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Autogestione bianconera

Vista l’impossibilità di trovare un degno successore di Allegri, i calciatori della Juventus organizzano la presa della Continassa, imprigionando Paratici che stava trattando con Zeman, dopo che Guardiola, Klopp e Pochettino gli avevano risposto “sticazzi che vengo a Torino”.

Si decide la costituzione del Comitato Centrale col quale la classe pedatoria, rivendicando il possesso dei mezzi di produzione del gioco, organizzerà e coordinerà il plenum dei giocatori, massaggiatori e magazzinieri, senza alcuna distinzione di ruoli e gerarchie, tranne che per Rugani, che decideranno democraticamente e collegialmente gli schemi e la formazione da mettere in campo.

Il vento della democrazia travolge e distrugge tutti gli obblighi e le imposizioni del vecchio regime, abolendo l’utilizzo di De Sciglio terzino, Dybala trequartista, la Halma nella gestione del risultato, al grido di “La palla a Ronaldo!” e “La Champions agli juventini”.

La censura impietosa abolisce l’utilizzo dell’espressione “corto muso“.

Bonucci, tornato dal periodo di esilio a Milano, si autoelegge Segretario generale del Comitato centrale, pensando di poter fare anche qui come cazzo gli pare, ma il Politburo, consapevole dell’effetto destabilizzante per le sorti della squadra, gli affida un ruolo di rappresentanza che ottiene il duplice scopo di soddisfare il suo narcisismo e di renderlo inoffensivo.

Dal momento che il Politburo è costituito dai membri più anziani della squadra (praticamente quasi la metà), si interpreta la preoccupazione generale decidendo di affiancargli un comitato di salute pubblica per gli infortuni presieduto da Chiellini, Khedira e Douglas Costa. Anche a causa dell’annata di merda, che ha visto svuotarsi la panchina e affollarsi l’infermeria, e per non essere costretti a chiamare anche i ragazzini che affiancano i giocatori a inizio gara, il Politburo decide di confinare lo staff medico della squadra in Siberia per un periodo indeterminato di riflessione.

Costituiti in un primo momento i soviet dei tifosi, concepiti come strumento di democrazia e condivisione, essi vengono successivamente portati allo scioglimento dal consiglio, perché fonte di enormi rotture di cazzo e divisione sulle tematiche del vecchio regime. Il Politburo, pur accogliendo e facendo sue alcune delle istanze proposte dai soviet, ritiene profondamente destabilizzante per la squadra la continua proposizione di nomi di allenatori a cazzo, soprattutto tenendo conto che alla base del progetto del Comitato c’è la creazione di una democrazia pedatoria che ripudia qualsivoglia forma di imposizione allenatoria.

Il sol dell’avvenire è sorto sulla Continassa.

Alla vittoria, compagni!

Scassandra

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