#AFullBlackAndWhiteField

INNAMORARSI DI MATTHIJS

“Van u heb ik verliefd geworden.”

“Mi sono innamorato di te”.

Chissà quanti ragazzi, nel giorno di San Valentino passato da poco, avranno pronunciato questa frase?

Chissà quanti invece, per paura di non rischiare mai, avrebbero voluto pronunciarla senza trovare il coraggio?

Dei tanti luoghi dove passare questo giorno, mi piace particolarmente pensare alle escursioni dei canali di Amsterdam a bordo del bateau mouche, ai meravigliosi paesaggi di tulipani di Keukenhof, alla città di Gorinchem ed alla sua vista sul fiume Vaal fino ad arrivare ad una indimenticabile cena al Tulip-Inn, noto ristorante di Leiderdorp.

E’ proprio in questo comune di 26’000 abitanti che, nel 1999, nasce Matthijs De Ligt.

Lui, fin da subito, sembra meravigliosamente fondersi con le caratteristiche della piccola cittadina del sud dell’Olanda, silenziosa e pacata.

Nonostante i 7 anni appena compiuti, la notevole struttura fisica fa stropicciare gli occhi al F.C. Abcoude, club dilettantistico situato nella provincia di Utrecht.

Matthijs, per andare agli allenamenti della squadra, deve percorrere 2-3 volte a settimana, insieme a papà Frank, la strada A4 che collega Leiderdorp ad Abcoude.

Prima di arrivare a destinazione, ogni volta, suo padre gli indica una città: Amsterdam.

Matthijs non sa però che  poco più avanti, all’età di 10 anni, quella città diventerà la sua casa.

Papà Frank non sarà più costretto ad accompagnarlo in auto poiché suo figlio, fino a 18 anni, si sposterà tramite la linea 410 del bus di Leiderdorp.

I “Lancieri” si innamorano perdutamente di lui nel 2009, offrendogli subito un contratto triennale.

La scalata tra i grandi arriva gradualmente, proprio per non bruciare il soprannome di “talento del futuro” conferitogli già dai migliori del calcio olandese.

Nell’anno 2015/2016, la svolta.

Dopo esser stato aggregato per un breve periodo allo Jong Ajax, Peter Bosz, allenatore della prima squadra dell’Ajax, decide che De Ligt è ufficialmente pronto per i grandi palcoscenici.

Matthijs è un difensore completo,  imposta da dietro come un veterano, ha un’intelligenza cinestesica molto sviluppata, che gli permette di controllare benissimo il corpo e di compensare una leggera mancanza di velocità. 

Nonostante questo deficit di velocità, non sbaglia quasi mai un tackle, un anticipo o una marcatura preventiva.

Non per questo è diventato capitano nell’Ajax e vice nell’Olanda di Danny Blind.

E’ la sicurezza con cui gioca in un ruolo che richiede molte responsabilità e  costanza nel rendimento a renderlo uno dei difensori centrali più forti del panorama europeo. 

Possiede un fisico perfetto per il ruolo (è alto 1 metro e 88 centimetri ) e può solo migliorare, poiché è ancora in fase di sviluppo. 

Ha una valutazione, secondo Transermarkt, intorno ai 65 milioni di euro.

Tra le tanti pretendenti, la Juventus sembra l’unica davvero a fare sul serio per lui: secondo ItaSportPress, il club bianconero sarebbe pronto ad offrire al difensore un ingaggio base di 6/7 milioni di euro a stagione.

Di certo Matthijs non ha fretta: le migliori soddisfazioni, per una giovane stella del calcio, non tarderanno ad arrivare.

Come quelle stelle con cui debuttò nel 2015, per ironia della sorte come Matthijs, Ed Sheeran con una canzone dal titolo “All of the stars”, dedicata al meraviglioso film “Colpa delle Stelle, girato sulle idilliache strade di Amsterdam.

Il cantante irlandese sembrava quasi presagire il contesto in cui ci troviamo ora.

Uno di quei corpi celesti ora è Matthijs De Ligt, il fenomeno di Leiderdorp.

Noi ce ne siamo innamorati, anzi, pardon.

“Wij zijn ons ervan verliefd.”

di Mattia Testarella

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