Asso di Coppe

CONOSCIAMOLI MEGLIO

Andremo a rendere omaggio a Joahn Cruijff, così è stata intitolata l’Amsterdam Arena alla scomparsa del 14 più grande.

Tutti abbiamo a mente la sfida dei lancieri al Real Madrid.
Ideatore dell’Ajax nuova versione è Ten Hag. Allenatore semi sconosciuto fino alla stagione scorsa, assunto a fine 2017. Mestierante della difesa da calciatore, chiamato da Guardiola al suo approdo in Baviera. Con la mansione di semina del tiki taka nelle giovani promesse del Bayern Monaco.
Tornato in patria, fu scippato all’Utrecht. In poco tempo ha creato un nuovo corso all’Ajax, che non vedeva da più di un decennio una generazione europea vincente.
Non sono in testa all’Eredivisie, inseguono il PSV.
Hanno facilità di realizzazione. In pieno stile olandese.
In porta l’anello debole, Onana. Camerunense, scuola cantera Barca. Portato lì da Samuel Eto’o, in una storia da film.
Marzaoui è il terzino destro. Marocchino di seconda generazione. È nato in Olanda. Sarà assente all’andata. Mi ricorda molto Trabelsi, che pareva destinato a gran carriera ma ben presto offuscatosi.
Argentino Tagliafico è esterno sinistro. Occhio agli inserimenti. Segna molto. Anche di testa, pur non essendo un gigante. In rampa di lancio verso lidi più remunerativi. Per sé e per la cassa, ben tenuta dal DS Overmars.
Coppia centrale, l’oggetto del desiderio De Ligt, inutile aggiungere altro a ciò che conosciamo del classe’99 dalla personalità debordante e dal sangue di ghiaccio.
Blind, è il compagno di reparto. Di rientro dal soggiorno a Manchester, sponda United.
La difesa a 4 è la certezza di Ten Hag
Perché in mezzo al campo vi è un caos organizzato.

L’idea di Tadic, centravanti arretrato alla Hidegkuti è l’emblema di ciò che hanno modellato ad Amsterdam.
Il serbo è un classe ’88. Buon giocatore, nulla di più, era scudiero di Mane’ al Southampton. Nella doppia sfida ai galacticos pareva veramente l’ungherese della squadra d’oro, che tutti nominiamo quando un centrattacco manovra meglio di un centrocampista.
Veri centrocampisti sono il De Jong che ha fatto svuotare diversi forzieri di preziosi ai datori di lavoro di Messi &C. Suo scudiero è quel Lasse Schone che assomiglia per importanza e per sottovalutazione a quel Van Hanegem, segreto degli Orange ai Mondiali del 1974.
Che non veniva mai celebrato, a vantaggio dei Neeskens di quella formazione irripetibile ed indimenticabile, ma di cui si sentiva l’assenza.

A dialogare con Tadic vi sono Van De Beek, olandese, intelligente tatticamente e portato al tiro da fuori. Non brilla solamente perché i riflettori sono su altri. Al momento.
Il brasiliano David Neres, acquisto recente dal San Paolo. Si ipotizza un interesse juventino. Vediamo se saprà aumentare il nostro corteggiamento.
Non ha risposto al telefono al momento della convocazione da parte del CT verde-oro Tite. Fortunatamente si è accorto in tempo della chamata.
Termina l’undici titolare il marocchino Ziyech, pallino dell’ex romanista Monchi. Che ha presentato più offerte, nessuna accolta. Probabilmente è il più talentuoso tra gli attaccanti, dribbling letale e calci piazzati velenosi. Pericolo Numero Uno.

In panchina c’è Dolberg, sorpassato da molti nella lista delle stelle nascenti.
Ha perso credito e spazio fin dalla scorsa stagione.

Sarà bella sfida. Anche di stili.

Ho finito. Forza Juve!

di Daniele Mulazzani

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...