miglior differenza reti e dallo scontro diretto favorevole. Il 13 Maggio del 2012 Balotelli, Tevez e compagni si giocano il match point in casa contro il QPR mentre i Red Devils scendono in campo a Sunderland. Al 90′ minuto il City sta clamorosamente perdendo 2-1 contro i biancoblù londinesi, che oltretutto hanno segnato la seconda rete in inferiorità numerica per l’espulsione di Burton; il Manchester United sta vincendo 1-0 grazie al gol di Rooney. Mentre le telecamere di Sky inquadrano un Alex Ferguson sorridente sulle tribune dello Stadium of Light di Sunderland, il City ribalta la partita andando in gol con il bosniaco Edin Dzeko al 92′ e facendo esplodere di gioia l’Etihad Stadium alla rete segnata dal Kun Aguero al 94′.

Di Lorenzo Grottoli

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