Da un'altra angolazione

DA UN’ALTRA ANGOLAZIONE – di Enrico Tordini

Facciamo una panoramica sulla difesa, volete?

Barzagli ha trentotto anni e, a fine anno, si ritirerà. Chiellini, anche se sta vivendo una delle sue migliori stagioni, ha trentacinque anni e mille infortuni alle spalle, Bonucci e Caceres di anni ne hanno trentadue. Rugani ha venticinque anni ma, giunto alla sua quarta annata, siamo sempre qua a chiederci se abbia o meno le qualità per indossare la nostra maglia, e questo è un particolare estremamente significativo.

Se ci trasferiamo a centrocampo scopriremo che pure lì la situazione non è rosea: i nostri due uomini più prestigiosi, Khedira e Matuidi, sono arrivanti a trentadue primavere pure loro, Pjanic è un regista riadattato e non riesce mai a dare l’impressione di aver acquisito una totale padronanza del ruolo, Bentancur non è (non ancora almeno) a livello dei top, Can divide il suo tempo tra campo e infermeria, e anche il nuovo acquisto Ramsey non è esattamente ciò che si definisce un uomo bionico.

Ora, mi rendo conto che i tifosi hanno diritto di sognare, che i bomber e i trequartisti hanno tutt’altro fascino che dei rudi difensori o degli ordinati metronomi di centrocampo ma cerchiamo di essere realisti: a noi non servono gli Icardi o i Chiesa, ma tutt’altra tipologia di calciatori.

I nomi fateli pure voi: Skriniar o De Vrij, se proprio vogliamo essere caritatevoli, compiere la nostra buona azione quotidiana e rimpinguare le esauste casse degli amici nerazzurri, Koulibaly, se invece decideremo di essere perfidi e far scoppiare definitivamente il fegato dei napoletani (sarebbe bello giocare al San Paolo con il senegalese tra le nostre fila e vedere l’accoglienza che gli riserverebbero i tifosi azzurri), De Ligt, Gundogan se abbiamo molti soldi da spendere, Banega se ne abbiamo pochi, Isco, Sané, Rabiot, il sempreverde Pogba… chi volete voi, ma le risorse devono essere impiegate per rinnovare difesa e centrocampo.

Ronaldo, nelle intenzioni della dirigenza, doveva essere la famosa ciliegina sulla torta, ma qua rischiamo seriamente di vederci squagliare la torta tra le dita e rimanere solo con le decorazioni .

I nomi, dicevo prima, fateli voi ma, a mio modesto avviso, devono essere giocatori pronti per giocare ad alto livello. Barella, giusto per fare un esempio, mi suscita più di un dubbio, anche se devo dire che ha una vitalità degna del Gattuso degli anni d’oro con dei piedini molto più raffinati. Zaniolo è un profilo affascinante, quasi quanto la madre, però vi invito a tornare indietro di 12 mesi ed andarvi a rileggere cosa scrivevamo di questi tempi su Milinkovic-Savic.

E Zapata, giusto per citarne un altro che spero di non vedere dalle nostre parti, ha ventotto anni, è al primo campionato da protagonista, e a Torino non troverebbe una squadra al suo servizio. Pure lì, vi invito a rileggervi cosa scrivevamo nel 2016 a proposito del Gallo Belotti, che Cairo valutò cento milioni di euro cash. Oggi se ti presenti con un catalogo punti della Coop, due buoni pasto e una batteria di pentole, il buon Urbano te lo incarta e te lo consegna a domicilio.

Insomma, pochi e mirati acquisti: il tempo delle scommesse è finito…

Enrico Tordini

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