Nero Su BIanco

VAR & TAV:COITO INTERRUPTUS

*VAR & TAV*

Ormai è assodato, sono vecchio.

Ma voglio resistere, anzi, al contrario non voglio e non devo resistere, al cambiamento.

La stagione passata l’introduzione del VAR, giusta, sacrosanta e, dopo aver superato qualche difficoltà iniziale, rivelatasi non sempre infallibile ma decisamente utile.

Juve ovviamente apripista col 1° errore ufficiale “contro”, un rigore concesso al Genoa nonostante il fuorigioco di partenza.

Juve nuovamente apripista con la prima superestensione temporale a Bergamo quando si riesce (per la 1^ volta appunto) a fare il rewind necessario tornando ad un (molto presunto) fallo a centrocampo di tre azioni prima per annullare un gol regolare di Mandzukic. E va bene.

Poi qualche settimana fa il 2 a 0 (bellissimo) annullato, sempre alla Juve, per un fallo (almeno vero peró stavolta) a centrocampo e cercato a ritroso ma perlomeno nell’azione precedente, e stavolta giustamente direi.

Ci puó stare e soprattutto è ormai normale che sia la Juve a fare da cavia … meglio ancora se poi il risultato è di toglierci qualche punto, okay, “giusto” ed accettato anche questo.

Ma quel che si è visto oggi pomeriggio è davvero una mezza rivoluzione.

Spal e Fiorentina sono sull’ 1 a 1 nel II tempo. La Viola parte in contropiede, Chiesa va verso il portiere avversario, salta un difensore che lo sfiora, ma poi nel secondo contrasto in area viene effettivamente “acciaccato” da un altro difensore. L’arbitro non vede, da l’OK, l’azione riparte e, non proprio immediatamente, la Spal segna portandosi sul 2 a 1.

L’arbitro Pairetto si consulta abbastanza lungamente col VAR e alla fine decide: annullato il gol regolare della Spal, ma non solo, si riavvolge ancor di più il nastro, fino al rigore per la Viola che di lí a poco lo realizza.

In pochi istanti insomma si è passari dal 2 a 1 per i padroni di casa all’1 a 2 per i gigliati.

Nulla, assolutamente nulla di piú giusto sia a norma di regolamento che di ‘protocollo VAR’.

Non sarà facile abituarsi a questo, ma sarà anche giusto SE:

1. È ormai indispensabile intervenire rispetto al ‘TEMPO EFFETTIVO DI GIOCO. Giá da qualche anno lo si auspicava per le perdite di tempo e l’ostruzionismo dentro ed ancor più fuori dal campo (raccattapalle birichini, etc.). L’utizzo del VAR ne sancisce ormai definitivamente l’oggettiva necessità;

2. Bene riavvolgere il nastro se, come stabilisce il protocollo VAR, si tratta di un rigore o di un fuorigioco sbagliato. Ma diviene anche qui indispensabile definire dei limiti estensivi massimi sia nel tempo che nella tipologia di azione/intervento. E poi, va bene essere ormai entrati nell’ordine di idee che un gol possa essere annullato dopo un po’, ma trovarsi dal vantaggio allo svantaggio comincia ad essere davvero troppo.

Si attenda qualche istante in più per controllare ogni fine azione che abbia una possibilità di errore (appunto … tempo effettivo di gioco), evitando quindi di soffocare tre o quattro esultanze consecutive in gola ai tifosi facendo diventare il calcio un perpetuo coito interrotto.

Eppure, sono convinto che nonostante tutto ce la faremo.

Di Paolo Carraro

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