Da un'altra angolazione

E se Dybala… E sottolineo se

Nel 1976 piansi. Piansi di rabbia, a dire il vero, perché Gianpiero Boniperti aveva venduto uno dei miei tre feticci, gli altri due erano Causio e Bettega, cioè Pietruzzu Anastasi. Fu l’anno del primo scambio clamoroso che ricordi, Anastasi all’Inter in cambio di Boninsegna e Capello al Milan in cambio di Benetti. Immagino cosa sarebbe accaduto in era social, ma già allora il panico serpeggiava tra le nostre fila: Capelli e Anastasi erano titolari in nazionale e più giovani dei due in arrivo, sembrava uno scambio suicida, invece sappiamo bene come andò a finire.
Da allora di idoli della tifoseria ne ho visti partire a decine, e l’unico che rimpiango veramente è il Christian Vieri venduto per mero motivo economico, non considerando una cessione normale quella di Ibrahimovic visto il contesto in cui si verificò, ma alla fine, come recita il più stantio dei luoghi comuni, i giocatori sono andati e la Juve è rimasta.
Questo preambolo per dirvi che, in caso di futura cessione di Paulo Dybala, ho già messo in congelatore una dose industriale di “estiquatsi” da tirar fuori alla bisogna. Paulino, oltretutto, mi pare appartenga a quella categoria che mio nonno classificava come “le passere ghiacce che non ti fanno mai godere”. Ha un sinistro fatato, ma giunto a quasi 26 anni di età, credo abbia evidenziato dei limiti fisici e caratteriali che si porterà dietro per tutta la carriera. Spero solo che il denaro proveniente dalla sua eventuale cessione venga utilizzato per rinforzare difesa e centrocampo e non per ingaggiare chi sapete.
Personalmente rimango della mia idea: un Diego Costa con 5/6 anni di meno sarebbe l’ideale per completare il nostro reparto offensivo, visto che Marione oramai fa tutto meno che il centravanti, per il resto spero che Bernardeschi riesca a compiere l’ultimo passettino e diventare quel grande giocatore che potenzialmente sarebbe.
Domani, oggi per chi legge, attendiamo il responso della commissione UEFA per il gesto di CR7. Curioso, ma nemmeno troppo, notare come i media europei ignorino praticamente la vicenda, che trova solo un minimo sindacale di spazio sui quotidiani iberici, visto il passato di CR7 e il coinvolgimento dell’Atletico Madrid. La psicosi dilaga, manco a dirlo, sui quotidiani italiani, articolo 15 no anzi articolo 11, multa no anzi squalifica, un mix di disinformazione e parzialità da far rabbrividire.
Intanto giunge notizia da Londra che Sarri, il profeta del bel gioco, ha scatenato la vendita online degli abbonamenti, ma nel senso inverso: 700 tifosi del blues hanno messo in vendita a prezzo politico l’abbonamento per ciò che resta della stagione, comunicando alla società l’intenzione di disertare lo stadio finché il gentleman etrusco sarà seduto su quella panchina.
Scappa da ridere, pensando a ciò che abbiamo letto su di lui nelle scorse stagioni. Antoniuccio Conte nostro prima di litigare con tutti, dai piccioni di Hyde Park alla Regina Elisabetta seconda, almeno una Premier l’ha vinta. L’ha vinta anche Claudio Ranieri, uno che in Italia non trovava ingaggio nemmeno nella Pro Patria o nella Nocerina. Sarri no, ce ne faremo tutti una ragione.

di Enrico Tordini

1 pensiero su “E se Dybala… E sottolineo se”

  1. Dybala via a condizione che si prenda un altro in quel ruolo e di quel livello o superiore. Ma… già, un ma. Ed è grande come una casa: siamo sicuri che Bernardeschi non sia al livello di Dybala? Anzi, ha anche qualcosa in più. Certo non ha il suo piede, ma non ha certo due ferri da stiro il nostro Federico. Quando presero Bernardeschi pensai che fosse una mossa in ottica di una futura cessione di Dybala. E forse non ci sono andato troppo lontano. Ciò che però li differenzia è che Bernardeschi quando serve c’è, Paulino, finora, ha avuto alti e bassi nei momenti clou. Secondo me, al di là di un Mbappè per Dybala, sarebbe buona cosa monetizzare il più possibile (quindi vendita per soldi e all’estero) e prendere i pochi gioielli italiani in circolazione. Barella, Zaniolo, Chiesa e Tonali. Con una sola cessione e una spesa contenuta, rifai centrocampo e trequarti alla Juve e all’Italia. Senza dimenticare che sono ancora in orbita Juve giocatori come Mandragora e Orsolini.
    Insomma, incedibile no, ma per crescere ancora.

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