Nero Su BIanco

LA NEMESI DELLO SCONTATO

#NeroSuBianco

La nemesi dello scontato

È tempo di sosta invernale e di calcio mercato e quindi inevitabilmente di riflessioni e voli pindarici su partenze e soprattutto acquisti.
Lasciando un attimo da parte le fantasie legittime e divertenti sulle Juventus che verranno nel futuro prossimo e remoto, vorrei concentrare i miei pensieri su un aspetto.
Lo scontato.
Anzi, preciso meglio, il dare per scontato.
Nelle varie pieghe della vita dare per scontato qualcosa o qualcuno è un errore capitale, il viatico più rapido per perdere quel qualcuno o qualcosa, o per non apprezzarlo a pieno, non goderne del tutto e, forse, peggiore delle cose, perdere il contatto con la realtà.
Perché negli affetti con le persone che amiamo, nel lavoro che facciamo, nella nostra salute, il rischio è proprio questo e questo è quello che accade quando diamo per scontato: spesso e volentieri veniamo puniti, rischiando di perdere tutto per la nostra sufficienza.

Tornando al calcio e alla Juventus, il dare per scontato tutto ciò che ruota attorno ad essa è una cosa che purtroppo si percepisce molto bene in giro e che i social amplificano davvero tanto e personalmente la trovo un errore grossolano, imperdonabile.
Ok è vero, siamo anni luce davanti agli altri in Italia per risorse economiche, organizzazione, strategie e infrastrutture (tutti punti di forza acquisiti non come manna dal cielo ma tramite il duro lavoro, la competenza e la lungimiranza).
Si ok, abbiamo una rosa pazzesca rispetto ai nostri competitors interni, praticamente due squadre dello stesso livello.
E allora?
Allora per chi da per scontate le cose dovremmo vincere a mani basse, senza sforzi, rischi e fatica, giusto? Dovremmo stracciare gli avversari in ogni gara come se quest’ultimi non esistessero, dovremmo proporre sempre un “bel gioco”, dovremmo avere un tecnico alla nostra altezza.
E, postulato più importante tra tutti, se non vincessimo la Champions quest’anno sarebbe un fallimento epocale di cui vergognarsi e per cui flagellarsi a vita. O no?

Mi spiace, ma non funziona proprio così.
Di scontato non c’è nulla.
Nulla!
Non è scontato vincere l’ennesimo scudetto, non è scontato stare sul pezzo e non potersi permettere nemmeno di pareggiare una partita altrimenti giù aspre critiche e polemiche, non è scontato giocare sempre bene ed essere brillanti come robot.
Per la Juventus vincere è un obbligo, un dovere, un’imposizione del destino, è nel suo DNA. Si inizia ogni stagione con quell’ambizione di tagliare tutti i traguardi possibili, perché anche secondi non conta, è un fallimento, un’onta da cancellare subito dopo, alla prima occasione possibile. È la nostra maledizione e benedizione assieme.
Ma non è scontato trionfare.
Perché in primis ci sono gli avversari che anche se meno forti sulla carta, poi in campo danno tutto, si dannano l’anima e moltiplicano le energie pur di poter fare uno sgarbo o bloccare la più forte, la più odiata.
E in secondo luogo perché sono già SETTE anni CONSECUTIVI che vinciamo il titolo, negli ultimi QUATTRO abbiamo abbinato pure la Coppa Italia: voi avete idea di quanto possa essere difficile vincere e rivincere ogni anno, stagione dopo stagione essere sempre lì, i favoriti, e confermarsi campioni e non lasciare niente agli altri se non lacrime e un tronco da rosicchiare?
Riuscite a immaginare a quante energie fisiche ma soprattutto mentali si debba attingere per riuscire a rintuzzare stimoli, fame e ambizione anno dopo anno?
I nostri eroi bianconeri stanno facendo qualcosa di realmente straordinario, mai avvenuto prima in oltre 100 anni di football italiano e che molto probabilmente mai più succederà. Se prima mai nessuno ci era riuscito un motivo c’è, e non è perché gli avversari siano scarsi e il livello della competizione si sia abbassato. Eh no, sarebbe troppo facile così, sarebbe sminuirci, sarebbe dare per scontate le cose, e non sarebbe affatto giusto. Né reale.

Ringraziamo piuttosto quotidianamente, oltre che i giocatori, anche la Società per questo corso dorato, per permetterci di competere sempre per vincere in Italia e ora sempre con più credibilità anche in Europa, rendendoci il fiore all’occhiello di questa irriconoscente e invidiosa nazione.
E ringraziamo in modo sincero e convinto il nostro Mister, che quando lascerà lo farà come il più vincente o quasi della nostra storia.
È un uomo solo al comando e le scelte spettano tutte a lui, è facile parlare e contestare col senno del poi e dietro ad una tastiera, ma vi rendete conto della sua unicità? Allegri è un altro che sento dare per scontato con facilità estrema, troppo scontato. E mi dispiace moltissimo.
Possiamo giustamente disquisire che la squadra possa giocare meglio, possono non piacere alcune sue decisioni tecniche e tattiche o la gestione di alcuni uomini. Ve lo concedo, fa parte dei gusti e non dei numeri, quindi è materia soggettiva.
Ma gobbi miei, sono 5 anni che ci guida e ha oggettivamente ottenuto solo che vittorie infrangendo record su record (ricordate? è vincere la sola cosa che conti, non il bel gioco), ogni anno riesce a convincere i suoi uomini pur se gliene cambiano parecchi a credergli e seguirlo, ogni anno tira fuori qualche soluzione tattica e valorizza i giocatori non bruciandoli, ogni anno migliora lui e aiuta contestualmente tutto l’ambiente a crescere. Nella storia del calcio moderno italiano in una squadra di vertice nessun allenatore è stato mai 5 anni consecutivi sulla stessa panchina vincendo ogni cosa o quasi, tutti si sono bruciati prima.
Lui resiste.
E insiste.
Perché è juventino oltre che professionista esemplare, praticamente perfetto dal punto di vista mediatico.
Vi prego, non diamolo per scontato. Davvero.

Eh ma la Champions?
Lo so, è rimasto solo questo il cavallo di battaglia degli anti-juventini e dei tifosi bianconeri che danno per scontato tutto, ma vi assicuro che sarà destinato a morire perché noi la vinceremo. Se non sarà quest’anno sarà il prossimo, o quello dopo ancora, ma arriverà perché stiamo lavorando duramente con tutte le componenti per raggiungere quell’obiettivo e restare in pianta stabile nel gota del calcio mondiale.
Statene certi.

È appena iniziato il 2019, provate a pensare positivo, a godervi questa squadra, a non dare nulla per scontato e soprattutto a meritarvi la fortuna spacciata di essere nati juventini.

di Lorenzo Nicoletti

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