#OUTSIDER

La Juve perde, la Juve falsifica il campionato!

Eravamo abituati all’antijuventinismo militante pronto a passare al microscopio le nostre vittorie, minimizzando prestazioni eccellenti contro avversari blasonati e fortissimi (vedi Real e Barca delle ultime Champions, ma non solo), cercando ogni volta il pelo nell’uovo, le mende, le macchioline che diventavano enormi buchi neri in grado di fagocitare i nostri meriti sportivi.

Eravamo abituati all’antijuventinismo militante che godeva delle nostre sconfitte sparando fuochi d’artificio e vestendo le maglie dei nostri avversari in Italia e in Europa per trovare una minima consolazione ad un digiuno di vittorie che dura ormai da otto anni, pratica onanistica sostitutiva in mancanza di una reale possibilità di godere.

Ieri, tuttavia, dopo la sconfitta di Ferrara abbiamo assistito ad una evoluzione dell’antijuventinismo militante, una riscrittura del paradigma narrativo con inaspettati risvolti distopici.

Finora la Juve vincendo ha falsato il campionato, sia nella lotta alle posizioni Champions, sia nella lotta per la salvezza, determinando destini e distribuendo le sorti come un dio in base al proprio personale tornaconto, ma dopo le sconfitte con Genoa e Spal è finalmente arrivato l’upgrade. Se la sconfitta col Genoa è figlia delle plusvalenze della cessione di Sturaro (lo stesso Sturaro che si fa espellere in Genoa-Napoli per favorire la vittoria dei partenopei e far dimenticare le discutibili decisioni arbitrali di Juve-Milan –sì, è stato detto, non state sognando), quella con la Spal deriva da un progetto vieppiù ambizioso: non più falsare vincendo, imponendosi con la protervia dell’imperialismo juventino contro i deboli come gli Ateniesi contro i Meli, ma falsare perdendo, riducendo il campionato di calcio italiano ad un teatro di burattini i cui fili sono tirati sempre e solo da lei, la Juve, “il brutto poter che ascoso a comun danno impera”, direbbe un altro illustre gobbo, Leopardi.

Ecco come si snoda quindi il nuovo ragionamento:

  • La Juve è scesa in campo con la primavera (Caviglia, Kastanos, Gozzi, Mavididi) per non vincere questa partita, mostrando che può dettare i tempi della vittoria in campionato. [Senza tener conto della delicata gara di martedì 16 che, a fronte di un campionato già concluso, richiede tutta l’attenzione e le energie disponibili]

Per cui:

  • La Juve imbroglia contravvenendo alle regole che impongono di schierare sempre la formazione migliore perché le regole che valgono per tutti non valgono per lei. [Il concetto di turnover, questo sconosciuto]

Da ciò ne consegue che:

  • La Juve è riuscita a far disamorare gli italiani verso il calcio che oramai non segue più nessuno a causa del dispotismo quasi decennale imposto dalla squadra degli Agnelli, che comanda e gestisce il campionato italiano attraverso sponsorizzazioni degli arbitri, tesserando i giovani più promettenti e distribuendoli nelle squadre satelliti per farli crescere e poi riprenderseli, condendo il tutto con una stampa asservita a cantare le lodi della società bianconera per nascondere le brutture e mantenerne sempre linda e pinta l’immagine per evitare scossoni in borsa.

Di conseguenza l’unica cosa da fare è disdire gli abbonamenti pezzotti a Sky, titanica protesta contro il sistema, abbonamenti pezzotti che erano stati fatti a bella posta sempre per titanica protesta nei confronti del sistema.

La rapidità con cui la nuova narrazione ha preso piede è confermata dalla domanda posta ad allegri nella conferenza stampa post partita, quando a Max viene fatta espressamente la domanda sul campionato falsato.

[link]https://www.youtube.com/watch?v=5MxFUBrWPZc

Ne avevamo già parlato in precedenza, ma vale la pena ribadirlo qui.

L’antijuventinismo non è più soltanto un fatto calcistico, non è nemmeno più una moda, è un sentimento del vivere, potrebbe addirittura sfociare in un movimento politico e la cosa non stupirebbe visti i tempi sciagurati che attraversiamo.

L’antijuventinismo fa parte della cultura dello sport, del calcio, ma non solo: è un modo di vedere e interpretare la realtà, di categorizzarla e di inquadrarla dentro schemi che travalicano la responsabilità individuale, che giustificano il fallimento alla luce di una colpa nascosta della natura che non consente al vero merito di trionfare, perché complotti nascosti lo ingabbiano.

L’antijuventinismo è rassicurante perché nella mediocrità del nostro tempo funge da zattera di salvataggio cui aggrapparsi per non naufragare travolti dallo tsunami della verità che ogni anno a maggio (ma quest’anno ad aprile) spazza via velleità e illusioni. 

L’antijuventinismo è la narrazione, ogni anno diversa nella forma, ma uguale nella sostanza con tanto di cantori di ordinanza, perché se una volta lavoravi perché eri democristiano, oggi sei famoso perché fai l’antijuventino e poco importa se dai in pasto alla folla assetata di odio e di vendetta notizie imprecise, manipolate o inesatte, la IUVERUBBA, la Juventus è colpevole, la Juventus non solo insegue il mito di una vittoria fine a se stessa tradendo i veri valori dello sport, accumula trofei, anzi li sottrae scippandoli ai meritevoli con luciferina destrezza, spaccia calciatori finiti per grandi campioni, vince con gli aiuti, ma indirizza i destini di un campionato diventato di sua proprietà.

Scassandra

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...