Nero Su BIanco

ANALIZZIAMO E RIPARTIAMO

Sconfitta meritata.

Perdere dispiace, ci fa star male, ci indispettisce, ma va accettato senza isterismi e drammi
Bisogna saper perdere, farne tesoro e ripartire migliorando.

Colpa di Allegri?

È il leit motiv dello juventino ipercritico e dopo un 3 a 0 molti petti si gonfieranno e molte bocche daranno fiato ad anatemi contro il tecnico livornese.
Personalmente non la ritengo una sconfitta figlia di sue scelte tattiche sbagliate. Ha messo in campo una delle formazioni migliori al momento, ma non è bastato. Una forma generale non brillante, una mente un po’ scarica (e in queste cinque stagioni plurivincenti non gli si può certamente imputare di non saper trasmettere motivazioni al gruppo) e l’infortunio di Chiellini (sommato a quello di Bonucci e alla contestuale partenza di Benatia), hanno fatto la frittata.
Questa volta i cambi del Mister non hanno inciso, anzi hanno peggiorato la situazione.
De Sciglio centrale è stato una iattura ma è anche vero che Caceres non è Beckenbauer, piuttosto un jolly di difesa arrivato da pochissime ore, non sarebbe stato il salvatore delle patria in una situazione di svogliatezza collettiva del genere. L’uruguagio e la sua garra torneranno utili nelle prossime non proibitive partite di campionato, in attesa della Champions e del recupero dei titolari.
Piuttosto si poteva pensare di far entrare Emre Can per Chiellini, al Liverpool ci ha giocato con buoni risultati da centrale difensivo, ma certo vista la condizione del tedesco conto la Lazio un turno di riposo era doveroso e poi col senno del poi siamo tutti bravi a fare gli allenatori fenomeni.
Oltre tutto questo c’è da comprendere che si affrontava in gara secca esterna un avversario tosto, in forma fisica sfavillante, che mena mettendola molto sulla fisicità e con un gioco molto intenso.
Ecco, il gioco. La manovra.
È lì che Allegri deve lavorare e farci migliorare. Necessariamente.

Siamo scarsi a centrocampo?

In tanti, me compreso, vedono nella mediana il reparto meno forte, il meno attrezzato rispetto ad una rosa che negli altri reparti è di primissimo livello. Se lo notiamo in massa, probabilmente non abbiamo tutti mangiato i funghetti allucinogeni di Amsterdam. Aggiungo di più. Personalmente credo che questo reparto non sia all’altezza dei nostri sogni, delle nostre aspettative e delle nostre ambizioni, da quando se ne andarono contemporaneamente Pirlo e Vidal e vennero sostituiti dal solo Khedira. Quindi ci fu un mancato innesto e di una certa rilevanza. Successivamente si sacrificò Pogba e si prese Pjanic, ma sempre uno mancava all’appello per il peccato originale di cui sopra.
Si migliorò sensibilmente lo scorso anno con l’arrivo di un sorprendente e affidabile Matuidi, ma comunque alcuni problemi legati all’affidabilità fisica di alcuni elementi (Khedira e Marchisio), a un deficit di non eccelsa tecnica e alla carta di identità della maggior parte dei centrocampisti, erano palesi.
Questa estate abbiamo preso si Emre Can, buon giocatore, ma comunque numericamente hai perso Marchisio rimanendo in 5 elementi, un po’ pochini per una squadra che gioca a 3 in mezzo e vorrebbe disputare una sessantina di partite su tutti i fronti.
Questo preambolo per dire che sono anni che siamo in debito di ossigeno lì in mezzo.
Marchisio col senno di poi in questa fase, in questo momento, avrebbe forse fatto comodo, ma onestamente tenere come sesto centrocampista uno con quell’ingaggio pesante e quel rendimento era improponibile, non sono un economo ma è facile intuire che se fosse stato disposto ad abbassarsi lo stipendio sarebbe rimasto. Legittimamente non ha voluto, pace.

Tornando all’attualità della mediana:
ieri riposava Emre Can, apparso in evidente difficoltà domenica a Roma e che ha avuto un lungo stop per i noti motivi di salute proprio mentre stava raggiungendo una buona condizione, quindi ci vorrà ancora un po’ per vederlo al top;
era viceversa in campo Khedira dopo una serie stucchevole di infortuni e ricadute che gli hanno fatto saltare gran parte della stagione e quindi non poteva certo essere brillante uno che non fa certo del dinamismo la sua arma migliore, però Sami va fatto giocare per recuperarlo e farlo arrivare in forma velocemente perché è vero che lo si maldigerisce vista la sua cronica inaffidabilità ma quando c’è è un giocatore tatticamente molto importante e che può cambiare l’aspetto della squadra (basti pensare alla partita sontuosa e dominante che fece a Madrid lo scorso anno contro dirimpettai di primo livello), non avendo Pogba, né Savic, né Ramsey lì in mezzo va recuperato il miglior Khedira e fatto giocare per dargli minuti nelle gambe….poi a giugno si vedrà;
Pjanic è subentrato e non partito titolare perché veniva da uno stop fisico e da una piccola involuzione delle prestazioni, ma quando manca devo ammettere che si sente e come (magari tiriamogli su il morale facendogli calciare le punizioni dal limite, dato statistico vergognoso della squadra quest’anno quello dei piazzati).
Detto tutto ciò, questo centrocampo che tanto bistrattiamo, in Champions League ha nascosto la palla e è andato a ritmo intenso per 90 minuti a Manchester e per 80 a Torino sempre con gli inglesi, a Valencia con un uomo in meno ha fatto gestione perfetta di tempi di gioco e palla e in campionato ci ha portato a vincere bene o male tutti i big match. Che vuol dire? Che se sta in forma è un reparto di tutto rispetto, senza una stella singola che risplenda, ma ben strutturato. Se gli viene a mancare la condizione psicofisica va molto in difficoltà, pure questo è innegabile.

Altro da dire?

Tutta la squadra, attaccanti compresi, sembra imballata da pesanti carichi di lavoro (voglio sperare e credere sia questo).

Cancelo, match winner soltanto tre giorni prima, entra in campo con una voglia di giocare pari alla mia di andare a teatro per uno spettacolo di lirica ed è più che dannoso (perché l’Atalanta avrà pure fatto un partitone, ma i gol non sono loro giocate o invenzioni ma nostri errori grossolani, regali dai singoli).

Non puoi permetterti di giocare con la coppia di centrali Rugani-De Sciglio non solo contro la Dea ma neanche contro il Parma, altrimenti Gervinho te ne fa 4. Quindi spazio a Caceres.
Da notare che Chiellini e Bonucci non hanno avuto nemmeno un raffreddore fin qui, va via Benatia (magari con troppa leggerezza?) e puntualmente si fanno male uno dietro l’altro, il che legato alla lunga assenza di Barzagli ci fa stare per qualche settimana in una piccola emergenza difensiva.

La squadra è stata costruita per produrre gioco principalmente sugli esterni e per farlo deve avere un centrocampo che tenga botta, che sia disposto al sacrificio e abbia la forza sulle gambe per poterlo fare. Sono certo fra 20 giorni vedremo in campo tutta un’altra Juventus.
Certo che, nonostante una panchina lunga e di qualità, nello stesso momento Bonucci, Chiellini, Barzagli, Mandzukic, Cuadrado, più Pjanic, Cancelo e Khidira appena rientrati e poco in palla, non li puoi regalare a nessuno.
Ma proprio a nessuno.

 

Di Lorenzo Nicoletti

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