J - Pensieri Sparsi

La gioia riflessa del tifoso interista

E ci risiamo. Ci risiamo nel senso inteso del tifoso interista. Ancora una volta il suo sfottò sui social al malcapitato tifoso bianconero è di breve durata, così come la sua permanenza sul social, nuovamente battuto in ritirata dopo una notte di bagordi rinfacciando ai perdenti gobbi il loro glorioso passato durato giusto un anno. Ed i precedenti nella stagione 2018/2019 cominciano ad essere tanti.

Volendo iniziare la genesi del post triplete, iniziamo dal 3 novembre 2012, quella sera che l’Inter vinse allo Stadium, battendo per la prima volta la Juve in casa e fermando a 49 i risultati utili consecutivi della Juve. Fu un notte di caroselli e festeggiamenti: i nerazzurri si trovarono a -1 dalla Juve e ad inizio novembre parlavano di rinascita, di sorpasso e prepararono l’albo d’oro inserendoci quella storica sera. Il resto lo conosciamo tutti: la settimana dopo perdono a Bergamo (do you remember Bergamo?), a Natale sono già a -9 e chiuderanno noni, mentre la Juve è campione a tre turni dalla fine.

Ma ora torniamo…ai giorni nostri. Iniziamo da metà ottobre: la Juve alla nona di andata stecca in casa col Genoa dopo otto vittorie di fila. Subito dopo vince a Manchester in casa di Mourinho, che però a fine partita agita le tre dita ai tifosi bianconeri che lo sfottono. Basta poco per trasformare una vittoria dominata all’Old Trafford, nonostante lo striminzito 1-0, in un trionfo interista, che parlano più del gesto di Mourinho che della gara stessa. Intanto loro in risposta le prendono a Barcellona di santa ragione e tornano nelle tane.

Ma spostiamoci al 7 novembre. L’apoteosi della loro “gioia”. La Juve, nella gara di ritorno con i Red Devils, dilapida un vantaggio dopo tanti sprechi e perde nel finale. Sconfitta che brucia, ma poi arriva Mourinho col gesto dell’orecchio ripreso anche da Ancelotti in conferenza stampa qualche giorno dopo. Partono gli sfottò interisti, che per qualche giorno si eccitano e tornano a rivivere quel fantastico 2010. Risultato? Quattro giorni dopo le prendono di santa ragione a Bergamo. 4-1, che senza gli sprechi orobici nel primo tempo poteva essere 7-1 o 8-1. La loro gioia più duratura dell’anno. Come se non bastasse, 15 giorni dopo, mentre la Juve centra gli ottavi, loro le prendono dal Tottenhamm a Londra e mettono a rischio il passaggio del turno, mentre il loro idolo portoghese (che non è CR7) agli ottavi ci arriva, ma non riescono a festeggiare.. Ma tanto basta vincere in casa col PSV già fuori, tanto il Barcellona mica perde in casa col Tottenhamm, no?

E siamo al terzo caso. Il 12 dicembre la Juve chiude al primo posto il girone, ma perde 2-1 in casa degli Young Boys. Gli interisti provano ad eccitarsi per tutto ciò, e dicono che la Juve, in un girone semplice, ha perso due partite su 6. Scordandosi di un fatto importante; la sera prima sono usciti dalla Champions, pareggiando in casa col PSV mentre il Barcellona non perde col Tottenhamm. la Juve è comunque prima e di svizzero hanno già scordato il Lugano. Senza contare la purga di Mandzukic in campionato giusto 5 giorni prima.

E siamo (per ora) al quarto e ultimo caso: il 30 gennaio 2019 la Juve esce dalla Coppa Italia, crollando nettamente e meritatamente a Bergamo: non c’è tifoso interista che quella notte non ricordi ai bianconeri che anche quest’anno il triplete è svanito, che resta una loro esclusiva, come se la Juve vivesse di battere i primati nerazzurri, e che anche Real e Milan non hanno fatto il magico tris ma vivono bene lo stesso. Pure quel simpaticone di Materazzi la sera dopo, prima di Inter-Lazio ribadisce come siano bravi loro a fare il triplete, come se desse diritto ad un trofeo ogni anno. Detto fatto, in coppa Italia escono ai rigori in casa con la Lazio, settima in classifica, che appena quattro giorni prima è stata rimontata in casa da una Juve senza centrocampo, ed a fine gennaio completano veramente il triplete, uscendo dalla terza competizione. E la loro gioia dura appena 24 ore, poi si ritorna nella mediocrità.

Perchè dev’essere grama ultimamente vivere da interista. Esaltarsi ad ogni uscita di coppa del magico 2010, vivere con i ricordi sullo smartphone, riesumarlo ad ogni insuccesso juventino, salvo poi riporlo mestamente in galleria dopo pochi giorni, pure poche ore, se occorre. Una vita fatta di vittorie riflesse sulle sconfitte degli altri, degli “ah, ma noi abbiamo il triplete, ah ma noi non abbiamo mai fatto la B”, però ti ritrovi inesorabilmente a gennaio ad essere al di fuori da tutto, a prendertela poi ad aprile col mancato giallo a Pjanic e col mancato rigore che non ti hanno dato, cominciando già a settembre a prendertela col sistema, invece di chiederti perchè perdi in casa col Parma. Poi a maggio un quarto-quinto-sesto posto forse ti salva la stagione. Però viva lo Special One, w il triplete!

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