Leggende Bianconere

Leggende Bianconere – Silvio Longobucco



Silvio Longobucco


Cognome indimenticabile, radicato nella memoria di chi era ragazzo negli anni Settanta: Longobucco o Ossobuco, come viene soprannominato da Haller
Nell’annata 1971-1972 fu acquistato dalla Juventus.

“Ed io lo seppi dalla radio! Sembra incredibile, ma è cosi. Stavo facendo il CAR a Orvieto, dovevo andare al Vicenza. E invece ecco la Juventus! Gioia mista a tanta paura, perché non mi sentivo ancora all’altezza della Juve.”

Longobucco Silvio


È appena stata costituita la squadra che promette sfracelli, ci sono già i Bettega e i Furino, i Causio e i Morini, i Cuccureddu e i Capello.

Non c’è ancora Zoff, ma sarà questione di poco.

Longobucco deve fare l’anticamera ma non ci sono problemi…

Vycpálek si accorge subito che c’è del talento in questo ragazzo dal cognome scorbutico come il suo destro, essendo, nel piede mancino, riposte tutte le velleità di successo. Carmignani portiere, Spinosi e Marchetti terzini, Morini stopper. Non c’è spazio, chiaramente, nell’undici di partenza, ma a Silvio la pazienza non manca. La Juventus va avanti per la sua strada, inanellando partite capolavoro e risultati da primato. Il campionato si gioca in volata e, nella volata, entra in scena anche Silvio Longobucco, il 21 maggio 1972, in occasione di un match esterno contro la Fiorentina.

E Silvio non delude le attese.

Ci mette una grinta decisamente fuori dalla norma, conquista un po’ tutti e meritandosi la conferma, nella giornata di grande festa che si va preparando. Così il 28 maggio 1972, Juventus-Vicenza, Longobucco esordisce di fronte al pubblico torinese, che è folla come da tempo non si vedeva. Migliaia di bandiere per lo scudetto numero quattordici, il Vicenza è liquidato e Longobucco ancora tra i migliori.


Ossobuco viene così confermato nella Juventus, che tenta la grandiosa accoppiata campionato e Coppa dei Campioni.

Parte alla pari con gli altri titolari della difesa ma, purtroppo, la sua immagine tramandata ai posteri è la tristemente e famosa capocciata di Rep che, dopo pochi minuti dall’inizio della finale, lo sovrasta, inventandosi una specie di pallonetto che beffa Zoff. 


Nell’arco di quattro anni Longobucco totalizzò 47 presenze con la squadra torinese, realizzando un gol in Coppa Italia e vincendo tre scudetti di cui due consecutivi.

di Laura Dell’Amico

Non perderti tutte le news e gli aggiornamenti sulla nostra Pagina Facebook clicca qui RadioBlack&White1897

E lasciaci un Like !!!

Siamo presenti anche su Twitter, Youtube, Spotify e Spreaker-WebRadio... Clicca i link per venirci a trovare !

Per seguire quotidianamente tutte le nostre rubriche e attività nel gruppo Facebook clicca qui 

Black&White1897® 

e richiedi l’iscrizione …Vi aspettiamo!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...