Visti da Fuori

Il dovere di chiedere scusa

E’ successo davvero. E’ successo davvero quello che in fondo, anche il più menagramo dei pessimisti sperava. 3-0 e tripletta di Ronaldo. L’uomo che appena il giorno prima, col nuovo matrimonio Zidane-Real, era già in procinto di far ritorno dai Blancos secondo le zanzare del tubo catodico (ma anche dello schermo piatto, ormai il tubo è superato).

Ronaldo non si trova bene a Torino, gli manca Madrid, con Allegri non ha un rapporto idilliaco. La nauseante maratona del toto allenatore, scoppiata nei giorni precedenti la sfida di ritorno, pronti a far sedere sulla panchina bianconera chichessia. Oggi c’è il ritorno di Conte, domani c’è Guardiola che ha già un accordo di massima, dopodomani è ormai fatta per Zidane che ha già ristrutturato casa a Torino. Poi la notizia che Zizou lunedì torna al Real, e, non bastassero le vedove di Conte, ecco sbucare anche quelle di Zidane. Tutto all’indomani di una partita decisiva per il prosieguo della stagione bianconera, aggiunte poi a possibili “mal di pancia” di CR7. Qualcuno dei nostri stava già per sconfessarlo, dicendo che forse la sua cessione non sarebbe stata un danno per la squadra. “Con i suoi soldi prenderemo nuovi campioni”. Ragazzi, lunedì c’erano juventini che avevano già bidonato Ronaldo.

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Ma vogliamo parlare di Allegri? Le critiche feroci, gli insulti che lo portarono a chiudere i contatti sui social, addirittura gente che avrebbe chiesto la sua testa prima della gara di ritorno. Ne deve aver mandato giù di cose in questi giorni. Ci siamo trovati in questi giorni anche personaggi che avrebbero tifato contro pur di vederlo capitolare. Come se in Europa ti fosse tutto dovuto, come se non si guadagnasse nulla, come se affrontare una squadra italiana ed una straniera fosse la stessa medesima cosa. Se fosse uscito di scena, la separazione a fine stagione sarebbe stata inevitabile. E non è detto che non lo sia ancora, perchè il tifoso è il più umorale tra gli individui, colui che può passare da una depressione per una sconfitta meritata ad un’esaltazione per un’impresa insperata. Può esplodere di nuovo l’astio, per ora rinchiuso in una bottiglia come un Aladino pronto ed emergere di nuovo. Le gare della settimana scorsa di Champions ci hanno insegnato a non dare nulla per scontato. Di non dare per certi doppi svantaggi e partite che sembrano segnate. Real e PSG ne hanno fatto le spese. Alla Juve non sembrava possibile una cosa del genere.

Ed invece….

La serata che ha ribaltato tutto. Scelte tattiche perfette, sostituzioni azzeccate. Ronaldo scatenato come il leone che viene ferito troppe volte. Lasciate che ci proviamo ancora con lui, con Max da Livorno, ma già da questa stagione. A giugno tireremo poi le somme. Ma remiamo tutti nella stessa direzione. La serenità è un’ingrediente importante per arrivare ovunque.

E allora è giusto chiedere scusa. A Max, a Cristiano, ed a tutti quelli che ci credevano. Tutti per uno, uno per tutti.

di Diego Valceschini

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