#OUTSIDER, Migliori e Peggiori

Un martedì da leoni: i postumi della sbronza

La Juventus va a Genova con la stessa lucidità dei protagonisti di Una notte da leoni il giorno dopo: in preda ai postumi della sbronza del Wanda Metropolitano e un cadavere di cui sbarazzarsi senza sapere come: Mario Mandzukic, in campo al posto di Kean solo perché ha fatto una scenata di gelosia ad Allegri accusandolo di non amarlo più come prima.
Sarà per questo che un Genoa baldanzoso e arrembante prende possesso della partita, mentre la Juve ha lo stesso approccio alla gara di chi, alle prese col mal di testa post sbronza, non riesce a capire ciò che l’altro gli sta dicendo. La mancata assegnazione del rigore al Genoa per tocco prima di Kouame e poi Cancelo, che verrà incolpato di non avere gli occhi dietro alle spalle per poter guardare la traiettoria della palla, con le conseguenti ondate di indignazione che rinsalderanno lo stivale più dell’odierno anniversario dell’unità nazionale, sembra risvegliare brevemente una parvenza di aggressività da parte dei nostri che finalmente riescono a capire che la parte giusta del campo non è quella dove sta il tizio con la maglia verde, cioè Perin. Il gol annullato a Dybala per fuorigioco di Emre Can pare illudere i più che si viaggerà verso un tranquillo 0-0, ma poi Prandelli decide di imitare Allegri nella partita contro il Real del 2015 e mette Sturaro che immediatamente punisce Perin, ripagando i genoani che ancora si stavano macerando nel dolore dell’esoso esborso per acquistarlo.
Allegri si toglie la giacca e fa entrare di seguito Kean e Spinazzola, ma questa di oggi sembra essere la giornata di quei giocatori che sei costretto a comprare al fantacalcio perché all’asta tutti quelli decenti se li erano già accaparrati, infatti segna Pandev. Manco la secchiata gelata del gol dell’ex laziale serve a riscuotere una Juventus che, forte del +15, lascia a Marassi l’imbattibilità in campionato con un mezzo sorriso che non si capisce se è per il distacco in campionato o per la sbornia.
MIGLIORI: i tifosi del Genoa che a fine gara cantano “Un giorno all’improvviso”.
Sturaro bravo a sfruttare l’indecisione della difesa e la papera di Perin. Ah, no, scusate, gioca col Genoa!
PEGGIORI: Rugani, Alex Sandro, Mario Mandzukic: il primo non sembra mai riuscire a offrire garanzie per la copertura di una difesa che senza Chiellini soffre, complice anche qualche cappellata di Bonucci; per Sandro si tratta della seconda annata di prestazioni opache, disattente e imprecise, mentre Marione oggi, schierato come prima punta, ma ancora palesemente affaticato, ha provato a rientrare a centrocampo senza giovamento. Volevamo mettere tra i migliori Perin che all’inizio sembrava fosse l’unico a non soffrire di sindrome di hang over, ma i due errori in occasione dei due gol del Genova gli fanno trovare posto qui.

Scassandra

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