J - Pensieri Sparsi

La prima tappa verso la vittoria

“Riconoscere la sconfitta, è la prima tappa verso la vittoria”

Così recitava Vittorio Pozzo. 

Allenatore che portó l’Italia a vincere due Campionati Mondiali. Saper perdere è fondamentale per poi poter primeggiare. 

Tutti nell’ambiente bianconero dovrebbero imparare questa frase a memoria, ripeterla dentro se stessi da mattina a sera.

Gli Ultras, rei di aver completamente disertato la maggior parte della stagione, come fossimo un Chievo qualsiasi e in campo non scendesse Cristiano Ronaldo ma Anelka.

I tifosi, oramai troppo impegnati a difendere o massacrare Allegri, piuttosto che festeggiare “l’ottavo”, stufi di uno scudettino che non serve a nulla…(cit). 

Allegri, che in questa ultima parte di stagione ha passato più tempo a recitare aforismi buoni per i social piuttosto che a prendersi le proprie responsabilità.

Perché si, se si vince tutti insieme, tutti insieme si perde e le responsabilità sono da distribuire. 

Se volessi entrare nel merito di quali siano quelle di Allegri, non mi basterebbero dieci articoli. Una vicenda controversa la sua, che mai metterà d’accordo tutti.

Credo sia un ottimo allenatore, ma che forse la Juventus ora abbia bisogno di un cambio, più che altro per ritrovare stimoli e linfa nuova. Ciò non toglie che merita il massimo del rispetto per tutto ciò che ha fatto.

La Società, che ha letteralmente smembrato il centrocampo più forte del mondo, non rimpiazzandolo a dovere negli anni successivi a Berlino 2015, perdendosi nei colpi last minute che sappiamo benissimo quanto abbiano reso.

Peccato mortale, portare CR7 e pensare che i problemi si risolvessero da soli.

Rendiamo per sempre grazie ad Agnelli e Società per aver portato Cristiano, ma sappiamo che oltre che per il livello tecnico, fu una vera e propria opera commerciale finalizzata alla crescita del brand.

Il Re! Da solo non può fare tutto, se riuscirà a capirlo e a dannarsi di meno, forse riuscirà a centrare il suo grande obbiettivo.

I giocatori, inaccettabile vedere alla Juventus giocatori che in campo camminino. Alla Juve si sputa sangue dal 1′ al 90′, su ogni palla, contrasto o scatto che ci sia da fare!

“Alla Juve non arriva per caso nemmeno il magazziniere” (cit). 

Mi aspetto che alcuni di loro abbiano voglia di dimostrarlo…

In buona sostanza, usciamo dalla Champions League perché ce lo siamo meritati, inutile fare la caccia al colpevole e al capro espiatorio.

Abbiamo perso tutti! 

 

Alessio Nevini

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