Voli Pindarici

Per sempre grati al nostro “Muro bianconero”

“Ho pensato molto al mio futuro e quest’anno è arrivato il momento di farlo. Ho deciso di smettere di giocare a giugno. Giocare a calcio era il mio sogno da bambino, era quello che volevo e l’ho fatto con entusiasmo.”

Con queste parole Andrea Barzagli al termine della sfida contro la Spal, ha annunciato il suo addio al calcio giocato, con sincerità, toni bassi e pochi riflettori puntati addosso.
Un difensore d’altri tempi, affidabile, capace di assumersi le proprie responsabilità.
Mai una parola fuori posto ma al contrario sempre un comportamento esemplare perché persona seria e professionista impeccabile.

Un carriera brillante la sua, un’evoluzione inaspettata: arrivato alla Juve senza tante pretese, oggi è considerato nel suo ruolo un giocatore tra i più forti del terzo millennio.
Campione del Mondo nel 2006, sette Campionati vinti con la maglia bianconera (quasi otto), quattro Supercoppe italiane, altrettanti trofei in Coppa Italia.
Insieme a Bonucci e Chiellini è stato un elemento fondamentale e portante del nostro formidabile trio difensivo, la ”bbc”.


“I campionati si vincono, con le miglior difese e non con il capocannoniere”. Citando le parole del Mister, possiamo senz’altro affermare che il nostro “The Wall” è stato indispensabile per tantissimi successi bianconeri.

Da sottolineare che, forse per il suo carattere riservato, non ha mai ricevuto la considerazione ed anche il “clamore” che avrebbe meritato.
Ma noi conosciamo bene il suo valore.


Un grande esempio di Juventinità, classe, eleganza e rispetto degli avversari.
Le sue lacrime, quando fummo eliminati dalla Germania ad Euro 2016, difficilmente si possono dimenticare e confermano la sua bontà d’animo e la sua immensa sportività.

Un altro pezzo fondamentale del calcio italiano che appende gli scarpini al chiodo, quel calcio che tanto ci piace: pulito, semplice, talento dimostrato sul campo, senso di appartenenza, cuore, grinta e tanta signorilità.

Questa notizia sicuramente non ci stupisce, il suo futuro è ancora incerto, lo confermano le sue dichiarazioni: “Cosa farò? C’è confusione, mi attrae tutto nel mondo del calcio, devo valutare”.
Braccio destro del Mister, allenatore, opinionista, sarà lui, con il tempo, a valutare e a trovare la strada più giusta e soddisfacente.
Noi, saremo sempre grati alla nostra roccia bianconera e porteremo nel cuore tutti i successi vissuti insieme.
Con la speranza che la sua strada sia ancora a tinte bianconere, e perché no, anche che a Giugno, nel suo palmares, ci sia un trofeo in più…

#GrazieTheWall

Cinzia Perruccio

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